Il tanto atteso discorso di Fini a Mirabello si è concluso con il botto. Con un attacco durissimo al presidente del Consiglio e al Popolo delle Libertà, il partito di cui lui stesso è fondatore. “Il Popolo della libertà non c’è più“, ha decretato durante un comizio durato un’ora e mezza. È rimasto ora solo “il partito del predellino”, “una Forza Italia allargata” che si è ispirata, estromettendolo dal PdL, al “libro nero del comunismo”: “Soltanto dalle pagine del peggior stalinismo si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni che sono assolutamente ridicole”.
Ma gli attacchi al governo e al PdL (leggi Berlusconi) hanno riguardato tutto (o quasi) e senza sconti: economia, giustizia, leggi ad personam, legge elettorale, persino direzione giornalistica dei telegiornali, “salvo nobili eccezzioni fotocopie dei fogli d’ordine del Pdl”.
Era lecito attendersi a che, dopo un discorso così, dopo aver scelto deliberatamente non dire una parola sugli attacchi che ha definito “infami” per la casa di Montecarlo, Fini decidesse di togliere il disturbo e la fiducia e chiedesse di andare al voto per sfidare l’odiato “partito del predellino” che si è fatto “coro dei plaudenti” e “contorno del leader”. Invece no. Dopo aver di fatto decretato la morte del PdL e aver attaccato senza mezze misure Berlusconi e i suoi giornali, Fini si fa il più convinto difensore della stabilità di governo e di un non meglio specificato nuovo patto con gli elettori e con il premier: “Si va avanti senza ribaltoni o ribaltini, senza cambi di campo. E senza atteggiamenti che possano dare in alcun modo agli elettori la sensazione che noi si abbia raccolto voti nel centrodestra per poi portarli da qualche altra parte”.
Una strategia semplice e machiavellica, alla Ghino di Tacco prima maniera, per indebolire il PdL e raccoglierne l’eredità: lo chiama “un nuovo patto di legislatura”, ovvero un Berlusconi bis con un Berlusconi azzoppato, dove - si immagina - è lui stesso, e la sua pattuglia parlamentare, a dare le carte, a decidere quali capitoli stralciare, quale federalismo attuare, quando e come togliere la fiducia al governo senza mai togliergliela ufficialmente. Il tutto, per rendere più credibile l’offerta, condito dal sì a uno scudo antipremier. Insomma: indebolire Berlusconi mantenendolo in sella, cercare alleanze variabili su vari punti e rafforzare al contempo un partito-che-non-c’è (Futuro e Libertà) che oggi, secondo tutti i sondaggi, anche i più favorevoli, sarebbe lontanissimo dalle percentuali che raggiungeva Alleanza Nazionale prima dello scioglimento. E che sarebbe tanto se arrivasse alle percentuali dell’ultimo Msi.
C’è poi un altro punto, nel suo comizio a braccio di un’ora e mezza, sul quale i riflettori meriterebbero di essere puntati: Fini si è proposto come campione della destra ex missina, come interprete più puro di Giorgio Almirante (definito l’uomo che indicò al suo popolo la necessità di un salto di generazione) e al contempo si è presentato come il più fedele garante della Costituzione repubblicana. Quella nata dalla resistenza antifascista. Sono le capriole ideologiche di una classe politica trasformista che coltiva spesso la mitologia dell’uomo nuovo. E anche magari quelle personali di un presidente della Camera che definiva Mussolini, quando era già al governo, “fino al 38″ il più grande statista del secolo e che oggi è considerato da parte della stampa il campione degli equilibri dei poteri e della democrazia liberale.
- Domenica 5 Settembre 2010

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Commenti
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Il 6 Settembre 2010 alle 4:45 Mirabello: lo strappo di Fini | Politica Italiana ha scritto:
[...] via http://blog.panorama.it/italia/2010/09/05/mirabello-lo-strappo-di-fini/ Posted by admin on settembre 6th, 2010 Tags: Elezioni Share | [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 8:31 Zione ha scritto:
Evidentemente, il regolamento che prevede anche l’immediata cacciata con ignominia dal PdL, per gravi atti di Tradimento commesssi da un iscritto verso il suo stesso Partito, sarà stato senza meno approvato anche dal Fini e quindi parlare a vanvera è solo un meschino sfogo, perchè Baffone lo avrebbe da subito fatto rinfrescare e schiarire le idee in Siberia.
