Riforma Gelmini: blocchi e manifestazioni in tutta Italia

Napoli: proteste studentesche

Napoli: proteste studentesche

Roma, Palermo, Milano, Napoli, Venezia, Torino, Genova, Pisa, Firenze, Bari. La rivolta degli studenti e dei ricercatori universitari contro la legge Gelmini si è estesa a tutte le principali città italiane. Persino a L’Aquila, dove nemmeno la neve  ha impedito l’occupazione delle facoltà (Scienze, Ingegneria, Lettere e Filosofia), un evento che, nel capoluogo abruzzese, non si verificava da quindici anni.

Tafferugli e scontri a Milano, Roma, Brescia. Non sono mancati i momenti di tensione e disagi per la cittadinanza. Sono stati respinti  i tentativi di irruzione in alcuni luoghi simbolo del potere politico come  Piazza Montecitorio e  Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.  Cariche della poliziasi sono verificate a Roma dove il corteo ha cercato di raggiungere la Camera dei Deputati, ricacciato indietro da un fitto schieramento di polizia. Traffico paralizzato, autobus deviati, la sede della Camera transennata  fin dalle prime ore del mattino, inaccessibile anche i pedoni: l’immagine trasmessa dalle cronache è quella di una capitale in preda al caos e a cortei che si diramavano per tutte le vie adiacenti alla Camera.

Milano non fa eccezione. Contro la facciata dell’Università del Sacro Cuore  sono stati lanciate uova e petardi.   Via dell’Orso, in pieno centro milanese, è stata teatro di una  carica.   I binari delle stazioni di Garibaldi e Cadorna sono stati occupati simbolicamente per qualche minuto. Interrotta anche la Milano-Venezia, all’altezza di Padova, dove gli studenti e ricercatori sono scessi in piazza. A Bologna - dove gli studenti hanno occupato tangenziale e autostrada A14 -  un gruppo di contestatori ha lanciato letame contro una sede del PdL. A Bari i manifestanti hanno occupato il teatro Petruzzelli. Cariche della polizia anche a Brescia, in Piazza della Loggia, con qualche fermato.

Il voto in Parlamento. Oggi (verso le 20.00) si vota (qui il link alla diretta video della Camera): il governo è andato KO due volte, su due emendamenti che però non fanno parte di quelli su cui il ministro Gelmini aveva posto l’aut aut.  In discussione anche un emendameno dell’IdV contro la parentopoli nelle Università che dovrebbe impedire  (dubbi di costituzionalità, a parte) ai parenti fino al terzo grado di ottenere una cattedra nella stessa facoltà dove insegnano i professori universitari. Da registrare anche un commento di Gianfranco Fini, che di fatto preannuncia - secondo molti - il sì agli articoli chiave della riforma dell’Università, previsto per questa sera: «Gli estremisti che hanno bloccato Roma e causato gravi incidenti non hanno reso un buon servizio alla stragrande maggioranza di studenti scesi in piazza con motivazioni non totalmente condivisibili, ma certamente animate da una positiva volontà di partecipazione e di miglioramento delle condizioni della nostra Università».

Cattivi maestri. Nel giorno in cui la Camera vota il DdL, spuntano anche, accanto agli studenti medi, agli universitari, ai ricercatori «in lotta», quelli che un tempo venivano definiti i  «cattivi maestri». Franco Piperno, ex leader di Autonomia Operaia, ex assessore alla cultura del Comune di Cosenza, oggi professore associato di Fisica all’Università della Calabria,  ha detto qualche giorno fa che «la Gelmini vuole riportare l’Università agli anni 60 quando comandavano i baroni». L’esatto contrario di quello che dovrebbe essere, almeno nelle intenzioni del ministero, la ratio della riforma: introdurre criteri meritocratici nelle università.

Roma: petardi vicino a Piazza Montecitorio

Commenti

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Il 30 Novembre 2010 alle 16:16 scarlatto1968 ha scritto:

In una foto pubblicata dall’ANSA che riprende la testa di un corteo di Roma ( http://www.ansa.it/web/notizie.....97359.html ) su uno striscione compare la stella rossa a 5 punte e la scritta “Figli della stessa rabbia”.
Mi domando se gli studenti che protestano siano effettivamente consapevoli di che cosa significa scrivere queste cose e che inneggiare alla lotta armata delle Brigate Rosse è sciocco, oltre che essere un reato ed un’offesa a coloro che hanno avuto parenti o amici ammazzati da quella furia omicida.

