Guadagna troppo poco: le tolgono la figlia appena nata. Intervista all’avvocato

neonata3“Rivolgo a lei questa richiesta sperando che arrivi anche agli altri organi di stampa: evitate di dare notizie troppo semplificate su questa vicenda che presenta invece una grande complessità”.

A parlare è Mariastella Paiar, l’avvocato di una ragazza di Trieste (di cui non si conosce il nome per rispetto della privacy ndr) cui il Tribunale dei Minori ha sottratto la figlia perché guadagna troppo poco. A costo di deludere le aspettative dell’avvocato Paiar non possiamo fare a meno di spiegare così, semplicisticamente e banalmente, la sentenza di un giudice per il quale 500 euro non sarebbero sufficienti a garantire alla piccola il sostentamento necessario alla sua crescita. Probabilmente è anche vero, ma è certo che se in altri paesi si facessero simili calcoli, ci sarebbero milioni di bambini strappati ai propri genitori.

“Non si tratta solo di una questione economica – insiste l’avvocato Paiar – il Tribunale ritiene che questa mamma, che ha un passato difficile, non sia in grado di occuparsi della bambina”.

E lei, invece, che opinione si è fatta di questa ragazza?
Io posso dire di aver visto una giovane che in questi mesi si è data da fare, è cresciuta e vuole dimostrare di poter essere una buona mamma. Una ragazza che sta lottando per la sua bambina e per se stessa.

Cosa intende quando parla di “passato difficile”?
Questa mamma ha oggettivamente avuto delle difficoltà: è rimasta incinta in fase di separazione dal marito, è rimasta senza casa ed è stata ospitata in una struttura.

Come capita a migliaia di persone. Se si cominciano a togliere i figli a tutti quelli che si separano e restano senza casa ci sarebbero milioni di bambini “orfani”…
Sì infatti. Nel suo caso, però, si sono attivati i servizi sociali e il giudice ha deciso di sottrarre la minore a questo stato di precarietà.

La legge prevede che si possano togliere i figli ai genitori se c’è la prova che essi abbiano subito violenze o rischino di esserne vittime per stati patologici dei genitori o di latri che vivono con loro. La ragazza non può aver fatto nulla di male alla piccola visto che le è stata portata via subito dopo la nascita senza permetterle di allattarla nemmeno una volta. Ma io le chiedo anche: la sua assistita beve?
No

Fa uso di sostanze stupefacenti?
No

Ha un’indole violenta?
Niente affatto.

E’ vero che le fu consigliato anche di abortire? Se sì, da chi?
Sì, le è stato suggerito. Ma visto che l’aborto è un’opzione prevista dalla legge, è prassi che i consultori la facciano presente alle giovani che vi si recano. Lei ha liberamente deciso di portare avanti questa gravidanza.

Cosa chiede questa ragazza?
Chiede un’opportunità. Chiede di essere aiutata a diventare una buona mamma. E’ ben supportata, sta lavorando su se stessa, continua a fare passi in avanti nel suo cammino.

Da chi è supportata?
Ci sono gli enti pubblici e le associazioni di volontariato.

E la sua famiglia d’origine?
No. Come ho detto si tratta di una ragazza che non ha avuto una vita semplice.

Fino ad oggi alla sua assistita non è stato consentito di vedere la figlia e nei giorni scorsi il Tribunale ha dichiarato lo stato di adottabilità della bambina. Farete ricorso in appello?
Sì, se voi giornalisti mi lasciate il tempo di scriverlo.

Che chance ci sono di vincerlo?
Lo saprò valutare quando avrò finito di scriverlo.

Ce l’ha con la stampa?
No, ma vorrei che i giornalisti stessero più attenti a quello che scrivono. La mia cliente legge quello che viene pubblicato su di lei e spesso ne resta confusa.

In rete alcuni gruppi nati su facebook parlano di “rapimento di stato”. Un’espressione forte. Lei si sente di condividerla?
Non in questo modo. Certo è che nonostante la buona volontà e l’impegno per fare l’interesse del minore, capita che si arrivi a sentenze “monstrum” come questa. Grazie al cielo non sono io il giudice.

Se lo fosse stato avrebbe preso la stessa decisione?
Assolutamente no.

Commenti

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Il 11 Settembre 2010 alle 0:11 Zione ha scritto:

Una giovane Madonna partorisce in ospedale e le portano via il neonato Gesù Bambino; è povera, guadagna solo 500 euro al mese; non rivedrà più il piccolo, dato in adozione ancor prima di abbracciarlo! San Giuseppe ti prego sputa in un occhio a quel giudice … http://oknotizie.virgilio.it/i.....52fa6e207/

… e tolsero alla Madonna Gesù Bambino,il Centurione lo avvolse in un drappo rosso e lo tenne tra le braccia senza degnarlo di uno sguardo mentre il giudice accompagnato da una assistente sociale (stava a capo chino con aria colpevole) diceva con voce querula alla Madonna, che era troppo povera per poterlo crescere … San Giuseppe lo scrutò interrogativo, serio solo appena accigliato, calcolò la distanza tra lui e il giudice e poi sputò dritto dritto nell’occhio destro del giudice, nuocendo per sempre alla sua reputazione di Santo e padre modello…” (Tratto dai vangeli apocrifi di 100 cose cosi!)
[marenero] |  100cosecosi.blogspot.com)

Gesù, Giuseppe, Sant’Anna e Maria; cacciat o Riavul a rint a casa mia; ma chest, sò cos e Pazz !

