Voto anticipato: i peones rischiano la pensione


Il leader della Lega Umberto Bossi (ANSA/BRAMBATTI)

Il leader della Lega Umberto Bossi (ANSA/BRAMBATTI)

Chissà se tutti i parlamentari del Carroccio sono d’accordo con gli ultimatum lanciati dai vertici del partito, Bossi e Maroni su tutti, che minacciano da agosto le elezioni anticipate. Perché la maggior parte dei peones in camicia verde è alla sua prima legislatura. E rischia di veder sfumare il “sogno” della pensione da parlamentare.

La Lega, infatti, alle ultime tornate elettorali ha fatto il pieno di voti. E di seggi. Riuscendo a portare a Roma anche una manciata di candidati dalle regioni rosse confinanti con la Padania. Un’armata di 85 parlamentari, tra onorevoli e senatori, molti dei quali alla prima esperienza nelle due camere.

Con la riforma Bertinotti, però, coloro che sono stati eletti per la prima volta devono accumulare almeno 5 anni di versamenti da parlamentare per ottenere la pensione minima, circa 2.400 euro al mese. E a tremare, così, sono anche quelli che sono stati eletti alla XV legislatura (il Prodi bis), caduto dopo 2 anni, e che sperano almeno in questa (XVI) di superare i tre anni per ottenere l’agognato assegno vitalizio.

Andando a spulciare la navicella online delle due camere (qui la Camera qui il Senato), infatti, si scopre che il 71 per cento dei parlamentari leghisti è a rischio assegno vitalizio, perché alla prima o alla seconda legislatura, dopo un primo mandato durante il Prodi bis (2006 - 2008). In particolare, si tratta di una quarantina di onorevoli del Carroccio (pari al 73 per cento), tra cui il presidente dei deputati, l’ex presidente della provincia di Varese Marco Reguzzoni, e 18 senatori (pari al 69 per cento), tra cui Angela Maraventano, l’ex vicesindaco di Lampedusa alla sua prima legislatura a Palazzo Madama.

Una truppa di peones leghisti, che fa parte di quel “partito trasversale” di circa 250 novizi in parlamento e che, magari, ha rabbrividito all’ipotesi di perdere uno dei privilegi più noti, e invidiati, della casta. Ma che alla fine, visto che sia il Carroccio sia il PdL non vogliono cambiare la legge elettorale in vigore, spera solo di essere reinserita in lista dai vari capi e capetti di partito, in caso di ritorno alle urne. Perché non solo l’assetto di una futura maggioranza è in balia del Porcellum. Anche le pensioni dei suoi componenti.

Commenti

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Il 7 Settembre 2010 alle 13:17 vincenzo alias il contadino ha scritto:

Premier e Napolitano caduti nel teatrino della politica?
La melina va avanti, mentre il paese vuole il premier che governasse con ritmo sostenuto, ma per alcune “ Famiglie ” piace tanto questo Stato scuò che naviga a vista per scorazzare nel business, al limite della Legge datosi che hanno le radici nei Palazzi ( insider trading aggiotaggio ), altro dire si combatte l’illegalità della cricca, se poi, di fatto, è tenuta a galla proprio da questi “ oppositori proveniente dai franchi tiratori vuol fare target frenando l’economia danneggiando il Paese ” Trovo inaccettabile ascoltare il bla bla di Casini, Letta e Rutelli, meglio dire i Tro**ti dal voto aiutati proprio da quei facinorosi, ma niente più sono sempre in trincea proprio per le loro idee incasinate, ma fomentando tensioni nel sociale come per Schifani. Mi chiedo, ma è Democratico chi seppure con fama e ricevuto Popolarità usa la clava, urli e fischi contro Istituzioni? Io credo che nei Paesi che adorano, questi sarebbero già in manette per ricevere 99 frustate sul culetto Rosso! Mentre da noi col bavaglio e con Vileda Alias Berlusconi, gli è permesso fare cose del genere forse perché sono come i “ resistenti ” che mandano altri a farsi saltare in aria da kamikaze? Napolitano deve dire basta con i fatti non con i soliti rimbrotti, usi il potere che ha come Presidente della Repubblica Italiana anche se non eletto dal Popolo, Csn e Capo dell’Esercito se occorre invii i carabinieri e Polizia, ove serve! Io credo che i cittadini approveranno e Napolitano passerebbe alla storia non come il primo Comunista a Capo di Stato, ma come il primo decisionista Democratico: poiché il suo e mio amico Bettino l’avrebbe fatto! http://www.youtube.com/watch?v.....kF6vmFiW8E
http://vincenzoaliasilcontadin.....chiale.it/

Il 7 Settembre 2010 alle 19:56 pv21 ha scritto:

A maggio 2008 si insediava il governo “più solido e forte” della storia Repubblicana. Un anno fa il Cavaliere si autoproclamava “di gran lunga il miglior Premier degli ultimi 150 anni” ed a luglio 2010 ha ricevuto il Premio Grande Milano perchè “statista di rara capacità”. Da oltre 4 mesi “latita” il Ministro Sviluppo Economico. Brancher è durato come Ministro per ben 18 giorni. Ora si invoca l’intervento di Napolitano per “dimissionare” il Presidente della Camera. La storia insegna che la FEBBRE DEL TRIBUNO non rinuncia mai ad imporre regole e interessi fino agli esiti più imprevedibili …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 8 Settembre 2010 alle 19:08 La giornata in pillole: Bossi vuole il voto a tutti i costi, ma deciderà Berlusconi - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] già in giro dei cornuti. Le elezioni le abbiamo vinte noi. Per me la via d’uscita resta il voto“. Bossi, però, ha spiegato che la decisione dipende da Berlusconi: “Se le vuole si [...]

Il 9 Settembre 2010 alle 19:48 La giornata in pillole: il PdL cerca 20 deputati. Per sostituire i finiani - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] - La Lega torna achiedere le elezioni anticipate. Questa volta per bocca del ministro dell’Interno Roberto Maroni, intervenuto alla festa dei [...]

Il 20 Settembre 2010 alle 12:31 Sprechi: ecco come gli onorevoli spendono i nostri soldi - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] aumentata dell’1,3 per cento rispetto allo scorso anno. L’indennità parlamentare e gli assegni vitalizi (la pensione degli ex deputati) - argomento caldo del dibattio politico - rimangono [...]

Il 20 Settembre 2010 alle 16:04 Sprechi: ecco come gli onorevoli spendono i nostri soldi | " NONSOLOFOLE " ha scritto:

[...] scorso anno, restando però al di sotto del tasso d’inflazione. L’indennità parlamentare e gli assegni vitalizi (la pensione degli ex deputati) - argomento caldo del dibattio politico - rimangono [...]

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