
Una foto di repertorio del presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ansa/Maurizio Brambatti)
LA GIORNATA IN PILLOLE
ROMA - Ormai le strade di Fini e Berlusconi sembrano destinate a separarsi. Il presidente della Camera, in un’intervista rilasciata al direttore del Foglio Giuliano Ferrara (editorialista di Panorama), ha proposto una tregua: “Resettare tutto, senza risentimenti”, affinché Berlusconi riparta dall’economia confermando l’impegno con gli elettori. Ma per il premier ormai è “troppo tardi”. L’ufficio di presidenza del PdL si è riunito stasera alle 19 per decidere il da farsi. I vertici del partito stanno lavorando a un documento di “censura politica” del presidente della Camera. Probabile un provvedimento di sospensione, dai tre ai sei mesi, per i finiani, che però si sono detti pronti all’espulsione. Una trentina di parlamentari avrebbero già firmato la richiesta di un nuovo gruppo, con l’ipotesi di ritirare dal governo gli esponenti vicini alle posizioni del presidente della Camera, garantendo comunque un appoggio esterno all’esecutivo.
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ROMA - I due militari italiani, morti ieri in Afghanistan, si sarebbero sacrificati per salvare altre vite. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa. “In base alle prime informazioni raccolte sembra che il maresciallo Gigli, dopo il primo intervento, ha capito che c’era un secondo ordigno. Ha alzato le braccia, si è girato e ha fatto allontanare gli altri, rimanendo sul posto per intervenire insieme all’altro specialista, il caporal maggiore Pierdavide De Cillis”.Â
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ROMA - Via libera alla manovra economica di correzione dei conti pubblici. Dopo l’ok del Senato, anche la Camera ha approvato il testo, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia, con 321 sì, 270 no e 4 astenuti.
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ROMA - Il Parlamento ha eletto gli otto membri laici del Csm, cinque espressi dalla maggioranza e tre dall’opposizione. Si tratta di Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Niccolò Zanon, Bartolomeo Romano, Matteo Brigandì, Guido Calvi, Glauco Giostra e Michele Vietti, accreditato per la carica di vicepresidente.
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TORINO - A rischio la poltrona del governatore del Piemonte Roberto Cota (Lega Nord). Il Tar del Piemonte ha disposto il riconteggio dei voti, sostenendo nelle motivazioni alla sentenza che esiste “un’acclarata illegittimità ” di due liste a sostegno del candidato del centrodestra.
- Giovedì 29 Luglio 2010
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Commenti
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Il 29 Luglio 2010 alle 19:45 pv21 ha scritto:
Fini chiese a Berlusconi “perchè, sennò mi cacci?”, ma non ebbe risposta. Ora Fini cerca di evitare “inutili mattanze”. Il Cavaliere troverà la forza di “cacciare” i Finiani? Cosa maschera una semplice sospensione? Di sicuro non può fare il paladino della “legalità ” finiana. Di sicuro Bossi è in ambasce perchè se cade il governo è la fine del suo federalismo fiscale. Una partita politica è cosa ben diversa da un’esercizio dettato dal DOSSIER ARROGANZA …
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