

Fabio Granata, deputato Fli sul tetto della Facoltà di Architettura di Roma Tre il 25 novembre 2010, per solidalizzare con i ricercatori precari che protestano contro il ddl Gelmini (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Non so se ve ne siete accorti, ma la campagna elettorale è iniziata. Certo ancora c’è un governo in carica che sta cercando di portare avanti gli ormai noti cinque punti programmatici e il voto di fiducia all’esecutivo è in calendario il 14 dicembre; l’aria che tira però a Montecitorio e Palazzo Madama è sul serio un’altra in questi giorni.
Un gruppo di parlamentari di spicco, infatti, è andato a caccia di voti. E non solo dalle parti dell’opposizione: la smania di accaparrarsi qualche consenso in più ha contagiato anche i finiani, che solo pochi giorni fa erano parte integrante dell’esecutivo. E che oggi, invece, si trovano a interpretare una parte che proprio non si addice a loro: quella di concorrenti degli ex comunisti.
Perché sono solo di nove anni fa quei resoconti che ci avevano parlato della presenza di Gianfranco Fini nella sala operativa della Questura di Genova durante gli scontri al G8; un film di tutt’altro genere rispetto a quello andato in onda ieri con Fabio Granata (ex pupillo di Pino Rauti, Ordine nuovo), Flavia Perina, Chiara Moroni e l’ex radicale Benedetto Della Vedova sul tetto della facoltà di Architettura a Roma per solidarizzare con la protesta dei ricercatori, proprio come avevano fatto poche ore prima il leader di Sel Nichi Vendola, il leader dell’IdV Di Pietro, e, per primo, il segretario del Pd Pierluigi Bersani.
Una scelta, quella dei finiani e dei leader di Sel e Pd, che trova il plauso a sinistra di Fausto Bertinotti, che ha definito un ”dovere morale” per un politico la partecipazione a manifestazioni di piazza. E da destra gli fa eco stamane il Secolo d’Italia, un quotidiano che negli anni ‘70 e ‘80 era tutto ordine e disciplina e che pubblica invece in prima pagina una foto della protesta con su il titolo: “Studenti e libertà”.
Eppure, al di là delle differenze col passato, che i finiani oggi si allineino alla sinistra movimentista e ai suoi metodi, conferma un sospetto che aleggia fin dallo scorso anno: quello di un movimento in cerca di consensi anche nel bacino elettorale di centrosinistra.
Così il nascente partito di Fini in qualità di competitor in quell’area, come si sta profilando in questi giorni, dovrebbe preoccupare soprattutto due partiti di opposizione: l’IdV e il Pd. E di fronte allo spettacolo offertoci sul tetto della facoltà di Architettura, diventato un palcoscenico neanche fosse Porta a porta, la tentazione è quella di sottoscrivere l’invito rivolto ai politici che hanno solidarizzato con la protesta da Oscar Giannino, in diretta ieri su Radio24: “Rimanete sul tetto, non scendete per favore, che fate meno danni”.
- Venerdì 26 Novembre 2010
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Commenti
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Il 26 Novembre 2010 alle 15:08 aldo1110 ha scritto:
Avete visto Bersani!Con un pezzo di sigaro puzzolente in bocca,mi pareva capitan fracassa.”Berlusconi faccia tutto quello che sta facendo con il sud e con la finanziaria,poi se ne vada tranquillamente a casa” dice lui.Dopodiche’ si dovrebbe lasciare la nazione in mano ad un buffone di quel genere con tutti i suoi scimmiotti?
Ma che vada a farsi…. una bella caraffa di acqua e sale inglese,poi rimontarlo sul tetto per vedere,dopo un paio d’ore,l’effetto che fa
Il 26 Novembre 2010 alle 15:09 aldo1110 ha scritto:
Avete visto Bersani!Con un pezzo di sigaro puzzolente in bocca,mi pareva capitan fracassa.”Berlusconi faccia tutto quello che sta facendo con il sud e con la finanziaria,poi se ne vada tranquillamente a casa” dice lui.Dopodiche’ si dovrebbe lasciare la nazione in mano ad un buffone di quel genere con tutti i suoi scimmiotti?
