Chi è Stefano Boeri, l’architetto che vuole soffiare Milano al centrodestra

L'architetto Stefano Boeri

L'architetto Stefano Boeri

Il suo dichiarato amore per Milano, e quindi per l’Italia, è così grande che il suo sito ufficiale, stefanoboeri.net se lo è redatto completamente in inglese.
Anche su Wikipedia per leggere la sua biografia in italiano bisogna selezionare l’opzione “Traduci questa pagina”.

Tali sono state però  le sollecitazione ricevute da più parti, come lui stesso ha confessato al Corriere della Sera, che alla fine l’archistar milanese 54enne ha deciso di immolarsi come probabile candidato del Pd alla carica di sindaco del capoluogo lombardo da 13 anni in mano alla destra.

Seminatore di progetti e installazioni in ogni angolo del globo acqueo terrestre, Stefano Boeri, fratello dell’altrettanto noto economista Tito, è direttore della rivista internazionale Domus e fondatore dell’agenzia di ricerca multiplicity (www.multiplicity.it) con la quale ha realizzato nel  2002 una ricerca nientemeno che sul futuro dell’Europa. Nel tempo libero insegna Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano che, tra una lezione e l’altra, ha pure ristrutturato e fa il visiting professor al Graduate School of Design di Harvard.

Un profilo di altissimo livello per il centrosinistra incapace, ancora una volta, di individuare, per Milano, un candidato tra la rosa dei politici di professione preferendo affidarsi al solito rappresentante della cosiddetta “società civile”.

Una società civile ben inserita anche negli ambienti finanziari e industriali. Rapporti che qualcuno, prima o poi, potrebbe anche rinfacciare a Stefano Boeri. “Ignaro” di chi ci fosse (la famosa “cricca”) dietro alle manovre illegali che si svolgevano sotto il suo naso, fu lui ad autografare il mega progetto del G8 sardo a La Maddalena.

Sempre Boeri ha firmato il masterplan dell’Expo 2015. Un incarico affidatogli dalla stessa Letizia Moratti che adesso ha deciso di pugnalare alla schiena (pur dichiarandole “riconoscenza”) andando a sfidarla in un momento di grandissima difficoltà per l’attuale sindaco, mai troppo amata dai milanesi ma in grado, a differenza di altri candidati  del centrodestra, di pagarsi interamante da sola la campagna elettorale. Potenza dei Moratti.

Deluso dal magro bottino incassato finora dalla lady di ferro della politica italiana, parte del Pdl sarebbe tentato dal metterla da parte. Tra i possibili altri candidati si è fatto anche il nome dell’ex primo cittadino Gabriele Albertini. Se Berlusconi non dovesse chiamarlo, è ipotizzabile un suo addio al partito del premier e l’approdo all’Udc con la possibilità che, in caso di secondo turno, i centristi optino per l’appoggio esterno a Boeri.

Tutto ciò ammesso che diventi davvero lui il candidato del centrosinistra. Prima ancora gli toccherà affrontare lo scoglio primarie. Non è certo che si facciano. E’ certo però che Giuliano Pisapia non ci rinuncerà tanto facilmente. A farsi da parte il penalista ex parlamentare di Rifondazione comunista non ci pensa nemmeno e anzi rilancia: «È fondamentale che alle primarie possano partecipare anche i non iscritti ai partiti del centrosinistra».

Altro dubbio. In caso di sconfitta alle urne, Boeri si abbasserebbe a fare il semplice consigliere comunale o mollerebbe dopo pochi mesi come l’ex prefetto Bruno Ferrante che scappò  da Palazzo Marino per andare a fare il consulente del costruttore Salvatore Ligresti?
I due, Boeri e Ligresti, già  si conoscono bene. Insieme hanno realizzato sia il progetto Porta Nuova Garibaldi che il Centro europeo per la ricerca biomedica promosso da Umberto Veronesi.
Il passo dalla cultura del fare a quella dell’affare in fondo è abbastanza corto.

