Elena e le curve pericolose della Lega


Elena Morali, 20 anni

Elena Morali, 20 anni

Succede che ventunenne con cognome arcinoto incontri ventenne ben corazzata, curvilinea e di belle speranze (televisive). Nessuno sa dire se i due abbiano lo stesso Q.I., ovvero un identico quoziente intellettuale, o se fanno testo le tre bocciature del ragazzo alla maturità. Per mesi la natura della liaison è stata avvolta dal più stretto riserbo: amicizia, gagliarda attrazione con consumo e conseguente sfogo di ormoni, o amore vero, anticamera di fiori d’arancio? Nulla. Finché i due sono stati paparazzati: le loro effusioni sono finite dritte sulle pagine di Diva e donna.

A quel punto, solo a quel punto, il papà dal cognome arcinoto ha cominciato a preoccuparsi: “Santo Po, qui la cosa si fa seria, che fare? Proprio ora che ho pronti i 20 milioni di italiani da far scendere in piazza… “. Sbagliando di grosso sui numeri del “suo popolo”, il babbo famoso ha però intuito che i numeri della signorina potrebbero rivelarsi pericolosi per il giovanotto: 1 metro e 73 di altezza, una quarta di reggiseno, 47 chili di peso, di cui alcuni piazzati a perfezione sul lato B.
Un bel casino, quasi peggio di quello in corso a Montecitorio. Renzo Bossi, figlio del cielodurista d’Italia, ed Elena Morali, modella e volto tv, si frequentano. E rischiano di essere la
coppia dell’estate 2010, ittica e sexy : il Trota & la Pupa, dove il soprannome dato a Bossi jr si riferisce ai pregressi scolastici, mentre Elena deve la sua notorietà a La pupa e il secchione, la trasmissione che contrappone un occhialuto frequentatore di cultura con una ragazza che non ha nel cervello il suo punto di forza. Elena Morali, da Ponte San Pietro, Bergamo, non si fa spaventare dalle etichette.

Oca con le curve: che ne dice?
Che è vero. Ma non voglio rimanere pupa a vita, la stupida e bella.
E allora?
Cerco occasioni per dimostrare quello che so fare.
Ovvero?
Canto da alcuni anni, è il mio sogno, so che è difficile.
Vorrebbe fare la conduttrice.
Prima però dovrei seguire un corso di dizione. E se mai mi proponessero film o fiction, mi metterei a studiare recitazione.
Ha il diploma in dirigente di comunità: che cosa è?
Una specie di assistente sociale. A me non piace studiare, ma i miei genitori hanno voluto che finissi. Mi hanno bocciata due volte allo scientifico, così ho cambiato.
Chiamasi “affinità elettive”: Renzo però la batte, tre bocciature…
Invece è un ragazzo sveglio. Intelligente. È giovane, un po’ ingenuotto, ma nelle sue cose è in gamba, forse perché vuole dimostrare al padre, all’Italia e a chi crede in lui che può andare
avanti anche senza il cognome.
Parla quasi da fidanzata.
Non lo sono, ci frequentiamo, usciamo insieme. Parliamo di tante cose, dei suoi progetti, dei miei. Siamo tutti e due molto determinati, anche un po’ egocentrici.
Non proprio due brillantoni.
Fino ai 16 anni ho studiato parecchio. Sono un po’ capretta, ma non una bestia assoluta.
Se le dico “Don Abbondio”, cosa mi risponde?
I promessi sposi.
Come è morta Anna Karenina?
Non lo so.
Si è buttata sotto un treno.
Ah, poverina.
Sa chi è Alessandro Baricco?
Uno scrittore? …Ho sbagliato?
Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio?
Sinceramente non li conosco.
Il cinema le piace?
No, mi sembra roba per coppiette sdolcinate. Ma vedo molti film, alla tv. E reality. E telenovele. Oltre a Mtv a nastro. Tg? Ho cominciato a seguirli dopo la Pupa e il secchione.
Legge?
No. Fino a qualche anno fa, poco. Ora sono una fanatica di riviste di gossip: ne ho un armadio pieno.
Svampita e permalosa: si è definita così presentandosi al pubblico del reality?
Sono molto ingenua, certe volte senza senso del reale. E permalosissima, mi offendo se uno mi attacca.
Come ha conosciuto Renzo Bossi?
A Miss Padania, un anno e mezzo fa. Io non ero in gara, sono andata lì con amici comuni.
E le è piaciuto.
È molto tenero.
Questa love story le sta dando nuova popolarità…
Non sto sfruttando il cognome famoso: io mi trovo bene con Renzo.
Lo sa che il macho tradizionale vuole proprio la pupa?
Non ce lo vedo Renzo nella parte del macho. Perché è ancora piccolo, è un ragazzo pieno di delicatezze.
Ha conosciuto il suo possibile suocero?
Una volta ho detto a Renzo: “Ma tuo padre non me lo presenti?”. Si è bloccato un attimo, poi ha detto: “Va bene”. Con calma, non abbiamo fretta.
E se stavolta fosse il Senatùr a bocciarla?
Spero tanto di piacergli.

Commenti

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Il 9 Agosto 2010 alle 21:01 cantastorione ha scritto:

..non credo che sia l’unica in Italia con questo tipo di cultura…. in ogni caso sapere chi sia Camilleri non è sicuramente un vantaggio…. intendo dal punto di vista meramente culturale….

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