Quella schedina la giocò Luciano Gaucci

Numeri contesi La tabaccheria in via Merulana 266, a Roma,  dove il 2 maggio del 1998 fu giocata la schedina miliardaria

Numeri contesi La tabaccheria in via Merulana 266, a Roma, dove il 2 maggio del 1998 fu giocata la schedina miliardaria

Di Caris Vanghetti

Una schedina del Superenalotto giocata il 2 maggio 1998 nella ricevitoria di via Merulana 266, a Roma, divide Luciano Gaucci da Elisabetta Tulliani. L’ex patron del Perugia ha fatto causa alla ex fidanzata per chiedere la restituzione di beni per un valore di circa 20 milioni di euro che gli sarebbero appartenuti. Mentre Tulliani, l’attuale compagna di Gianfranco Fini,  sostiene che quel patrimonio sarebbe suo e non di Gaucci, visto che è stato acquistato grazie a una vincita da 2,2 miliardi di lire fatta al Superenalotto. Ciascuno dei due sostiene di avere giocato quella fortunata schedina.
Panorama ha rintracciato l’amministratore della ricevitoria in cui, grazie a una puntata di 3.775.200 lire, furono vinti i soldi che sarebbero all’origine del patrimonio che oggi Gaucci e  Tulliani si contendono. Questo signore, che si chiama Francesco Basilico, descrive Gaucci come un suo cliente abituale, un accanito giocatore, tanto da averlo spinto a fare alzare alla sua ricevitoria i massimali di gioco che generalmente la Sisal impone agli esercizi che raccolgono le scommesse. Basilico sostiene che la schedina numero 035049 del concorso 35 del 1998 fu giocata da Barbara, la segretaria personale dell’ex patron del Perugia Calcio, che si recava a fare le scommesse per conto di Gaucci quando lui era impegnato.
Basilico, lei era il titolare della ricevitoria di via Merulana 266?
No, io ero l’amministratore della Fortuna 93 (la società che possedeva la ricevitoria, ndr), ora c’è un’altra gestione. Io ho venduto il locale dopo averlo tenuto dal 1993 al 2004.
Si ricorda di Luciano Gaucci?
Sì, Gaucci ha cominciato a venire nel ’98, quando è nato il Superenalotto. Lui amava giocare, è un «cavallaro» e lo sa tutta Roma che era uno che giocava parecchio.
Quanto giocava al Superenalotto?
Il primo giorno mi ha giocato 28 milioni di lire. C’era anche mia sorella, io l’ho riconosciuto e lei mi ha chiesto: ma chi è questo che gioca così tanti soldi? E io le dissi: il presidente del Perugia calcio.
Come glieli pagò quei 28 milioni?
In contanti.
E poi è venuto altre volte?
Veniva sempre, allora il Superenalotto  era solo il sabato. Poi hanno messo anche il mercoledì.
Lui giocava entrambi i concorsi tutte le settimane?
Sì, tutte le settimane.
E mediamente quanto giocava?
In quel periodo giocava molti milioni, dipendeva… Certe volte mi diceva che andava in studio, buttava la penna a casaccio e poi giocava i numeri dove veniva lo scarabocchio.
Si ricorda la famosa giocata?
Era un venerdì.
Chi la fece?
La segretaria di Gaucci, Barbara. Deve sapere che la mia era una ricevitoria speciale. Infatti, non tutti gli esercizi possono accettare quegli importi di giocate perché la Sisal vuole le fideiussioni a garanzia (per evitare frodi da parte degli esercenti, la Sisal chiede garanzie bancarie per il periodo che passa tra quando vengono raccolti i soldi della giocata dalla ricevitoria e quando quest’ultima li accredita alla società di giochi, il lunedì, ndr).
Gaucci era un cliente importante per la sua ricevitoria?
Importantissimo. Nel gioco era un tipo pazzo, capace che ti puntava una somma stratosferica e io dovevo essere pronto. Per questo mi ero adeguato alle sue esigenze.
A quanto ammontava quella vincita?
Due miliardi 214 milioni di lire (la vincita effettiva fu invece di 2,204 miliardi, ndr). Fece un 5 + 1, una trentina di 5, poi un centinaio di 4 e 7 mila-8 mila tre.
Elisabetta Tulliani dice che quella vincita l’ha fatta lei.
No.
Lei come fa a esserne certo?
Perché Barbara non dipendeva da Elisabetta Tulliani. Barbara era la segretaria di Gaucci.
Lei è sicuro che quella schedina che vinse i 2 miliardi era di Gaucci?
Sì, certissimo, perché Tulliani non poteva giocare una schedina di 20 numeri, 19 numeri, 18 numeri, sono tanti soldi.
Quella schedina conteneva un sistema complesso?
Adesso non mi ricordo se quella schedina fosse da 20, 19 o 18 numeri, lui giocava così, minimo giocava  12 numeri. Allora costava parecchio giocare 12 numeri (la schedina vincente era composta da 14 numeri, ndr).
Fu pagata in contanti o in assegni?
In contanti. Me li portò Barbara in una borsa. Poi mi ricordo che la domenica mattina (il giorno successivo alla vincita, ndr) vennero Gaucci e Tulliani. Quando seppe della vincita, lui mi disse: «Sono stato tutta la sera in ansia». Perché se quella sera fosse uscito il 6, ciò avrebbe ridotto la sua vincita del 5 + 1. Poi mi ha chiesto un foglio uso bollo e una marca.
Per farne cosa?
Ah non lo so, forse per andare in banca a incassare.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 30 Agosto 2010 alle 22:41 Zione ha scritto:

Siccome il Gaucci che ne aveva la possibilità, da bravo Pollo, già dal 98 e almeno in quella Ricevitoria, si giocava ‘la schedina’ da varie decine di milioni di lire (con una spesa media di 300 milioni al mese) è quindi lecito pensare che la vincita contestata, sia frutto di una grossa giocata, seppure inclusa in un’unica schedina.

Pertanto non è per niente credibile che una persona ‘normale’ e a basso reddito possa aver fatto questa spesa oltremodo sciocca e distruttiva, così tanto per copiare una volta il suo amico ‘Cavallaro’ che come ben si sa, quelli hanno la fissazione del gioco; comunque, da quanto dichiarato da questa Signora (?) al Fisco, senz’altro dovrà risultare se la Tulliani ne aveva i mezzi, in quel periodo ed anche lo Stato biscazziere, moralmente parlando, dovrà chiarire il resto di questa sporca faccenda.

Il 31 Agosto 2010 alle 2:45 Quella schedina la giocò Luciano Gaucci | Politica Italiana ha scritto:

[...] via http://blog.panorama.it/italia/2010/08/30/quella-schedina-la-gioco-luciano-gaucci/ Posted by admin on agosto 31st, 2010 Tags: Fini-Tulliani Share | [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!