

Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli
Mirabello rischia di essere un boomerang. Non per il centrodestra, ma per i finiani. Perché ormai il doppio gioco di Gianfranco Fini, dopo l’atteso discorso, è sotto gli occhi di tutti. Soprattutto di quelli che potrebbero diventare i suoi “futuri” alleati, dal cosiddetto terzo polo all’alleanza per la democrazia contro il Cavaliere.
Fini, infatti, ha detto che rimarrà  nella maggioranza, che non farà “ribaltoni o ribaltini”; ma nello stesso discorso ha descritto il PdL, che ha contribuito a fondare, un partito morto che usa metodi “stalinisti” e tratta i propri parlamentari come i “clienti della Standa”. Non solo, ha parlato di un governo, che è anche il suo, che si genuflette a Gheddafi e di un parlamento che è una “dependance di Palazzo Chigi”. Insomma, una contraddizione: rimanere in una maggioranza che si vorrebbe sul serio buttare nel cestino.
Se n’è accorto il leader dell’IdV che non ci ha pensato due volte a dire che “Fini non può giocare a fare il furbo con gli italiani, né può pensare di essere uno e bino”. Perché Fini, ha insistito Di Pietro, “deve fare una scelta: o sta all’opposizione o sta al governo”.
E qualche stoccata è arrivata pure da un moderato come Casini, che ha condiviso l’analisi di Fini - suo concittadino, sono entrambi di Bologna - e per il quale il presidente della Camera aveva riservato parole tenere nel suo discorso (se l’opposizione ha buone idee, ha detto, “e quelle di Casini lo sono, un governo deve accoglierle”). Ecco proprio il Casini delle “buone idee” ha stigmatizzato così il discorso del suo concittadino sul Corriere della sera: “Dovrei denunciarlo per plagi… e ha detto cose che noi sosteniamo da anni”. Si sveglia solo oggi, si è chiesto Casini, dopo che aveva accettato la proposta di Berlusconi di fare ”un partito insieme”?
Gli applausi, come al solito, sono arrivati dalla platea del centrosinistra, che ha interpretato le parole del presidente della Camera in chiave antiberlusconiana; tanto che secondo il segretario del Pd Pierluigi Bersani quello di Fini sarebbe un “discorso che certifica la crisi del centrodestra”, mentre per il presidente dei democratici, Rosy Bindi, che non vede l’ora di allearsi con i finiani in caso di elezioni anticipate, la maggioranza e il governo addirittura “non ci sono più”.
Alla fine, però, il discorso di Mirabello, letto come un altro passo verso la formazione di un terzo polo, è piaciuto sul serio solo a Francesco Rutelli. E tirando le somme, se il consenso politico ottenuto da Fini, per ora, è solo quello espresso da un politico (Rutelli), che da radicale è diventato cattolico moderato, che ha perso le elezioni contro Berlusconi (nel 2001), che ha contribuito a fondare il secondo partito in Italia (il Pd) per poi uscirne (dichiarando che era un “partito mai nato”) e fondare un altro partitino che viaggia attorno al 2 per cento, qualcosa vorrà pur dire.
- Lunedì 6 Settembre 2010
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Commenti
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Il 6 Settembre 2010 alle 17:21 pv21 ha scritto:
Riflessioni > Ridare “dignità ” alla politica è smettere di demonizzare il nemico, di ridicolizzare idee/proposte dell’avversario e di infangare il confronto democratico. Ridare “dignità ” alla politica è anteporre sempre l’interesse ed il bene collettivo. Ridare “dignità ” alla politica è misurarsi con le “nebbie” autunnali di una crisi (ex-ripresa) che grava sul paese come SE FOSSE STAGNAZIONE …
Il 6 Settembre 2010 alle 17:29 pv21 ha scritto:
Per ben 48 ore i vertici di Lega e PDL avranno un nutrito calendario di incontri per decidere cosa dire e cosa fare. Evidentemente il discorso di Fini non è da sottovalutare. Bossi vuole andare ad elezioni anche se con un Cavaliere “dimezzato”. La storia insegna che la FEBBRE DEL TRIBUNO non rinuncia mai ai sui interessi fino agli esiti più imprevedibili …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
Il 6 Settembre 2010 alle 21:20 cantastorione ha scritto:
Fini piace sempre meno a (quasi) tutti salvo quelli che non si sono ancora accorti chi sia veramente, non credo che gli permetteranno (sia la destra che la sinistra) di eclissarsi per qualche anno a pescare nel torbido e rispuntare fuori nel momento buono delle prossime elezioni canoniche, anche perché gli elettori sono un pò smemorati…. quindi elezioni subito ed esilio coatto a Montecarlo….
Il 7 Settembre 2010 alle 15:07 thanatos ha scritto:
Nemmenp il più scatenato Di Pietro o Grillo avrebbero fatto un discorso cosi’ carico di odio personale,di invidia,di critiche,di insulticostro Berlusconi.M
Il 7 Settembre 2010 alle 15:18 thanatos ha scritto:
Nemmeno il più scatenato Di Pietro o Grillo avrebbero fatto un discorso cosi’ violento,cosi’ carico di odio personale,di critiche,di insulti con un livore parossistico, con elogi sperticati ai magistrati ideologizzati ma almeno l’ex giudice è coerente nei suoi sproloqui,Fini,coerenza vorrebbe che non essendo più (ma lo è mai stato ?)super partes dovrebbe dimettersi subito,ma si sa è difficile scollarde il sedere da quella poltrona. Nella sua concione non cè mai stata politica ma non-politica da prima repubblica,ha fatto il furbetto tenendo i piedi in due staffe.
Il 8 Settembre 2010 alle 16:50 micuomo ha scritto:
Fini è ormai inviso a tutti e potrà essere usato per danneggiare il PDL……poi buttatto via!micuomo
Il 11 Settembre 2010 alle 1:03 bruno1946 ha scritto:
Se si lamentava del PDL, che vada a sinistra con Rosy Bindi& C., allora si accorgera’ se gli stendono il tappeto rosso.
Spero che alle prossime elezioni la gente si ricordi di che pasta e’ fatto e che venga fatta piena luce su Montecarlo e quant’altro.
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