Il 6 Settembre 2010 alle 9:29 vincenzo alias il contadino ha scritto:
Fini-to se la canta e se la suona ma niente risposte da Montecarlo.
Se non ce più Religione, per Fini è finita persino l’evidenza, poiché non sono altri che hanno tradito, ma è stato lui andare a cento l’ora senza comprare il latte, ma con tutto quel fior di latte che proviene da Montecarlo, ha sviato i problemi a cui gli elettori gli hanno affidato il mandato, per questo, eletto dal Pdl 3^ carica, ma così fan tutti: s’è incollato allo scranno: l’uva e l’acino? Capisco che deve rispettare i regolamenti della Camera, ma questo che c’azzecca di fare pure il leader Politico come se letto dall’opposizione? Ergo che, s’è spiegato cosa vuol fare da grande: sabotaggio e sfiancare per prendere fiato e diventare verginella a spese di noi elettori del Pdl? Via subito con deplorazione: lui ha gli stessi Valori della “ banda di pifferai del Paese ”, senza fare nomi: di Di Pietro, D’Alema, Bersani, Franceschini, Rosy, magna cicoria e Casini magna cannoli? Tutti e nessuno, ma uguale a cchisti do‘ link de you tube: Noschese e Zio Giulio, Berlinguer e le posta di dissenso, mai imbucata e Falce$Martirio.http://www.youtube.com/watch?v=NomyPo_8aNo&p=3A2F136FE57E835D&playnext=1&index=34 Noschese e Zio Giulio
http://www.youtube.com/watch?v.....playnext=2 Berlinguer e la posta mai imbucata
http://www.youtube.com/watch?v.....playnext=3 Falce$Martirio
Il 6 Settembre 2010 alle 9:53 sgarikka68 ha scritto:
Premetto che sono di destra e ammiravo Berlusconi fino a quando non notai che era tunuto sotto scacco dalla lega e che per loro non esistevano il meridione,le piccole e medie imprese, l’agricoltura, l’artigianato.
Fini oramai lo vedevo come il cagnolino di Berlusconi e avevo per lui sentimenti di compassione perchè non aveva avuto il coraggio di osare, osare di essere lui il fulcro della destra e a tempo debito sarebbe sicuramente diventato un falco della politica e non il suo cagnolino(siccome Fini non conosce la distinzione tra falchi e colombe posso assicurargli che è molto meglio essere falco).Ora Fini ha deciso di fondare il suo partito affermando di continuare a sostenere il pdl per tutta la legislatura cosa che sarebbe giusta se non fosse stato cacciato come afferma lui.poi afferma che il pdl non c’è più, a questo punto mi chiedo cosa sostiene Fini se il pdl non c’è più?.Forse Fini era così abituato a essere il cagnolino di Berlusconi che se non fosse stato cacciato sarebbe rimasto tranquillo nel suo cantuccino.
ascoltando il discorso integralmente sono rimasto stupefatto delle qualità oratorie messe in campo da Fini presenta il suo partito ai cittadini, al popolo, il popolo sovrano ma non trova un minuto per giustificare al popolo sovrano i suoi affari privati liquidando il tutto come un’infamia. Certo tutti i politici hanno le loro infamie da coprire alcuni grandi, altri più piccole però quando vengono acciuffati se possono barcamenarsi lo fanno, ammettono, smentiscono, chiedono ammenda, si dimettono.Fini niente dice solo che si affida alla magistratura.
Concludo che se Fini fosse stato chiaro sulle sue vicende anche se ammetteva la colpa io sarei stato un suo attivo sostenitore ma dopo aver ascoltato il suo melenso discorso sono rimasto orfano e attendo un leader più deciso.amen
Il 6 Settembre 2010 alle 11:39 indigesto ha scritto:
Ha detto di essere stato attaccato sul bene sacro della famiglia. Si vede che Fini (come tanti altri politici, del resto) della famiglia ha un concetto un pò personale. La famiglia per loro deve essere qualcosa che si fa e si disfa in funzione delle pulsioni del momento.
Ma, a parte questo e tutto il resto, che abbia buttato un occhio sul cosiddetto “federalismo”, che tutti vogliono senza sapere cos’è (tranne Bossi a cui interessa solo di scappare con la cassa), non è cosa nuova. Come non è cosa nuova che Berlusoni sia ostaggio di questi sull’argomento, a patto che in qualche modo si sistemino i suoi guai giudiziari, amplificati in modo persecutorio dalle Procure.
