
Il presidente della Camera Gianfranco Fini (Ansa)
LA GIORNATA IN PILLOLE
ROMA - Dopo il documento di sfiducia firmato dall’ufficio di presidenza del PdL, la risposta del presidente della Camera Gianfranco Fini al premier Silvio Berlusconi in una dichiarazione letta alla stampa: “In due ore, senza la possibilità di esprimere le mie ragioni, sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare”. “La concezione non propriamente liberale della democrazia che l’onorevole Berlusconi dimostra di avere, emerge anche dall’invito a dimettermi. Ovviamente non darò le dimissioni”, ha aggiunto il presidente della Camera che però ha assicurato l’appoggio esterno del suo gruppo al governo. Nella seduta di oggi pomeriggio è stata formalizzata alla Camera la costituzione del nuovo gruppo dei finiani ”Futuro e libertà per l’Italia” a cui hanno aderito 33 onorevoli ex PdL. Il premier Berlusconi: “La squadra di governo non cambia”.
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ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deciso di commissariare la sanità della regione Calabria, mentre ieri il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha respinto il piano di rientro dal deficit sanitario della Puglia. “Non voglio che diventi la nostra Grecia”, ha detto Tremonti. “Il paragone con la Grecia è un colpo mortale, un sabotaggio”, la risposta del governatore Nichi Vendola.
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ROMA - E’ iniziato alla Camera l’esame del ddl intercettazioni: prima della pausa estiva si terrà solo la discussione generale, mentre il voto è stato rinviato a settembre, così come deciso giovedì dalla conferenza dei capigruppo. Intanto, il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia, Enrico Costa, ha chiesto che il ddl sul processo breve venga messo subito nel calendario della commissione per i primi giorni di settembre.
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ROMA - Via libera del Senato alla riforma dell’Università . Il ddl Gelmini è stato approvato giovedì con 152 voti favorevoli, mentre sono stati 94 i voti contrari e 1 astenuto. Il testo ora passa alla Camera. Tra le novità , il limite massimo di 8 anni per il mandato dei rettori, la sforbiciata al numero di facoltà (al massimo 12 per ogni ateneo) e l’età pensionabile per gli ordinari fissata a 70 anni.
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ROMA - Cala a giugno il tasso di disoccupazione, secondo l’Istat, che è sceso all’8,5 per cento dopo essere rimasto stabile all’ 8,6 per cento da marzo a maggio. Cresce invece a luglio l’inflazione dell’1,7 per cento su base annua. Si tratta del tasso più alto da dicembre 2008, un rialzo spinto dai prezzi dei beni energetici.
- Venerdì 30 Luglio 2010
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Commenti
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Il 31 Luglio 2010 alle 19:44 pv21 ha scritto:
Il Cavaliere voleva cambiare l’Italia, ma per oltre 2 anni glielo hanno impedito. Chi? Scajola che si è dimesso senza sapere il perchè oppure il mini-ministro Brancher condannato a 2 anni oppure la consorteria di “4 pensionati sfigati”? No (dice il Cavaliere), è stato FINI colpevole di stillicidio, distinguo e contrarietà nei confronti del governo, di critica demolitoria alle decisioni del partito e di attacco sistematico al premier, ecc. D’altra parte può contare sul CONSENSO SURROGATO di chi gli concede altri 3 anni per fare le riforme …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 2 Agosto 2010 alle 6:53 bruno1946 ha scritto:
A Fini credo solo a fatti compiuti. Detto questo Fini ha una visione tutta particolare per quanto riguarda la democrazia, libero di esprimere la propria opinione come il resto del PDL ha il diritto di non essere d’accordo e di non volerlo tra le loro fila, dopotutto in democrazia contano i numeri, ma dubito che Fini di estrazione e cultura fascista sia a conoscenza di queste regole basilari.
Difficile prevedere il futuro eccetto che per la combricola finiana perdere la poltrona e’ un problema serio, come pure un altro problema e’ l’inquilino del Quirinale, il quale crede che la decisione delle segreterie dei partiti sia equivalente al risultato che scaturisce dall’urna. Non sembri una sorpresa, dopotutto il presidente della repubblica ha sempre preferito la consultazione elettorale del partito unico, le decisioni prese nel Politburo, e combattere l’opposizione con il sistema giudiziario.
Se un democristiano doc di nome Scalfaro ha impedito agli elettori di esprimersi, non ci si puo’ aspettare di meglio da un comunista.
Il 2 Agosto 2010 alle 20:34 La giornata in pillole: vertice Udc e finiani per concordare linea su sfiducia a Caliendo - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] - Si è costituito anche al Senato il nuovo gruppo dei finiani Futuro e libertà . Ne fanno parte 10 ex senatori del PdL: i senatori De Angelis, [...]
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