Telenovela Santoro: ora Masi querela Vauro

Il vignettista Vauro è ancora in attesa di firmare il contratto con la Rai

Il vignettista Vauro è ancora in attesa di firmare il contratto con la Rai

Il direttore  generale della Rai Mauro Masi ha dato mandato ai suoi legali di querelare ‘il manifesto‘,
il quotidiano comunista diretto da Norma Rangeri che oggi dedica alla vicenda della sospensione di Santoro l’apertura di prima pagina, con l’editoriale intitolato ‘Tagli e censura‘. Ma il motivo della querela sarebbe soprattutto la vignetta, firmata da Vauro (presenza fissa di Annozero) che raffigura lo stesso direttore generale della Rai vestito come un ultrà serbo, t-shirt con il teschio e passamontagna in mano, con la doppia scritta ‘Arrestato l’ultrà serbo che ha fatto sospendere la partita a Marassi’ e ‘Ancora a piede libero l’ultrà servo che ha fatto sospendere Annozero alla Rai’.

Il vignettista Vauro è ancora in attesa di firmare il contratto con la Rai, come Marco Travaglio. È chiaro che, in un’azienda normale, attaccare il direttore generale o l’amministratore delegato, quando ancora non hai firmato il contratto di assunzione, significa solo una cosa: che non sarai mai assunto. O, se lo sei, che potresti andare incontro a pesanti provvedimenti disciplinari. Ma la Rai non è un’azienda normale. E  il puntuto Vauro, salvo sorprese, potrebbe spuntarla. Firmando un contratto contro il parere del direttore generale. Cose che capitano solo in Italia.

manifesto_vauro A proposito, Masi, in un’intervista al Messaggero, che ha poi subito provveduto a smentire, avrebbe minacciato oggi di licenziare Santoro se l’anchorman questa sera dovesse sferrare un altro attacco contro i vertici Rai: “Per un messaggio su Facebook, in cui ironizzava sul direttore generale  un dipendente della BBC è stato licenziato. Li-cen-zia-to, mica dieci giorni di sospensione”. L’ha detto? Non l’ha detto? Ha minacciato sul serio di licenziare Santoro o basta la smentita? Anche questo accade in un’azienda come la Rai, dove i CdA e  i direttori generali durano, quando va bene, il tempo di una legislatura e lo spoil system all’italiana si traduce spesso in un repulisti sulla base, non delle regole meritorcratiche,  ma del principio di fedeltà politica.

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