Rifiuti e guerriglia a Napoli, se lo spazzino gira sotto scorta


spazzatura2In poche ore la situazione è precipitata. La normale attività di raccolta dei rifiuti a Napoli negli ultimi giorni si è trasformata in emergenza. Persino in una guerriglia, con mezzi della nettezza urbana distrutti, tir per il trasporto dell’immondizia incendiati, manifestanti caricati dalla polizia e un agente ferito. Si è arrivati al punto che il questore Santi Giuffrè ha dovuto ordinare che i camion che raccolgono i rifiuti vengano scortati dalle forze dell’ordine durante la loro attività.

I politici locali, e non solo, ammettono di non avere idea di come si sia arrivati agli scontri e ai cumuli di immondizia (un déjà vu in città) nelle strade. Qualcuno di loro e i giornali locali fanno ipotesi, mettendo in fila fatti e sospetti. L’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, ha dichiarato in un’intervista a Radio Capital che dietro gli ultimi episodi ci deve essere la regia di qualcuno che “ha interesse nel far esplodere il caso. C’è chi non vuole che la situazione a Napoli torni alla normalità”.

Il sottosegretario al ministero dell’Interno, Alfredo Mantovano, a Studio Aperto ha aggiunto che “vi è il tentativo di gruppi anarchico-insurrezionali o dell’area dell’antagonismo di aizzare la protesta sociale, mettendo un comune contro l’altro o comunque impedendo l’individuazione dei siti e lo stoccaggio dei rifiuti o tentando di farlo. Non ci sono riscontri obiettivi in questo momento di una attività coordinata delle organizzazioni camorristiche presenti sul territorio – ha continuato Mantovano –, però è evidente che non si può escludere in assoluto un’ipotesi del genere dal momento che il traffico dei rifiuti per decenni ha rappresentato uno dei filoni più redditizi di attività della stessa camorra”.

Ci sono poi le proteste dei cittadini di Terzigno, vicino al capoluogo, contro la costruzione di una nuova discarica a Cava Vitiello e che chiedono la chiusura di quella della ex Sari, che sarebbe ormai satura. Infine la vertenza sindacale dei dipendenti di Enerambiente, azienda appaltatrice del Comune che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. Sarebbe stata la difficile trattativa sui contratti di 192 lavoratori stagionali che rischiano di non essere rinnovati a causare i primi rallentamenti nel servizio di nettezza urbana. Nei giorni scorsi 68 autisti che guidano i mezzi per la raccolta si erano messi in malattia. Questi problemi non sono probabilmente indipendenti l’uno dall’altro, ma si sono associati, trasformando la gestione dei rifiuti a Napoli in una scottante questione di ordine pubblico. Intanto l’immondizia si accumula, anche in centro, e gli operatori della nettezza urbana fanno gli straordinari. Sotto scorta.

Commenti

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Il 24 Settembre 2010 alle 19:06 Zione ha scritto:

O Miracul r’a munnezz; già ce l’hann fatt !!!

I Miracoli, sono delle opere buone che di solito avvengono una sola volta, durano in eterno e li fanno i Santi che stanno nel Cielo; tutti quelli di quaggiù in terra, anche se dotati di Carisma e ascendenza sui collaboratori; nonché di forte volontà costruttiva e tenace impegno, come Berlusconi, Bertolaso e simili, la Protezione Civile, i coraggiosi Vigili del fuoco, la benemerita Croce Rossa e i Volontari, l’efficiente Esercito Italiano e affini, se dopo il prodigio di aver fatto anche loro un Miracolo “provvisorio (di anni)” e dopo aver ricevuto come dovuto ringraziamento, vari e vili attacchi denigratori, se non trovano gli Indigeni di ogni categoria e classe sociale disposti ad impegnarsi a tutti i livelli, e a non rompere i molluschi, al fine di vanificare i notevoli sforzi fatti per superare l’emergenza, a questo punto, giustamente non possono fare altro che dire: “Chist, o Uajo è o vuost e chiagnitavell vuij; perciò arrangiatevi, come fa il resto dell’Italia”.

Forse chi non era sul posto non ha compreso bene, ciò che c’era e quello che grazie al Cielo e a tutte le persone intervenute si è evitato in extremis; a cominciare da una falcidia pestilenziale, imminente ad esplodere col caldo che imperversava, per finire con una situazione da guerra civile, in cui si stava precipitando.

Questi sono i fatti; se poi a qualcuno è stato massaggiato un collo e quantunque fosse, questa scemenza non ha niente a che vedere con l’efficiente e Grandissimo lavoro fatto, sul cui esito positivo si nutrivano parecchi dubbi da parte di molti; considerando giustamente l’urgenza e la gravissima situazione che esisteva.

Il 24 Settembre 2010 alle 19:24 Napolibit »  Rifiuti e guerriglia a Napoli, se lo spazzino gira sotto scorta … ha scritto:

[...] In poche ore la situazione è precipitata. La normale attività di raccolta dei rifiuti a Napoli negli ultimi giorni si è trasformata in emergenza. Persino in una guerriglia, con mezzi della nettezza. Leggi la notizia alla fonte » [...]

Il 24 Settembre 2010 alle 21:46 indigesto ha scritto:

Ormai, cara cristina.bassi, la delinquenza politica e quella mafiosa hanno capito che hanno una leva nelle mani che possono azionare in qualsiasi momento. Occorre a questo punto fare indagini serie ed evitare, in qualche modo, che la Magistratura sia indulgente, come lo è stata(fatto recente) nel liberare il camionista che ha schiacciato l’automobilista che si era steso sulla strada perchè si procedesse con la polizia alla costatazione dei danni per un incidente occorso tra la sua vettura e il camion che l’ha poi ucciso. Pare, appunto che la Magistratura esista solo, nel civile, per essere indulgente con le Banche, e nel penale per esserlo coi delinquenti. Detto questo non è possibile che in questo Paese si faccia lotta politica, attivando la delinquenza comune e non, sulla pelle dei cittadini. Sarebbe anche ora di finirla! Saluti.

Il 25 Settembre 2010 alle 16:40 luigi1982 ha scritto:

Anche Michele Cucuzza, nel suo blog affronta, con i suoi utenti, il tema dell’immondizia a Napoli. Vi invito a leggere il post del giornalista al seguente link: http://www.michelecucuzza.com/.....?p=763

Il 27 Settembre 2010 alle 11:31 Rifiuti: tutte le colpe del ceto politico napoletano - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] problema vero dei rifiuti a Napoli sta nell’inadeguatezza di un ceto politico che non sa cosa fare, che non ha la preparazione [...]

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