Di Sabino Labia
Mentre il governatore Nichi Vendola era impegnato nel suo tour negli States (dove ha anche azzardato un paragone da brividi: “Obama è uno dato per perdente, che spariglia i giochi. Proprio come me”), ecco che l’americano Walter Veltroni approfittava della sua assenza per lanciare la convention del suo movimento, Modem, proprio a Bari, nella tana di Nichi Vendola.
Visto che la miglior difesa è l’attacco Veltroni ha pensato bene di far partire il tour della sua nuova creatura da quel capoluogo pugliese dove all’interno del consiglio regionale si fanno sempre più insistenti i mal di pancia degli esponenti piddini che hanno anche stilato un documento contro le troppe assenze del governatore pugliese, ormai proiettato sul palcoscenico nazionale: “La Puglia - così recitavano - ha bisogno del suo leader e non la si lascia per le proprie ambizioni” e per far capire che fanno sul serio ecco che in consiglio cominciano a spuntare i franchi tiratori durante le votazioni, tanto da costringere lo stesso Vendola a tenere un vertice di maggioranza per richiamare tutti all’ordine.
Naturalmente il buon Veltroni in tutto questo non c’entra nulla, anche perché la Puglia è roccaforte del nemico D’Alema, e comunque con la sua nuova creatura non aveva certo alcuna intenzione di provocare il fondatore di Sinistra e Libertà anche se ha voluto mettere le cose in chiaro: “Il centrosinistra passa il suo tempo a parlare di candidati.” Allo stesso tempo, però, ha dovuto mettere le mani avanti per evitare che la nascita del suo movimento potesse provocare le reazioni all’interno del suo stesso partito precisando così che: “Il Movimento Democratico è tutto meno che una corrente. Non sono capace di organizzare correnti e considero le correnti un difetto.”
Già ma all’interno del Pd sono pronti a giurare il contrario, il silenzio spesso fa rumore. Comunque, per non lasciare adito a dubbi, ha aggiunto che intanto è necessario “un movimento di persone che contribuisca a fare più forte il Pd, riprendendo dall’ispirazione originaria che ci portò a ottenere quel risultato così importante in una situazione difficile come quella di due anni fa.” La sconfitta alle elezioni. Nel frattempo sempre per dimostrare l’innocenza delle sue azioni, Veltroni ha organizzato per venerdì prossimo a Roma l’assemblea nazionale di Modem dove è stato annunciato che saranno presenti mille persone. Ma come insegnava la vecchia Democrazia Cristiana, quando ci sono le correnti ci sono anche gli spifferi e infatti i primi sono già arrivati proprio dai giovani Modem che hanno inviato allo stesso Veltroni una lettera aperta di protesta per le sue dichiarazioni contro il leader dei rottamatori Matteo Renzi. Qualche anno fa il filosofo Massimo Cacciari alla domanda se in Italia ci potrà mai essere un Obama rispose senza esitazione: “Lo strozzerebbero nella culla!” Sembra che l’infanticidio sia appena cominciato. E il cognome dell’infante inizia per V.
- Mercoledì 24 Novembre 2010

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