Fazio incorona Fini leader della destra (che piace alla sinistra)


Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (Ansa)

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini (Ansa)

Ieri sera a Vieni via con me ( 9.031.000 spettatori e una media di share da record,  30,21%) è andata in onda la destra. Meglio. In soli quattro minuti, quanto è durato il monologo di Fini, si è avuta una conferma definitiva di quello che dovrebbe essere la destra in Italia secondo quelli di sinistra i quali, come ha detto Silvio Orlando, prima erano entusiasti di Montanelli e poi del presidente della Camera.

Una destra che per esser gradita a sinistra prima deve essere passata al setaccio e poi filtrata nel politicamente corretto, insomma depurata di tutto ciò che i cosiddetti salotti buoni non sopportano da anni: la Lega, i comizi di Umberto Bossi, gli slogan azzurri, le canzoncine di Forza Italia, l’efficientismo di Brunetta, il tremontismo e, soprattutto, il nemico per eccellenza, Silvio Berlusconi.

E, invece, quella andata in onda ieri sera - quella di Fini appunto - sarebbe la destra accettabile, in stile europeo. Un ritornello sentito più volte in questi anni; già nel 2009, per dire, Aldo Cazzullo sul Corriere scriveva che se in Italia ci fosse sul serio (ancora!) una destra diversa, come negli altri Paesi, sarebbe tutta un’altra cosa.

Perché, in verità, la sinistra non ha mai accettato la destra così com’è in Italia. E così se ne inventa sempre una su misura, che piaccia soprattutto a quelli che la destra poi non la votano. Prima, infatti, c’erano il Msi e una parte della Dc, quella che faceva capo ai vari Tambroni, Leone, Segni, Cossiga e Andreotti. Partiti, correnti e politici mai graditi alla stampa e agli intellettuali de la gauche.

Ma anche oggi c’è ancora una destra impresentabile (secondo l’opposizione): quella rappresentata dalla Lega (bollata come xenofoba) e dal PdL (come populista). E che guarda caso è la destra che piace proprio agli elettori. Lo confermano i risultati di tutte le tornate elettorali dal 2008 ad oggi e i sondaggi, con il Carroccio stabile sopra il 10 per cento e il PdL (primo partito italiano) attorno al 30 per cento.

Poi c’è la destra di Fini, che sembra dipinta da Veltroni e che vale il 5 - 6 per cento. Visibilmente compiaciuto di essere al centro di un palco di sinistra, il presidente della Camera ieri sera ha parlato di amore per gli italiani, di un futuro senza egoismi per i figli, di generosità dei militari (ma anche dei volontari), di imprese meritevoli di apprezzamento, della terra dei padri ma anche dei figli di immigrati onesti.

Una destra, per dirla alla Fini, che “deve valorizzare l’esempio degli italiani migliori”; i quali, però, prima di esser tali, devono essere sempre approvati dalla sinistra.

IL MONOLOGO DI FINI A VIENI VIA CON ME

Commenti

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Il 16 Novembre 2010 alle 16:33 nhico ha scritto:

Roberto Saviano è una specie di salamandra. Non ha nemici. L’anfibio ne è privo «perché se un qualsiasi predatore lo prende in bocca, dalle “macchie gialle” esce una specie di liquido urticante che fa mollare la presa», e lui perché le sue numerose collaborazioni con importanti testate giornalistiche italiane ed internazionali (attualmente in Italia collabora con L’espresso e La Repubblica, negli Stati Uniti con il Washington Post e il Time, in Spagna con El Pais, in Germania con Die Zeit e Der Spiegel, in Svezia con Expressen e Gran Bretagna con il Times) ne fanno un dio della carta stampata. Un Totem a cui nessun cagnolino o cagnone oserà mai avvicinarsi per innaffiarlo con la sua pipì. Tuttavia, la sua laurea in filosofia, più che la sua esperienza di scrittore e prolifico giornalista, dovrebbe portarlo ad essere molto più riflessivo. A mettergli un freno alla lingua. Anche se il salto non è breve, e pur restando sempre nel tabernacolo della sinistra, ci vuole poco a passare da icona del bene contro il male a prestidigitatore del nulla. Tirare dal cilindro una lega mafiosa, oltre che un esercizio vile, è pure un bel bagno nel fango. E non ci venga a dire che si trattava di fanghi termali. La toppa risulterebbe peggio dello strappo. Amen.

