
Il coordinatore del Pdl, Denis Verdini (Ansa)
LA GIORNATA IN PILLOLE
ROMA - Il siluro è arrivato a fine giornata: “Chi è indagato lasci gli incarichi nel partito”. Così il presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito del coinvolgimento del coordinatore della Campania Nicola Cosentino nell’ambito dell’inchiesta sulla P3. Sulla stessa linea d’onda il sottosegretario all’Economia Adolfo Urso (finiano) che ha chiesto le dimissioni del coordinatore nazionale Denis Verdini. In mattinata Verdini, coinvolto nell’inchiesta sull’eolico e sulla P3, è stato ascoltato dai pm di Roma e ha annunciato le sue dimissioni da presidente del Credito Cooperativo Fiorentino e da componente del Cda.
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ROMA - Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli smentisce l’uscita di Umberto Bossi, che avrebbe ipotizzato - secondo un giornale locale, riportato dalle agenzie stampa - il trasferimento di Irpef e Iva ai Comuni. “La solita tempesta in un bicchiere d’acqua”, spiega Calderoli. ”Nel nostro progetto, questi tributi saranno parzialmente ad appannaggio delle Regioni”.
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ROMA - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto un appello ai capogruppi per una rapida elezione dei membri del Csm scelti dal Parlamento entro il 31 luglio. L’attuale consiglio e vicepresidente (Nicola Mancino) scadranno a fine mese. Domani i parlamentari del centrodestra voteranno scheda bianca per l’elezione dei componenti laici da mandare al Csm.
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ROMA - L’operazione trasparenza sulle auto blu non risparmia neanche il presidente della Repubblica: il segretario generale della presidenza della Repubblica, Donato Marra, ha trasmesso al ministro Brunetta una nota sulle autovetture in dotazione al Quirinale: 35 auto (12 di proprietà, 23 in leasing), che costano ogni anno tra manutenzione, noleggio e consumi oltre 323 mila di euro. Gli autisti sono 41.
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ROMA - Coop farà ricorso all’Antitrust contro Esselunga che accusa di concorrenza sleale. Il gruppo di Bernardo Caprotti, autore tra del libro “Falce e carrello”, ha pagato due pagine su alcuni quotidiani per denunciare presunti accordi anti - concorrenza tra Coop ed enti locali in Emilia Romagna e Toscana. “Il proprietario di Esselunga pensa che la libera concorrenza esiste solo con la sua presenza, ma è lui l’unico a esser stato condannato per concorrenza sleale”, sostiene la Coop.
- Lunedì 26 Luglio 2010
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