Aiuti dello Stato per 300 milioni di euro,sospensione delle rate dei mutui, come già avvenuto a L’Aquila, 700 milioni di prestiti alle famiglie, erogati dalle banche. E la conferma che esiste «un fondo europeo per le calamità naturali, già entrato in funzione per L’Aquila e l’Abruzzo» che ammonta in totale a 498 milioni di euro, che dovrebbe servire come primo soccorso alle popolazioni colpite .  Silvio Berlusconi, all’indomani delle polemiche sulla visita a Padova, cerca di spegnere le polemiche e annuncia una prima, importante, tranche di aiuti alle popolazioni colpite dall’alluvione che ha messo in ginocchio le province di Venezia, Vicenza e Padova.
Quanto alle contestazioni avvenute nel capoluogo veneto durante la visita di martedì 9 novembre, Berlusconi non ha dubbi. Si tratta di una piccola contestazione organizzata nata nell’ambiente dei centri sociali padovani che nulla ha a che vedere con la presunta lentezza dello Stato nei soccorsi: «Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Ho visto che sono stato contestato in Veneto e all’Aquila, non mi sono accorto di nulla, forse avevo le orecchie tappate ho domandato agli organi di polizia si trattava di 30 persone di cui la maggior parte neanche dell’Aquila mentre in Veneto erano i centri sociali».
Oltre i 300 milioni stanziati per il Veneto «non si escludono ulteriori interventi», ha detto invece Giulio Tremonti, ribadendo che prima è necessario fare un inventario dei danni.  «Altri interventi di tipo legislativo – ha spiegato il ministro riferendosi all’ipotesi di inserire nella Legge di Stabilità i finanziamenti per il Veneto - non sarebbero adeguati perché entrerebbero in vigore dal primo gennaio». «In questi casi - spiega - c’è un protocollo di intervento ormai già sperimentato. Un primissimo intervento di 20 milioni è stato già fatto».  Per il governo bisogna distinguere ora tra interventi strutturali e quelli sulle opere pubbliche.
Sulle polemiche interviene anche detto il ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto, rispondendo ai giornalisti che, a Bologna, gli hanno ricordato le accuse dei veneti al governo che li avrebbe lasciati soli nell’emergenza alluvione. «C’è un po’ di piagnisteo eccessivo in qualche accento dei miei concittadini». «Non sono soli e non sono mai stati soli - ha sottolineato Galan - adesso occorre procedere con calma, senza isterismi, senza dire cose che non hanno senso. Occorre valutare i danni e vedranno che lo Stato non li lascerà soli».
- Mercoledì 10 Novembre 2010

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Commenti
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Il 10 Novembre 2010 alle 17:10 podelta ha scritto:
mi chiamo enrico zennaro, 59 anni nato a grignano polesine / rovigo , sono nato poco prima dell’alluvione e nel novembre 1951 sono stato sfollato con mia madre a leegnaro padova , in quanto avevo la casa dei nonni materni e poi a cona di cavarzere>,. siamo stati fortunati in quanto da subito eravamo dai nostri parenti accolti come a casa nostra.
Io poi sono ritornato con mia madre e mia sorella Patrizia nel 1954 a Rovigo. Ho sempre sentito parlare di quei momenti anche da mio padre che continuava fare il
Il 10 Novembre 2010 alle 17:16 podelta ha scritto:
mediatore di bestiame e faceva la spo0la tra i syuoi ckienti ddel basso polesine e le latere provincie hja organizzato tradotte a piedi con carri perm centinaia di capi, qualcuno dei vecchi agricoltori si ricorda ancora del Cav. Giovanni…mio grande ppadre.
Io poi ho fatto il funzionario e quindi il Direttore dell’associazione Industriali di Rovigo , incarico tricopderto dino al 2003. Ho riesaminato la storia di questi anni in un libro di cui sono stato coordinatoreIl SALTO edito nel 2003, invito a leggere questo volume e richiedermener copia cosi’ si puo’ capire il DNa del Polesano, ecco perche’
Il 10 Novembre 2010 alle 17:23 podelta ha scritto:
ho lanciato la proposta di un fondo Polesine aiuta il Veneto/ pro alluvione. Saraanno raccolti fondo attraverso donazione spontanee con Bonifico agli sportelli Antonveneta con trasparenza e gestione collegiale.
Sara’ dedicato un sito che raccogliera’ prposte e richieste. Segue commento spero di altre iniziative che partano dal basso per una vera soliderieta’ cosa che i Polesani sento nel sangue. Resto a disposizione delle istituzioni del Veneto per un apporto tecnico se verra’ richiesto.
grazie per ospitalita’
Enrico Zennaro gia’ Direttore Assoociazione Industriali Rovigo
Il 10 Novembre 2010 alle 18:55 pv21 ha scritto:
Bene i 300 mln destinati al Veneto. Altrettanto drammatica è la situazione nel Salernitano. Bertolaso informa che per 1 mese si dovrà “dare da bere” a circa 500mila persone. Anche qui servono provvedimenti che diano corpo e significato a PAROLA e MERITO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html
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