Il 16 Novembre 2010 alle 18:33 locurtogiovanni ha scritto:

L’informazione, la politica il popolo e l’etica
Questa mattina, ho inviato la seguente e-mail ad un team che ha chiesto la mia collaborazione

Alla cortese attenzione ……(omissis…..).

In questo momento di particolare difficoltà esistenziale della comunità sia italiana che

mondiale, occorre fare delle scelte più che obbligate al fine di non far disperdere le

energie necessarie per aiutare i popoli che soffrono.

E’ vero che le società, ad ogni modo, continuano il loro percorso, ma non devo

e non posso essere qualunquista, (qual non sono,certamente riferendomi alla mia persona) e

sottacere i grandi problemi che avvolgono l’uomo o appesantirli con i colori propri dello

spettacolo, che offuscano la visione d’insieme.

Compito preminente di indicare le scelte che le comunità possono fare, spetta, oltre

che ai politici, che però parlano un politichese ermetico (vien da dire: chissà perchè)

anche e preminentemente ai mezzi di informazione.

Purtroppo, necessità di cassa e di audience, al fine della sopravvivenza delle strutture di

informazione, (stampa, radiofoniche e televisive) fan sì che queste tematiche vengano

rappresentate in una miscellanea con la cosiddetta cultura spettacolo, che vestendo in

questo modo (spettacolare) i problemi che ci avviluppano, ne sminuiscono l’essenza.

Tenendo ferma la presunzione che l’intento è quello di dare “una sveglia” all’uomo

dormiente, all’egoista, al qualunquista, all’opportunista, tale merito diviene evanescente

ove si consideri che a volte, motivi di stanchezza mentale e fisica, non fanno ben

comprendere i messaggi con cui tempestiamo le nostre comunità e a ben vedere ed

osservare la maggior parte degli uomini di questa società ritiene di vivere (obtorto collo)

in un gran guazzabbuglio in cui è impossibile seguire il filo di Arianna, non raccapezzandoci
più nulla.

Tutto ciò non appartiene al mio Dna, alla mia etica ed al mio vivere nel contesto sociale.

Su queste basi, offro, poichè richiesto, da te e dal tuo team, la mia disponibilità a collaborare .

Un fraterno abbraccio.

A voi, viaggiatori del web soggiungo:

Il mondo occidentale in questi cento anni ha vissuto, poichè i detentori del potere ci han voluto

far credere, e a questo costume abbiamo chi più e chi meno, dato corda, che le risorse fossero

inesauribili, ben sapendo, nella nostra intimità, che non era vero e che la nostra opulenza

traesse origine dalle sofferenze dei più indifesi e dei più deboli.

In passato abbiamo avuto governanti di spessore che propugnavano la parità dei bilanci statali

aborrendo gli indebitamenti.

Ora, più che mai, abbiamo bisogno di governanti che si facciano parte attiva per un rientro del debito

pubblico, indicando con chiarezza i sacrifici che la comunità dovrà affrontare, ma in particolar modo,

ove a dare a reperire le risorse.

Perchè non son più venuti fuori quegli uomini? per colpa nostra, dico io, ma maggiormente per colpa

di quegli uomini che hanno voluto all’inverosimile arricchirsi sulle spalle dei più deboli, con

buona pace dell’etica.

In Italia, c’è gran fermento politico, che emerge più che negli altri stati del mondo occidentale.

E allora è tempo che emergano quei leader che sappiano tenere bene in mano le redini del governo

e dicano charamente quali e quanti sacrifici dobbiamo affrontare per non lasciare ai nostri figli

un futuro che così come si appalesa è senza speranze.

La speranza è il fondamento della nostra cultura cristiana,

U O M I N I

abbiamo il dovere di riimpossessarcene, per migliorare e migliorarci con spirito collaborativo anche

nella condivisione dei beni.

Il 16 Novembre 2010 alle 20:25 astro ha scritto:

La sinistra? Ma cosa vuole oggi la sinistra? Il suo nemico storico? Se lo prenda con tanti auguri. La Storia è piena di traditori e Fini non sarà certamente l’ultimo. Astro

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