Gent, currit; ca ccà ce vonn e ccammis e forz: ‘Chiammat subbet e Mastuggiorg; jamm, facit’ampres !!!’.

Il 11 Settembre 2010 alle 0:56 bruno1946 ha scritto:

I giudici lasciano i figli ai mafiosi e criminali incalliti, che in futuro seguiranno le orme dei genitori mentre vogliono separare una madre dalla figlia per un fattore economico.

Con tutti i soldi sprecati con immigrati illegali e falsi invalidi, sprecano tempo e denaro in casi del genere. Ma perche’ questo giudice non mette il naso dove i soldi pubblici si sprecano che cosi’ chi ha bisogno puo’ essere aiutato.

Il 11 Settembre 2010 alle 18:14 nhico ha scritto:

Voglio essere deliberatamente provocatorio. Non soltanto, o non soltanto, verso quel giudice che fa i conti in tasca alla povera gente secondo il suo gonfio portafoglio, ma con le tante bocche rimaste cucite. Ma permettetemi di procedere con ordine. Sicuramente cinquecento euro sono una rendita molto piccola, e sicuramente sarebbero state tante le privazioni che la madre sarebbe stata costretta a imporsi per potere allevare la figlia. Tuttavia questo ragioniere della giustizia non ha tenuto conto che il reddito pro capite del sud d’Italia non supera gli 11 mila euro l’anno. Testimoniando , con la crudeltà che solo le cifre sanno avere, l’indigenza nella quale sono costrette a vivere molte famiglie dell’estremo meridione . Con l’aggiunta che stiamo parlando di media nazionale. Senza tenere conto di quella parte di famiglie che sta negli scantinati di quella media. E in quell’inferno della sopravvivenza, non sono poche le famiglie, con prole a carico, che griderebbero al miracolo se potessero contare sulla certezza di potere avere quei “miseri” 500 euro mensili. Pensare che alla madre è stata sottratta la figlia per facilitare un’adozione pilotata, sarebbe un pensar male, dato che è stato un giudice a decretarlo, ma, forse, si sarebbe nel giusto. Ma quello che in tutta questa vicenda fa ancora più male è il silenzio della Chiesa. Da Tettamanzi in su e in giù, che fine hanno fatto. Che strana gente circola nelle vie del Signore. Sanno solo infiammarsi per i migranti, e meglio se sono islamici. Vuole far costruire moschee in gran quantità sul suolo italico, e resta insensibile alla piccola cappelleta che non può essere più edificata nel cuore di quella madre. Povera e martire.

Il 11 Settembre 2010 alle 22:28 pasalaam ha scritto:

Assurdo, barbaro, incivile e mostruoso. Chi ci protegge da pazzi di questo genere.
Stanno tutti ad affannarsi sulla sorte dei rom, sui sinistrati del Pakistan, sul blocco di Gaza e sui poveri bimbi palestinesi.
Un pederasta si fà insultare e apriti cielo. Qui portano via un figlio alla madre e ci sono tré commenti.
L’avessero fatto con un bambino rom……..
Ma vale la pena di essere italiani?

Il 12 Settembre 2010 alle 10:59 cini ha scritto:

L´Italia in certi sensi non può ancor oggi ritenersi un Paese civile.
Nei paesi veramente civili si aiutano quelle madri che si ritrovano in situazioni finanziarie da non potere sostenere il povero innocente bambino. L`interesse del bambino è sempre considerato un fatto prioritario.
Che i magistrati supportino il Governo e modernizzare e civilizzare il Paese invece di contrastarlo continuando a dare una assurda caccia al Premier.

Il 12 Settembre 2010 alle 11:24 cini ha scritto:

Barbarie di stampo stalinista leninista comunista.

Il 12 Settembre 2010 alle 22:35 Che fatica fare il giornalista ha scritto:

[...] facciamo mille domande su brutte storie come questa, quando la verità potrebbe essere [...]

Il 5 Ottobre 2010 alle 10:53 Se i genitori torturano i figli per divertimento - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Trento in un caso però assai diverso e che ha spezzato il cuore dei lettori italiani. La storia di una mamma, sola e giovanissima, la quale seppure in gravi difficoltà economiche ha scelto lo [...]

Il 5 Ottobre 2010 alle 17:14 Se i genitori torturano i figli per divertimento | " NONSOLOFOLE " ha scritto:

[...] di Trento in un caso però assai diverso e che ha spezzato il cuore dei lettori italiani. La storia di una mamma, sola e giovanissima, la quale seppure in gravi difficoltà economiche ha scelto lo [...]

Il 5 Ottobre 2010 alle 22:34 Circolo Luce Del Sud » Se i genitori torturano i figli per divertimento ha scritto:

[...] di Trento in un caso però assai diverso e che ha spezzato il cuore dei lettori italiani. La storia di una mamma, sola e giovanissima, la quale seppure in gravi difficoltà economiche ha scelto lo [...]

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