Romano: “Non credo al duello Montezemolo-Berlusconi. Per ora”

Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo

Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo

È stato sicuramente un caso, un caso curioso, che nell’arco di 24 ore il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e uno dei manager italiani più in vista, ossia Luca Cordero di Montezemolo, abbiano deciso di intervenire sull’attuale situazione politica dicendo pressocché la stessa cosa: no al voto anticipato, la maggioranza si ricompatti, basta con i veleni e così via. Ma mentre il primo fa il Capo dello Stato, l’altro nell’agone politico non ci ha mai voluto mettere, almeno finora, nemmeno la punta del piede. Tanto che, appena pubblicata la nota sul sito di Italia Futura, la fondazione a lui vicina, diversi esponenti del Pdl hanno sottolineanto che prima di parlare di “governo deludente”, Montezemolo dovrebbe avere il coraggio di “scendere in politica esplicitamente”.

Da parte sua, Montezemolo rivendica il diritto di poter dire la sua sulla politica anche senza essere un politico e che se si trattasse di scendere in campo, risponde a Panorama.it il direttore di Italia Futura Andrea Romano, l’avrebbe fatto esplicitamente.
E allora di cosa si tratta?
Di una valutazione equilibrata su quanto sta accadendo nel Paese. Stiamo assistendo a uno scambio di schizzi di fango senza precedenti nella storia recente della Repubblica italiana, rispetto alla quale la gran parte dei cittadini è sconcertata o indifferente. E sconcertata io credo sia anche quella parte di elettori del centrodestra che ha votato Berlusconi non per assistere a uno scambio di colpi all’arma bianca, ma perché si aspettava un programma di governo da realizzare.

Poi ci sono gli indifferenti…
Esatto, ossia gran parte dei cittadini che non vanno a votare. Quello che diciamo è che le elezioni anticipate sarebbero una sconfitta per tutti, perché avremmo un’offerta politica identica a quella avuta l’ultima volta con la conseguenza di un ulteriore aumento dell’astensionismo. In questo senso il ricorso alle urne significherebbe una sconfitta per tutti.

Nell’editoriale da una parte scrivete che l’esecutivo di Berlusconi è “deludente”, dall’altra che mancano i concorrenti. È un modo per lanciare la candidatura di Montezemolo?
Il giudizio che noi abbiamo espresso con la nota sul sito di Italia Futura riguarda la situazione attuale e non ci spingiamo oltre. A proposito di Berlusconi noi abbiamo scritto che lui è stato un imprenditore eccezionale e di grande valore e che ormai è un leader politico da quasi vent’anni. Ora, che lui dica che non riesce a governare e che non riesce a riformare le istituzioni, quando fa un mestiere come il suo, con un grande consenso come il suo, forse è un’ammissione di sconfitta da un leader politico che gode di una maggioranza così ampia.

Perché Berlusconi dovrebbe ammettere di essere sconfitto se finora ha seminato successi a ogni giro elettorale?
Vero. Ma se lo ha fatto è anche perché la concorrenza non era adeguata a contrastare la sua offerta politica e molti pensano che questo accadrebbe anche oggi.

Lei no?
No, se gli si oppone un concorrente adeguato.

Scusi se insisto, ma allora perché non si candida Montezemolo a questo ruolo? Ex presidente di Confindustria, di Fiat, della Luiss, attuale presidente di Ferrari ecc…, se non lo fa lui il concorrente di Berlusconi, chi potrebbe farlo?
Montezemolo sta svolgendo un altro lavoro e già più volte ha smentito questa possibilità. Non credo si tratti di questo, adesso.

E se glielo chiedesse il “terzo polo”? Hanno bisogno di una guida e dicono di voler fare un governo tecnico proprio per portare l’Italia fuori dalla crisi economica. Montezemolo sarebbe perfetto. No?
Guardi, il mio giudizio sul cosiddetto terzo polo è che si tratta di un’immagine giornalistica molto accattivante ma che non ha alcuna possibilità concreta di realizzarsi in questo momento. Io credo che l’Italia sia un Paese bipolare, dove l’elettorato è stato educato, io credo positivamente, negli ultimi vent’anni al bipolarismo e che qualsiasi conflitto politico futuro sarà di tipo bipolare anche se i partiti del bipolarismo sono in grande crisi. Ma a ipotesi di palude e di terzietà non credo per niente.

Commenti

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Il 14 Agosto 2010 alle 22:03 indigesto ha scritto:

Se rifaranno l’ammucchiata rispolvereranno Prodi. E’ l’unico che si presta alle papocchie ed ha già sconfitto, o no, Berlusconi? Più concorrente di così!? E poi, anche il centrodestra più che un equipaggio si è rivelato una ciurma.
Quanto all’astensionismo non c’è da temere, non occorre raggiungere il quorum, e senza il voto di opinione le mafie che orientano il “consenso” fanno meglio i loro conti. Di certo manderanno ancora Ministri e Sottosegretari al Governo e la giostra riprende a girare. Tanto i giostrari rimangono quelli!

Il 15 Agosto 2010 alle 18:21 pv21 ha scritto:

Ecco Alfano (Ministro Giustizia e Guardasigilli) che ci insegna come si viola l’art.1 della Costituzione. Però non dice che ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita la sue funzioni senza vincolo di mandato (art.67). Dimentica pure che il Governo deve avere la fiducia delle due Camere (art.97). Certe “interpretazioni” sono molto apprezzate da quella casta di PRIMI SUPER CIVES attenta solo a priviliegi, interessi e immunità …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 17 Agosto 2010 alle 17:19 indigesto ha scritto:

Bella schifezza! Perciò siamo ridotti così! Si dà il voto al Candidato per convinzione politica e non per ragioni clientelari e questo, una volta Parlamentare, fa il “salto della quaglia” e tradisce il suo elettorato. Nemmeno nella Repubblica delle banane…!

Il 19 Agosto 2010 alle 16:49 Amadori: “Le fondazioni? Sono degli Upo: unidentify political object” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] un punto politico,  quanto gioca, secondo lei, a carte scoperte la fondazione di Montezemolo Italia Futura? Italia Futura è un altro esempio di struttura di cui non capiscono ancora le [...]

Il 8 Ottobre 2010 alle 8:44 Montezemolo papa straniero del PD? D’Alema già lo silura | " NONSOLOFOLE " ha scritto:

[...] L’ipotesi che circola da mesi, sempre smentita dal diretto interessato, di una possibile candidatura di Luca Cordero di Montezemolo con il centrosinistra è tornata alla ribalta. Stavolta per mano di Goffredo Bettini sulle colonne del Riformista dove scrive che la discesa in campo di Montezemolo “potrebbe avere un grande significato e una grande presa”, se si dovesse tornare alle urne in primavera. [...]

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