Ma che vada a farsi…. una bella caraffa di acqua e sale inglese,poi rimontarlo sul tetto per vedere,dopo un paio d’ore,l’effetto che fa…
Il 26 Novembre 2010 alle 15:29 degrel0 ha scritto:
Bersani,DiPietro e Granata,un trio che ben rappresenta questa opposizione:l’immagine sul tetto e le proposte in cantina!
Il 27 Novembre 2010 alle 0:26 teocos ha scritto:
Contrordine compagni!
Senza alcuna malizia lombrosiana sull’aspetto fisico degli arrampicatori, ma qualche volta se la vanno proprio a cercare! L’umanità ha mosso i primi passi calandosi da piante di alto fusto. Al momento una parte, degnamente rappresentata da politici di primo piano, rispondendo ad un sinistro istinto ha deciso di invertire la marcia e, non disponendo di alberi a portata di mano, si arrampica sui tetti!
Il 27 Novembre 2010 alle 17:30 thanatos ha scritto:
Ha ragione come sempre il nostro Giannini,non solo quelli dovrebbero restare su tetti per non rovinare l’Italia,ma tutti i rossi nelle loro sfumature di colore, il voltaggabana Fini,l’eterno indeciso opportunista Casini,lo zombi Rutelli,il neo stalinista -leninista Vendola no? Fini loda e voterà la riforma universitaria e uno dei suoi scagnozzi sta sul tetto insieme a Bersani? Inoltre ,come direbbe il forcaiolo per eccellenza, “che c’iazzecca ” Venditti ? E’ finito come cantante e si da alla politica ? Mi dispiace solo che è romanista.
Il 27 Novembre 2010 alle 19:56 pv21 ha scritto:
Non ve ne siete accorti! Berlusconi sarà presto disoccupato. Stando alle parole del Premier sembra proprio così.
Dei 5 punti programmatici annunciati a settembre 3 sono stati realizzati. Entro fine mese il CDM approverà la Riforma della Giustizia. Resta quella Riforma Tributaria sulla quale lavora “solo” Tremonti.
Bossi è quindi soddisfatto del federalismo fiscale e Maroni del piano sicurezza. Il Sud non può che essere soddisfatto di una “promessa” da 80 (o 100?) miliardi.
Stando agli “annunci” a giorni il Premier avrà esaurito il programma di governo (quello approvato dalla sua maggioranza). A questo punto sarà “disoccupato”. O no?
Intanto nulla cambia per quella crisi (ex-ripresa) che continua a gravare sul paese come SE FOSSE STAGNAZIONE …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
Il 28 Novembre 2010 alle 10:38 nhico ha scritto:
La cricca dei pitecantropi della politica italiana imita gli extracomunitari. Incapace di elaborare strategie e di ingaggiare vere battaglie in parlamento, ammesso che i provvedimenti sulla scuola meritino tali negativi interventi, non sa andare oltre la scimmiesca trovata della passeggiata sui tetti romani. Prima Bersani. Poi Vendola. Buon’ultimo Granata. Ma sempre in tempo per ricevere l’Oscar dell’inettitudine. Quella che ha bruciato il suo cervello e che non gli ha fatto capire che sono state le bugie, dei figli dell’ex Pci e della Cgil scuola, ascoltate per un’intera generazione a muovere i suoi passi. Per questo,sarebbe dovuto restare lassù. Adesso, dopo che Fini ha detto che la riforma Gelmini è la migliore cosa che il governo ha fatto, invece, gli toccherà di votarla. Poveretto, che figura da gatto. Spelacchiato.
Il 29 Novembre 2010 alle 19:07 thanatos ha scritto:
Eravamo un popolo di santi,di poeti ecc… e adesoo siamo diventati un popolo di acrobati,di alpinisti,di scalatori di edifici.A questo punto non è più una protesta perchè se non sali sui tetti out.non è politicamente corretto.Ma quando capisce questa gente che la sinistra,FLI in testa li stanno usando per raggiungere il loro comune scopo:far cadere Berlusconi,e i baroni per non perdere i loro privilegi.Questi mandandi sanno bene che la riforma è a vantaggio di chi merita,che serve per ridare dignità e efficenza alle università,ma a loro che glie ne frega l’importante è far cadere Berlusconi.
Il 29 Novembre 2010 alle 21:03 DestraLab » Basta giochini ha scritto:
[...] Granata, dopo la gita sui tetti con Della Vedova, Perina e Moroni, insiste, e preannuncia che sul Ddl [...]
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