
Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
Torna l’emergenza rifiuti nel napoletano. A Terzigno, la località alle falde del Vesuvio dove sorge una delle discariche più grandi della provincia, alcuni cittadini hanno fermato due mezzi compattatori che stavano uscendo dalla discarica, tra Via Panoramica e Via Zabatta, e li hanno dati alle fiamme. Ci sono state cariche e scontri con i manifestanti antidiscarica. In città, invece, la raccolta dei rifiuti è proceduta in maniera quasi regolare, anche grazie alla scorta dinamica decisa giovedì dal questore Santi Giuffrè. Una misura che verrà ripetuta anche venerdì sera. In diverse zone del capoluogo campano e in particolare in alcune zone del centro si vedono cumuli di rifiuti.
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’accesso alle discariche
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
- Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
- Sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio.
- Le forze dell’ordine controllano nella notte scorsa 24 settembre 2010, la strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio.
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli dove anche oggi, 23 settembre 2010, sono tonnellate i rifiuti lasciati in strada per problemi legati alla raccolta ed all’ accesso alle discariche
- Manifestanti osservano uno dei compattatori per i rifiuti dati alle fiamme da sconosciuti nella notte scorsa, sulla strada di accesso alle discarica di Terzigno ai piedi del Vesuvio
- Spazzatura in strada nella popolosa zona del Cavone a Napoli
- Venerdì 24 Settembre 2010
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Settembre 2010 alle 17:15 Rifiuti e guerriglia a Napoli, se lo spazzino gira sotto scorta - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] La normale attività di raccolta dei rifiuti a Napoli negli ultimi giorni si è trasformata in emergenza. Persino in una guerriglia, con mezzi della nettezza urbana distrutti, tir per il trasporto [...]
Il 24 Settembre 2010 alle 19:18 Zione ha scritto:
O Miracul r’a munnezz; già ce l’hann fatt !!!
I Miracoli, sono delle opere buone che di solito avvengono una sola volta, durano in eterno e li fanno i Santi che stanno nel Cielo; tutti quelli di quaggiù in terra, anche se dotati di Carisma e ascendenza sui collaboratori; nonché di forte volontà costruttiva e tenace impegno, come Berlusconi, Bertolaso e simili, la Protezione Civile, i coraggiosi Vigili del fuoco, la benemerita Croce Rossa e i Volontari, l’efficiente Esercito Italiano e affini, se dopo il prodigio di aver fatto anche loro un Miracolo “provvisorio (di anni)” e dopo aver ricevuto come dovuto ringraziamento, vari e vili attacchi denigratori, se non trovano gli Indigeni di ogni categoria e classe sociale disposti ad impegnarsi a tutti i livelli, e a non rompere i molluschi, al fine di vanificare i notevoli sforzi fatti per superare l’emergenza, a questo punto, giustamente non possono fare altro che dire: “Chist, o Uajo è o vuost e chiagnitavell vuij; perciò arrangiatevi, come fa il resto dell’Italia”.
Forse chi non era sul posto non ha compreso bene, ciò che c’era e quello che grazie al Cielo e a tutte le persone intervenute si è evitato in extremis; a cominciare da una falcidia pestilenziale, imminente ad esplodere col caldo che imperversava, per finire con una situazione da guerra civile, in cui si stava precipitando.
Questi sono i fatti; se poi qualche solito Bastian Contrario dice che a qualcuno è stato massaggiato un collo e quantunque fosse, questa scemenza non ha niente a che vedere con l’efficiente e Grandissimo lavoro fatto, sul cui esito positivo si nutrivano parecchi dubbi da parte di molti; considerando giustamente l’urgenza e la gravissima situazione che esisteva.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.