Il 30 Novembre 2010 alle 17:16 foxgrin ha scritto:

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30/11/2010 15:51 di isaccoceri
se questa è democrazia

In nome della democrazia stanno fermando tutte le città italiane chi lavora o si deve spostare per …
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30/11/2010 15:50 di ciannosecco
S.Winston

95% , è più o meno , la percentuale di quelli che parlano di Magistratura , senza sapere nemmeno do …
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30/11/2010 15:38 di ubik
@44carlomaria

E si, i docenti universitari ed i ricercatori si fanno le pere. Berlinguer si faceva le pere… ahah …
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30/11/2010 15:34 di gmarcosig335
Non si ripeterà l’errore del 68.

Quello che sperano i baroni e gli imboscati della sinistra della ns Università è, con l’aiuto dei st …
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30/11/2010 15:34 di tambo
riforma università

ma bossi sà do cosa strà parlando?
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Riforma, Roma nel caos: scontri studenti-polizia
Guerriglia nella capitale: blindati ribaltati, cariche contro i protestanti, alcuni feriti. Disordini in tutta Italia, a Bologna letame su sede Pdl. Bossi: “Studenti hanno qualche ragione”
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Roma - E’ guerriglia nella Capitale. Come una settimana fa, la protesta degli studenti contro la Riforma dell’Università è degenerata nella violenza, con blindati della polizia ribaltati e cariche delle forze dell’ordine. Ci sarebbero, secondo notizie appena arrivate, alcuni feriti negli scontri. Montecitorio, dove si sta votando il ddl, è presidiato dagli agenti. Il centro storico è nel caos-circolazione: strade bloccate dagli studenti e altre (solitamente pedonali) aperte al traffico per evitare ulteriori complicazioni. Un grande corteo, formato - stando agli organizzatori - da almeno 50mila persone, si è riunito in Corso Vittorio Emanuele, e secondo qualcuno tra gli studente sarebbe diretto al Ministero dell’Istruzione: nel frattempo è stato occupato il Lungotevere. Nel primo pomeriggio tensione a via del Corso, dove dal corteo degli studenti è partito un lancio di bottiglie, petardi e bombe carta contro i mezzi della polizia posizionati di traverso per non far passare il corteo.

In via Frattina, angolo via del Corso, la polizia ha caricato gli studenti per cercare di frenare il lancio di pietre, ombrelli e bottiglie contro le forze dell’ordine. Secondo le prime notizie, un poliziotto sarebbe rimasto ferito durante la carica. Gli studenti hanno anche abbattuto i cestini di ferro dell’immondizia e stanno insultanto le forze dell’ordine.

Non solo Roma è “in agitazione”. Traffico in tilt a Palermo: diversi i cortei, alcuni anche spontanei e non annunciati, che si stanno muovendo per la città. Due grupponi si sono dati appuntamento davanti alla cattedrale di Palermo, in pieno centro storico e al Giardino Inglese. I giovani non escludono di ripetere la protesta di giovedi scorso quando è stata occupata la stazione. La giornata di oggi è stata chiamata dai giovani il ‘Blocchiamo tutto day’. Lunedì mattina i giovani della rete studentesca hanno fatto trovare una ventina di manichini impiccati davanti alla sede del rettorato di Palermo.

Torino - Un corteo con centinaia di studenti è partito da Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’Univerisità, occupata da diversi giorni. Il corteo sta causando disagi e blocchi nella circolazione nel centro cittadino. Gli studenti hanno raggiunto la Tangenziale dall’imbocco di corso Regina Margherita, occupandola in entrambe le corsie. Alla manifestazione partecipano anche gli studenti delle facoltà scientifiche e del Politecnico.

