Qualche domanda (scomoda) sullo sbarco di immigrati a Latina

Il peschereccio arenato sulla costa laziale, sulla spiaggia di Latina Lido, che avrebbe trasportato decine di clandestini di nazionalità tunisina ed egiziana, oggi 4 ottobre 2010

Il peschereccio arenato sulla costa laziale, sulla spiaggia di Latina Lido, che avrebbe trasportato decine di clandestini di nazionalità tunisina ed egiziana, oggi 4 ottobre 2010

E così ricominciarono gli sbarchi. Non solo a Lampedusa, non solo in Salento (un migliaio quest’estate), ma perfino in Lazio. Mai successo prima. C’era stato qualche sbarco in passato nel sud della Sardegna, uno eclatante di decine di Curdi qualche mese fa in Corsica. Ma quello di stamane a Latina fa discutere e riflettere.
La nave “fantasma” come è stata ribattezzata perché priva di bandiere di riconoscimento, un motopeschereccio palestinese, ha eluso i controlli di mezzo mar Mediterraneo portando a bordo circa 70 migranti, egiziani e tunisini, tra cui anche alcuni minorenni. Alcuni hanno dichiarato di essere palestinesi.
Il barcone è probabilmente partito nei giorni scorsi dal nord Africa (qualche immigrato ha riferito dalla Libia) e viaggiando senza bandiera è riuscito ad eludere i controlli delle autorità marittime raggiungendo il litorale a 70 km a sud di Roma e arenandosi poi a Latina Lido.

“La notizia dello sbarco di migranti, tra cui anche alcuni minorenni, in provincia di Latina ci deve far riflettere: le rotte dell’immigrazione stanno cambiando ed è un fenomeno che va analizzato, compreso e non sottovalutato. La Croce Rossa Italiana, come sempre, sta facendo la sua parte, aiutando i piú vulnerabili senza alcuna distinzione: anche oggi ci siamo subito attivati nell’assistenza ai migranti con i nostri volontari”, ha dichiarato il Commissario straordinario di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

Degli scafisti nessuna traccia. Subito dopo lo sbarco alcune decine di migranti sono fuggiti anche a nuoto, altri, una quindicina, sono stati identificati e assistiti.  Undici di loro sono stati bloccati sulla spiaggia di Anzio dai carabinieri alcune ore dopo. Si tratta di nove adulti e due bambini, tutti egiziani e palestinesi. ”Gli immigrati si erano dispersi - spiega il maggiore Emanuele Gaeta, comandante della compagnia di Anzio - ma siamo riusciti a individuarli in poco tempo e ora stiamo svolgendo l’attività di identificazione”.
Sulla spiaggia di Latina poi sono stati trovati pacchi contenenti vestiario e viveri. A circa 100 metri dal peschereccio è stato anche ritrovato un gommone, risultato rubato tre giorni fa nel capoluogo pontino. Si ipotizza che molti degli immigrati a bordo del peschereccio, di cui si sono perse le tracce, potrebbero essersi allontanati utilizzando altri gommoni.

Molti i motivi di interesse dello sbarco: primo, vi erano palestinesi a bordo, cosa non troppo frequente. Secondo, la rotta seguita se è vero che sono partiti dalla Libia, è stata lunga e pericolosa (alcuni giorni di navigazione) ma dimostra però, ancora una volta che se si chiude una porta, se si chiude una rotta, gli scafisti e i trafficanti di uomini ne trovano immediatamente un’altra. Lampedusa è chiusa? Si sale a Nord. Aumentando le miglia marine da percorrere, aumentando i rischi. Aumentando gli introiti per le organizzazioni che lucrano sul viaggio dei migranti. Infine, se è vero che è partita dalla Libia, la Polizia del mare di Gheddafi non se n’è accorta? È stata corrotta dagli scafisti che di regola accadeva in passato? È forse un segnale “politico” che arriva dalla Libia (gli sbarchi potrebbero ricominciare?) o si tratta di un’azione isolata e fortunosa?

