
Lasciato dalla fidanzata, un giovane ucraino che per hobby fa il pugile è sceso in strada e ha aggredito la prima persona che ha visto passare, massacrandola di botte. La donna, una cittadina filippina di 41 anni, è morta poco dopo in ospedale. È successo questa mattina intorno alle 8 a Milano, in viale Abruzzi. L’aggressore, regolare ma con un piccolo precedente per furto, 25 anni, è piantonato in ospedale dalla polizia. Anche la donna morta era in regola con il permesso di soggiorno e al momento del pestaggio stava andando al lavoro.
La 41enne è stata ricoverata già in condizioni gravissime. L’ha soccorsa un’ambulanza che passava in viale Abruzzi proprio mentre l’aggressore la picchiava. Subito dopo sono arrivate le volanti della polizia e la polizia scientifica per i primi rilievi. Sul luogo dell’aggressione, all’altezza del civico 66, ci sono macchie di sangue, sul cemento, per 10 metri. Secondo la ricostruzione, l’uomo ha colpito per la prima volta la donna davanti alla vetrata di un’agenzia del Monte dei Paschi di Siena. La vittima, che aveva riportato lo sfondamento delle ossa del viso per la violenza dei pugni e al momento dell’aggressione era già andata in arresto cardiaco, è morta al Fatebenefratelli.
- Venerdì 6 Agosto 2010
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Commenti
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Il 6 Agosto 2010 alle 20:30 pasalaam ha scritto:
In Arizona ed in molti altri stati ove SOLO il cittadino onesto ha il diritto di essere armato, questo non sarebbe successo.
In europa, dove solo il cittadino onesto DEVE essere disarmato, succede ogni giorno.
Inoltre, quand’anche un cittadino disarmato fosse intervenuto, vi immaginate il processo che gli avrebbero fatto le varie associazioni umanitarie?
Buon lavoro moderatore
Il 8 Agosto 2010 alle 16:19 donlucianosanvito ha scritto:
Ritengo sia un caso dove indiscutibile sia la pena di morte per l’aggressore in questione. La legittima difesa della persona debole in questo caso è evidente, e a nulla può valere la scusa dell’incapacità di mente e della delusione amorosa. Il diritto della società all’autodifesa della propria identità basilare, che è diritto alla vita, una volta leso, porta alla eliminazione delle cause e dei soggetti che minano la condizione fondamentale del poter vivere in libertà.
Grazie dell’ospitalità e buon lavoro a voi.
Il 12 Agosto 2010 alle 17:53 “A me non interessano le scuse, voglio solo giustizia per mia moglie” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] è appena uscito dall’obitorio dove ha riconosciuto ufficialmente il cadavere di sua moglie. Il 6 agosto scorso un ucraino di 25 anni, con l’hobby del pugilato, gliel’ha ammazzata. E…, 41, stava tornando a casa dopo aver accompagnato il figlio in piscina quando si è sentita [...]
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