E Francesco Cossiga ci ha lasciati con l’ultimo colpo di scena, un ultimo messaggio al popolo italiano: quattro lettere indirizzate alle alte cariche dello Stato, da aprire solo dopo la sua morte. Ma in tanti italiani hanno voluto lasciare il loro ultimo ricordo del presidente ”picconatore”. Soprattutto sul web, dove da tempo navigava anche Cossiga. Che, infatti, non ha mai nascosto il suo interesse per la tecnologia.
La passione per la tecnologia
Anzi la sua era una vera e propria passione per le innovazioni, soprattutto quando si trattava di aggeggi elettronici. Come quella per le ricetrasmittenti, hobby condiviso anche da re Juan Carlos di Spagna e re Hussein di Giordania.
E nonostante l’età anagrafica, Cossiga è sempre rimasto al passo con i tempi. Dopo essere stato per diversi anni radioamatore (”Fino a quando non sono stato nominato ministro dell’Interno”, ha confessato), ha scoperto computer e cellulari, tanto da voler provare ogni nuovo modello uscito sul mercato. Era anche un fan entusiasta di Internet e dei social network, da usare però con cautela: “Sul web bisogna andare solo con obiettivi precisi, altrimenti è come una droga. Anzi, peggio. Per questo lo proibirei ai bambini: per loro è molto meglio un buon libro”, ebbe a dire in un’intervista.
Un Presidente su Facebook
Su facebook Francesco Cossiga aveva un proprio account con 3.723 amici. Niente male per un “giovanotto” di 82 anni, come amava dire di se stesso. E i social network, in fondo, non erano altro che un mezzo immediato per dire la sua, oltre ai canali più tradizionali come gli articoli e gli interventi in radio e tv. Senza dimenticare l’ironia di sempre: sul profilo, nella voce orientamento politico, Cossiga aveva scritto “altro”. Di fatto, il popolo di internet si è spaccato nell’estremo saluto a Francesco Cossiga, capace di dividere gli animi da vivo e anche ora che se n’è andato. ”Nessuna lacrima per il picconatore”, scrive qualcuno sul suo profilo di facebook; mentre altri, appena saputa la notizia, hanno subito aperto una pagina in memoria dell’ex presidente della Repubblica. Cercando il nome Cossiga, sul social network più diffuso appaiono diverse pagine, equamente divise tra detrattori e sostenitori. Come quelle di chi, e sono in molti, hanno voluto lasciare messaggi di cordoglio, dall’affettuoso “Ciao presidente” al riflessivo ”Se ne va un pezzo della storia politica d’Italia. Riposi in pace, presidente”, fino al filosardo: ”Non condividevo le sue idee, non apprezzavo il politico, ma ho ammirato l’uomo. Avvidezzi, Franziscu”. Ma non sono mancati anche quei internauti che manifestazioni di piazza hanno ricordato e rilanciato e commentato aspramente l’intervista rilasciata da Cossiga al Quotidiano Nazionale nell’ottobre 2008, dove consigliava a Maroni l’uso della violenza per combattere il fenomeno dell’Onda studentesca.
Le prime pagine dell’Unità
Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci pubblica le prime pagine storiche in pdf (qui sul sito dell’Unità) su cinque episodi cardine della carriera politica dell’ex presidente emerito della Repubblica: le dimissioni per il caso Moro, il primo governo Cossiga, le dimissioni del governo, il nuovo governo tri - partito, lo scandalo Donat Cattin e l’elezione a presidente della Repubblica.
Cossiga nell’archivio storico di Radio Radicale
Forse uno dei contributi storici più preziosi in rete per conoscere la vicenda politica di Francesco Cossiga è quello messo a disposizione dall’archivio di Radio Radicale (qui lo speciale sul sito) che ripropone alcuni interventi audio e video dell’ex presidente della Repubblica. Si va dall’assassinio di Giorgia Masi del 12 maggio del 1977, la giovane studentessa uccisa dalla polizia durante una manifestazione a Roma (Cossiga era ministro dell’Interno), all’intervista in cui Cossiga, sempre all’Interno, ammise le proprie responsabilità sul sequestro Moro fino alla richiesta di impeachment del 1991.
- Martedì 17 Agosto 2010

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Commenti
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Il 17 Agosto 2010 alle 21:34 mediolungo ha scritto:
guardate cosa è capce di scrivere la gente che vive nell’odio e nella disinfomazione invece di stare zitti qualche minuto e pensare http://laconoscenzarendeliberi.....-tastiera/
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