Per le elezioni due conti vanno fatti però: se si dovesse profilare la solita ammucchiata di sinistra con aderenze strane in chiave antiberlusconi non è del tutto escluso che possa risultare vincente o aver bisogno della Lega per esserlo. In questo caso, pur di scappare con la cassa, una virata della Lega (è già successo) prima o dopo le elezioni, nemmeno è da escludersi. Dunque, a scanso di equivoci, la proposta di Fini di pensare ad una Legge che protegga il Premier (ma da farsi subito) non è poi da considerare tanto peregrina. E’ evidente, poi, che questa urgenza non possa piacere alla Lega!
Il 6 Settembre 2010 alle 12:00 Il doppio gioco di Fini non piace neanche ai “futuri” alleati - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] di essere un boomerang. Non per il centrodestra, ma per i finiani. Perché ormai il doppio gioco di Gianfranco Fini, dopo l’atteso discorso, è ancora una volta sotto gli occhi di tutti. [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 12:54 La sconfitta di Fini spiegata da chi lo conosce bene - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] E’ una bocciatura senza appello quella di Enzo Palmesano al discorso pronunciato ieri a Mirabello da Gianfranco Fini. [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 13:06 Zione ha scritto:
Lo svergognato e scacciato Fini, si lamenta che della sua ‘bella famiglia’ di pescecanesco comportamento e di misteriosa e illegale danarosità se ne sia parlato con Infamia; la qual cosa quando è Veramente Capitato ad altri, lui ignobilmente ha fatto orecchie da mercante.
Invece di prendere dolorosamente atto di essere (doppiamente) caduto in basso e zittire decorosamene, afferma pure che ha subito un trattamento Staliniano dal suo stesso Partito e ingratamente accusa il Presidente Berlusconi che per magnanimità lo ha fatto crescere (troppo); ma che faccia da corna.
Il 6 Settembre 2010 alle 15:07 Panorama News 6 settembre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:
[...] Mirabello: lo strappo di Fini [...]
Il 6 Settembre 2010 alle 15:28 degrel0 ha scritto:
come sempre Fini si rivela un grande comiziante in grado di parlare ore e ore senza dire niente di definitivo.a me ricorda i famosi “ma anche”di Veltroni.Due politici che per colpa della propria ambiguità sono avviati al tramonto a comunque al piccolo cabotaggio parlamentare:
Il 6 Settembre 2010 alle 19:39 micuomo ha scritto:
Non ho votato Fini dal 1994 e ne sono molto contento!Mai lo avessi votato!micuomo
Il 6 Settembre 2010 alle 20:09 La giornata in pillole: Berlusconi e Bossi, vertice sul destino della maggioranza - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] - La risposta al discorso di Mirabello di Fini, che ha proposto un patto di legislatura, il premier Silvio Berlusconi la [...]
Il 7 Settembre 2010 alle 17:11 Il doppio gioco di Fini non piace neanche ai “futuri” alleati | " NONSOLOFOLE " ha scritto:
[...] di essere un boomerang. Non per il centrodestra, ma per i finiani. Perché ormai il doppio gioco di Gianfranco Fini, dopo l’atteso discorso, è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di quelli [...]
Il 7 Settembre 2010 alle 18:47 FINI: LA SCONFITTA – Panorama – Intervista a Enzo Palmesano, autore di “Gianfranco Fini. Sfida a Berlusconi” « Aliberti editore Blog ha scritto:
[...] Palmesano: «A Mirabello ho visto un leader debole e un uomo spaventato». E’ una bocciatura senza appello quella di Enzo Palmesano al discorso pronunciato ieri a Mirabello da Gianfranco Fini. [...]
Il 8 Settembre 2010 alle 16:20 Se 11 pagine sulla crisi di governo vi sembran troppe | " NONSOLOFOLE " ha scritto:
[...] sarebbe difficile immaginare il contrario: in Italia è in atto una crisi di governo, dopo lo strappo di Fini a Mirabello. E l’ipotesi di elezioni anticipate, minacciate più volte dal Carroccio, [...]
Il 29 Settembre 2010 alle 10:25 Berlusconi al voto di fiducia: ultima chiamata per Gianfranco Fini - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] bipolarismo, infatti, non è ancora morto: è entrato in coma irreversibile da alcuni mesi ed è tenuto in vita dalle macchine. Saranno Fini e i suoi, dopo sedici anni passati accanto al [...]
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