Milano - Le forze dell’ordine sono venute a contatto con il corteo degli studenti. Una trentina di manifestanti ha deviato dal percorso stabilito, e sono stati inseguiti dagli agenti in assetto antisommossa. In precedenza, gli studenti hanno cercato, senza riuscirci, di entrare nella sede del Comune, Palazzo Marino. Alcune centinaia di studenti dell’università Bicocca di Milano hanno occupato i binari della stazione ferroviaria Greco Sarebbero circa cinquecento gli studenti della Bicocca che si sono mobilitati questa mattina.
Nel frattempo circa cinquecento, studenti, antagonisti e militanti dei centri sociali sono fermi nella centralissima via Manzoni dove sono stati bloccati dagli agenti in assetto antisommossa mentre cercavano di raggiungere piazza della Scala. Per circa un’ora sono rimaste chiuse tre fermate della metropolitana: Duomo, Cordusio e Missori.

Bologna - Alcune migliaia di studenti universitari e delle scuole medie superiori di Bologna hanno bloccato intorno alle 12.30 l’autostrada A1 in direzione Milano, dopo essere entrati dal casello di Bologna Fiera. Un gruppo di studenti ha poi scaricato del letame di fronte alla sede del Pdl. Decisa condanna per l’atto vandalico è stata espressa dal coordinatore cittadino del partito, il deputato Fabio Garagnani, per il quale l’episodio “si inserisce in un clima di intimidazione e di denigrazione sistematica nei confronti del presidente Berlusconi e del suo Governo”.

Altri fronti “caldi” - A Pisa gli studenti hanno occupato i binari della stazione attorno alle 12.30: la circolazione ferroviaria è bloccata. Stessa situazione a Trieste e Padova, dove si registrano disagi sulla linea Venezia-Padova. A Napoli uno striscione è stato srotolato da Castel dell’Ovo: reca la scritta “I nostri diritti sono contro i vostri profitti”. A Firenze il corteo è rimasto a lungo bloccato all’altezza del nuovo Tribunale, e le forze dell’ordine hanno sorvegliato in assetto anti sommossa. Oltre tremila studenti hanno occupato la Sopraelevata di Genova, mentre a Cosenza è rimasta bloccata l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria all’altezza di Cosenza nord.

Bossi: “Studenti hanno qualche ragione” - Va controcorrente il ministro delle Riforme Umberto Bossi che, a Montecitorio, ha affermato: “Gli studenti hanno qualche ragione, ma non si devono fare strumentalizzare: poi abbiamo gente che non si prepara, mentre gli studenti dovrebbero innanzitutto studiare. L’importante è che non si facciano strumentalizzare troppo da qualche parte politica, è già avvenuto in passato. Ma la Lega non ha detto ai suoi giovani di andare in piazza”.

30/11/2010

52

se questa è democrazia

In nome della democrazia stanno fermando tutte le città italiane chi lavora o si deve spostare per necessità mediche e non, deve sottostare a questa ingiustizia inflitta in nome della libertà e per indebolire il libero pensiero censurano pure il bravo giornalista Vittorio Feltri, e forse questa censura politica imparata dai colleghi della vecchia partitocrazia sovietica pian piano si allargherà a chi non la pensa come i capitalisti di sinistra che non riescono a imporsi in modo democratico, speriamo di no. Ringrazio PANORAMA per questo sfogo che non ho potuto fare in altro loco per ragioni boooo?

Il 30 Novembre 2010 alle 17:25 foxgrin ha scritto:

Forse questa non sarà una buona democrazia ma è l’unica possibile in Italia.

Il 30 Novembre 2010 alle 19:34 thanatos ha scritto:

Ma non si rendono conto questi studenti (ma quanti sono quelli veri e quanti i no global quelli dei centri sociali e gli agitatori di professione? )che sono strumentalizzati dalla sinistra,compresa FLI, al solo scopo di cacciare Berlusconi e i baroni per non perdere il nepotismo e i privilegi concessi dai governi di sinistra con generosità pelosa,Anche questi signori sanno che la riforma Gelmini è buona e necessaria per chi vuole studiare seriamente e per eliminare gli sprechi come i corsi di laurea frequentati da un solo studente o lauree in alimentazione canina,ma vogliono raggiungere il loro scopo a prescindere anche istigando la piazza,anche a bloccare le città e assaporare il vandalisno.

Il 30 Novembre 2010 alle 22:22 indigesto ha scritto:

E’ tutta gente sapientemente manovrata perchè facilmente suggestionabile. E’ stato sempre così; magari l’organizzazione si è perfezionata. Segno dei tempi e di malintesa democrazia!

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