Se i genitori torturano i figli per divertimento


La foto del bimbo legato con lo scotch al muro dai genitori pubblicata dal NY Daily News

La foto choc del bimbo legato con lo scotch al muro dai genitori pubblicata dal NY Daily News

A volte fanno dubitare non solo le decisioni dei giudici italiani, ma anche dei loro colleghi d’Oltreoceano. Come quelle prese nei giorni scorsi da un tribunale americano a proposito di un caso di abuso su minore. La notizia viene dal Nebraska, uno stato sperduto degli Usa. Ma è subito rimbalzata sulla rete, soprattutto per le immagini choc che fanno discutere anche in Italia.

Due genitori poco più che adolescenti, la madre 18 anni, il fidanzato di 19, dopo aver fatto bisboccia per tutta la notte, la mattina, visto che dovevano smaltire i fumi dell’alcol, hanno deciso di legare con il nastro adesivo al muro il figlio di soli 22 mesi vicino alla presa della corrente e poi scattare delle foto per divertimento. Foto che hanno mostrato agli amici che li hanno poi denunciati alla polizia, la quale li ha arrestati immediatamente.

Un episodio che fa raggelare il sangue. Quanto alla decisione del giudice, sorprende non tanto la condanna del fidanzato per abuso su minore (sarebbe stato lui ad attacarlo al muro con lo scotch) a 60 mesi di carcere, ma quella inflitta alla madre, che ha assistito alle torture sul figlio senza intervenire, anzi facendosi fotografare accanto al piccino e quindi partecipando all’abuso: solo dieci giorni di reclusione, da scontare in cinque fine settimana. Il piccolo, inoltre, resterà con lei, anche se sarà seguita dai servizi sociali per due anni. “Non so se condannare di più i due pseudo genitori o i giudici che hanno dato questo tipo di condanna”, il commento di una lettrice italiana su Leggo, quotidiano free press. E se l’episodio fosse accaduto in Italia?

La giustizia nel nostro paese a volte sa essere tempestiva. Basta considerare il caso - ben più grave per le conseguenze fisiche sul bimbo - verificatosi a Gioia del Colle in Puglia due mesi fa: questa volta a maltrattare il figlio spesso senza motivo, tanto che è stato necessario ricoverarlo all’ospedale, sarebbe stata la madre di 28 anni. Il padre, di 35 anni, non sarebbe mai intervenuto per evitare le percosse. Il tribunale dei minori di Bari, però, ha sospeso a entrambi la patria potestà in attesa dell’accertamento dei fatti. Stessa rapidità nel togliere la potestà sui figli anche quella del tribunale di Trento in un caso però assai diverso e che ha spezzato il cuore dei lettori italiani. La storia di una mamma, sola e giovanissima, la quale seppure in gravi difficoltà economiche ha scelto lo stesso di partorire. A lei il destino (e i giudici) hanno riservato un finale diverso: le è stato tolto il figlio. Era troppo povera.

LE FOTO CHOC PUBBLICATE SUL NY DAILY NEWS

Commenti

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Il 5 Ottobre 2010 alle 15:32 Panorama News 5 ottobre 2010 - Iniziative - Panorama.it ha scritto:

[...] Se i genitori torturano i figli per divertimento [...]

Il 5 Ottobre 2010 alle 18:48 pv21 ha scritto:

Dalle foto non sembra che il piccolo sia sconvolto da dolorose “torture”, ma piuttosto che sia vittima indifesa della “totale idiozia” dei genitori. Il padre si è beccato 5 anni di carcere. Se anche alla madre fosse stata inflitta la stessa condanna il bimbo (di appena 22 mesi) rischiava di finire in un orfanotrofio. Soluzione ideale? Alla madre è stata data una seconda chance sotto sorveglianza dei servizi sociali. Sono pochi 10 giorni? Diciamo di si. Ma non dimentichiamo che solo il Magistrato dispone della LEGENDA per un DELITTO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html

Il 6 Ottobre 2010 alle 13:49 p.a.d ha scritto:

Un’interpretazione dei fatti e della legge “all’italiana”, non c’è che dire!

Certi nostri giudici possono dormire sonni tranquilli… NON SONO SOLI!

Quanto al freddo e tecnico commento di pv21, meglio che non mi pronunci.

Dico solo che ci sono fior di coppie sfortunate, assai più degne di accudire figli, che attendono l’adozione di un bambino per anni nello sconforto di vederla spesso disattesa… Un bambino di ancora 22 mesi si adatterebbe benissimo ad una nuova famiglia, senza dover tassativamente passare da un orfanotrofio!

Mentre due “genitori” come quelli in questione andrebbero gettati prima in un tritarifiuti e poi gettati in pasto ai maiali. Con assoluta precedenza per la madre.

Oggi bevono un po’ troppo ed appiccicano “soltanto” il proprio figlio ad una parete. Domani si fanno magari di coca e gli spengono sigarette sul corpo o magari lo pigliano a calci e gli spezzano qualche arto.

Pv21: o lei non ha figli (ma non trovo comunque giustificazione) oppure, vista la “qualità” del suo intervento, è un genitore del cazzo!

Non me ne voglia… È solo un parere personale basato sul suo “biglietto da visita”.

;)

Il 6 Ottobre 2010 alle 13:53 p.a.d ha scritto:

Aggiungerei: qualcuno ha notato le condizioni di quel appartamento? Ci manca solo la merda per terra e siamo a posto!

E qui sento parlare di “seconda chance”… Mah!

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