Commenti

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Il 2 Settembre 2010 alle 12:07 cantastorione ha scritto:

.. i boeri han sempre due colori: dentro sono rossi anche se fuori sembran …neri….

Il 2 Settembre 2010 alle 21:05 vincenzo alias il contadino ha scritto:

Pd L’architetto Boeri corre per Milano
(Recita Uccio che risponde a Sardella: “ E vai vai!”.)
Sì solo in kompagnia di Ferrero e l’autista Giorgio regalando tutti i giorni Rocher ai Milanesi! Ma non l’ha capito che anche Penati ci ha lasciato le penne? Sono i fatti che contano e, nei miei primi 40 anni a Milano la Sinistra e Pci hanno solo fatto danni e scioperi con picchetti a gogò, di cui i Milanesi come i Romani hanno le tasche piene di bordelli! Dimenticavo per 24 anni, il sottoscritto tutte le sere (sedute ) frequentavo Palazzo Marino: oggi, si chiamano Pd ma rimasti ancora Catti$Comunisti come i camaleonti cchisti cambiano nè pelle, nè colore Rosso, cchisse cangiano solo ‘o nome dichiarandosi pure Democratici, ma in nome del Popolo scappano dalle responsabilità sia a Palazzo marino o in Parlamento al momento del voto scappano verso la bouvette a magnà Rocher Rossi! http://www.youtube.com/watch?v.....E8kMOLmnT8
http://www.facebook.com/home.p.....hp#!/?ref=home

Il 5 Settembre 2010 alle 11:20 micuomo ha scritto:

“Pecunia non olet” disse Vespasiano….micuomo

Il 8 Settembre 2010 alle 17:46 jn ha scritto:

L’incipt è un capolavoro di provincialismo e ignoranza, mi complimento.

1-Il suo dichiarato amore per Milano, e quindi per l’Italia, è così grande che il suo sito ufficiale, stefanoboeri.net se lo è redatto completamente in inglese.

Provincialismo allo stato puro, mi complimento

2-”Anche su Wikipedia per leggere la sua biografia in italiano bisogna selezionare l’opzione “Traduci questa pagina”

Se foste solo un po’ meno ignoranti sapreste che le voci di wikipedia non sono scritte dai diretti interessati ma dalla community.
Pur scrivendo un blog, non sapete come funziona il web, Vabbè.

Passiamo oltre

3-”Un profilo di altissimo livello per il centrosinistra incapace, ancora una volta, di individuare, per Milano, un candidato tra la rosa dei politici di professione preferendo affidarsi al solito rappresentante della cosiddetta “società civile”

Interessante osservazione.
Forse gioverebbe anche ricordare che l’attuale Sindaco Letizia Moratti prima di diventare Ministro e Sindaco non aveva mai fatto politica in vita sua.
E Gabriele Albertini? Idem.
Ma evidentemente a destra si può, a sinistra no.

4-”Boeri ha firmato il masterplan dell’Expo 2015. Un incarico affidatogli dalla stessa Letizia Moratti che adesso ha deciso di pugnalare alla schiena”

Ah si?
Erano sposati?
L’incarico per l’Expo era tecnico o politico?
Gli avevano fatto firmare un contratto anti-concorrenza?
Attendo illuminante risposta

5-”Il passo dalla cultura del fare a quella dell’affare in fondo è abbastanza corto”

La Moratti e Albertini erano due filantropi prima di diventare sindaco, non due imprenditori.

Buona notte…
JN

Il 10 Novembre 2010 alle 15:03 mashimanu ha scritto:

Sono d’accordo con JN, infatti, cara Claudia Da Conto, mi complimento per l’analisi davvero soggettiva e dissacrante nei confronti di Boeri.
Ma un giornalista non dovrebbe essere imparziale? Ah, ops, forse lei non è un giornalista e ops, forse Panorama non è un giornale imparziale. Ah ops, dimenticavo anche le radici della società a cui appartiene, ecco… tutto si spiega!!! :-)

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