
Da Londra - Alla vigilia dell’arrivo di Benedetto XVI in Gran Bretagna (28 anni dopo la visita di Giovanni Paolo II) la Conferenza episcopale inglese è sul banco degli imputati per l’organizzazione dell’evento. In via riservata i vescovi inglesi hanno ricevuto dal Vaticano rilievi di non poco conto sui problemi organizzativi. Anzitutto il fatto che sono rimasti tutt’ora invenduti circa 40 mila biglietti per le cerimonie del Papa (260 mila biglietti a disposizione, venduti 220 mila). Questo farà sì che alla prima Messa celebrata da Ratzinger, domani, 16 settembre a Bellahouston Park di Glasgow in Scozia, sono attesi 80 mila fedeli, contro i 300 mila che festeggiarono Giovanni Paolo II nello stesso luogo nel 1982. Il problema sta anche nel fatto che la Chiesa inglese ha chiesto 20 sterline a testa per ciascun partecipante alla Messa con lo scopo di coprire le spese dell’evento (20 milioni di sterline il costo della visita del Papa, delle quali 8 milioni coperte dalla Chiesa cattolica inglese).
Il biglietto di ingresso alla Messa è una novità che ha destato molte perplessità non solo in Vaticano. Gli organizzatori locali hanno giustificato il prezzo del biglietto spiegando che comprende anche i trasporti e la partecipazione al concerto della pop star Susan Boyle che precederà la Messa di Glasgow. Costano invece 5 sterline i biglietti per la veglia ad Hyde Park a Londra, sabato 18 settembre, dove sono attese 85 mila persone, ma anche in questo caso restano ancora tagliandi invenduti.
In realtà i vescovi inglesi contavano sulla partecipazione in massa dei cattolici irlandesi alle cerimonie del Papa. Ma gli scandali sugli abusi di sacerdoti e religiosi pedofili che hanno travolto la Chiesa d’Irlanda hanno sensibilmente ridotto l’entusiasmo dei cattolici irlandesi per questo viaggio. Critiche dal Vaticano anche per una sorta di vademecum sulla visita preparato dagli organizzatori e destinato a spiegare il significato degli eventi con il Papa. La Messa viene presentata come uno show, la sacrestia viene definita il “backstage” della Messa e l’altare un “tavolo”. Quanto basta per far gridare allo scandalo gli attenti liturgisti del Papa.
- Mercoledì 15 Settembre 2010

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Commenti
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Il 15 Settembre 2010 alle 17:39 indigesto ha scritto:
Certo, abbinare un evento di una certa sacralità all’esibizione di una pop-star già ha sapore di una certa approssimazione. Ma dal Paese dello scisma non ci si poteva attendere di più!
Il 16 Settembre 2010 alle 11:41 thanatos ha scritto:
Perhè il Papa non si rinchiude a Cstel Gandolfo,che comunque sta molto meglio che a Castel S.Angelo dove i suoi predecessori rinchiudevano i loro “nemici” sempre se non li ammazzavano prima,e se ne sta buono buono senza rompere con quelle uscite assurde e offensive e con le entrate a gamba tesa nella politica Italiana. In Inghilterra i Cattolici saranno nove o dieci,che ci sia andato a fare non lo capisco.Pensasse piuttosto ad adeguare la Chiesa ai tempi come la lotta ai gay e la celibato dei suoi sacerdoti che in compenso violentano i bambini.
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