E infine: il fatto che l’imbarcazione sia riuscita a eludere i sistemi di sorveglianza costiere suscita preoccupazione, proprio nei giorni in cui i servizi di intelligence di diversi paesi hanno rilanciato l’allarme terrorismo e il rischio attentati anche nel nostro paese. Aeroporti e frontiere terrestri sono blindati. Ma il mare?

  • giamp
  • Lunedì 4 Ottobre 2010

Commenti

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Il 4 Ottobre 2010 alle 17:53 cini ha scritto:

Lo sbarco più recente a Latina “dovrebbe” indicarci qualcosa di molto importante:
una strategia ben calcolata per facilmente infiltrare donne e uomini addestrati e pronti ad immolarsi per commettere atti di terrorismo in Europa.
Lo sbarco di Latina dovrebbe inoltre insegnarci a reagire con tutte le dovute maniere e precauzioni rispedendo indietro i barbari invasori travestiti da povere vittime della guerra in cerca di un posto sicuro per potersi rifugiare.Dovremmo in fine non curarci più di tanto delle solite reazioni provenienti dagli uffici dell´Ue o dalle Nazioni unite.
L´incolumità delle nostre famiglie e di noi medesimi e la protezione della nostra civiltà, cultura e religione deve ricevere la massima attenzione e assoluta priorità.
Un´eventuale atto di buonismo potrebbe in un prossimo futuro risultare tragico, molto tragico.
E chi poi ne risponderebbe?.

Il 4 Ottobre 2010 alle 18:00 pv21 ha scritto:

Abbiamo regalato ai Libici 6 motovedette ed hanno preso a raffiche di mitraglia un nostro motopeschereccio. Gheddafi ha fatto opera di proselitismo (donne più rispettate in Libia) ed il Cavaliere se l’è cavata in Senato dicendo di non essere mai stato informato su quello che il leader libico volesse fare (stando in Italia). Non basta. Solo ora si scopre che firmare il trattato anti-sbarco migranti è stato come nascondersi DIETRO LA CORTINA DI LAMINARIE …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps3.html

Il 5 Ottobre 2010 alle 0:17 gratis ha scritto:

Trovo il fatto veramente pericoloso e inquietante per il futuro dell’Italia.

Non solo dobbiamo prendere atto che gli sbarchi non sono affatto finiti e che gli accordi con Gheddafi non valgono niente di niente, ma che costoro ormai osano spingersi fino in centro Italia tranquillamente e per di più non bloccati da nessuno!

Pensare che Gheddafi mitraglia i nostri pescherecci in acque internazionali con i mezzi nautici che noi gli abbiamo fornito e addirittura in presenza di militari italiani costretti a fare da testimoni, ma quando si tratta di bloccare pescherecci che partono dalle sue coste questi hanno tranquillamente via libera!

Mi chiedo a che cosa ci serve la marina militare e i sistemi radar, a farsi le seghe?

Ipotizziamo per un momento che quel battello oltre agli emigranti trasportava una bomba atomica d’attivare in vicinanza di una città di mare, cosa poteva accadere?

Non è nemmeno detto che non sia stata un operazione d’assaggio delle nostre capacità di difesa e di controllo per operazioni future ben più pericolose.

A questo punto direi che non si può parlare di poveri immigrati e di fratellanza e umanità, ormai dobbiamo pensare unicamente alla nostra pelle e ai nostri interessi nazionali o, per meglio dire, agli interessi dei cittadini italiani del tutto ignorati pur di non prendere a mitragliate e cannonate questi invasori in apparente salsa pacifica.

E’ ora di finirla con il buonismo d’accatto e serve gente decisa a respingere con la forza e non con le chiacchiere tutti costoro, perciò si vada al voto immediatamente perché l’attuale maggioranza arlecchina non è in grado di decidere niente di veramente forte per la nostra sicurezza nazionale.

Questa volta si scelgano partiti forti e gente con il pelo sullo stomaco perché qui il rischio è ormai diventato enorme, fare i sonni della bella addormentata non mi sembra più il caso a meno che non si voglia aiutare costoro a distruggerci, lasciandoli semplicemente fare.

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