Da Di Pietro a Berlusconi, il caso dell’Onorevole Razzi

L'onorevole Antonio Razzi , nella lista dell'Italia dei Valori all'Estero, al suo arrivo a Montecitorio nel 2008

L'onorevole Antonio Razzi , nella lista dell'Italia dei Valori all'Estero, al suo arrivo a Montecitorio nel 2008

«Madre mia, non ce la faccio più. Adesso spero solo di riposarmi un po’».

Se Domenico Scilipoti, il fan dell’agopuntura e della medicina alternativa eletto nel 2008 con l’IdV, si autodefinisce «un deputato finito, morto», Antonio Razzi si sente «esaurito», sfinito, bisognoso di riposo. Ex dipietrista pronto a sostenere il governo, fino a ieri responsabile per il partito delle comunità italiane all’estero, dice:  «Parlo solo con lei e poi spengo il telefono».

Entrambi, Scilipoti e Razzi, hanno infine formalizzato il loro addio all’Italia dei Valori, il primo per confluire nel  Movimento di responsabilità nazionale con l’ex Pd ed ex Api Massimo Calearo e l’altro ex Api Bruno Cesario, il secondo in NoiSud, il gruppo fuoriuscito dal Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo (a sua volta fuoriuscito a novembre dal governo  Berlusconi) che voterà a favore della fiducia martedì prossimo.

Quindi sì certo alla fiducia da parte di Razzi, ancora in dubbio, invece, Scilipoti nonostante alcune testate giornalistiche diano per certo il suo voto contro il Cavaliere e nonostante, almeno finora, i suoi compagni d’avventura abbiano opinioni diverse in proposito con Calearo tendente all’astensione e Cesario al sostegno per il governo.

Comunque, a giudizio di molti, tutti traditori. Soprattutto i due ex dipietristi presi di mira dagli ex compagni di partito e non solo. Scorrendo i commenti degli elettori di Di Pietro nella pagina del sito del partito riservata ad Antonio Razzi, non si fa altro, infatti, che leggere frasi del genere “Caro onorevole, si vergogni. Lei è un voltagabbana, opportunista. I suoi figli e i suoi nipoti si vergogneranno di lei perché ha svenduto la sua dignità”, “E’ una persona davvero abominevole e spero di non doverla mai più vedere per strada..!”, “Dove glieli hanno versati i soldi promessi? In qualche società offshore di San Marino, delle Cayman, di Antigua?” e così via…

On. Razzi, come si fa a stare 12 anni con Di Pietro e poi votare la fiducia a Berlusconi?
Si fa quando il tuo presidente, Di Pietro, nemmeno ti saluta perché non ti ha mai sopportato. Da lui ho ricevuto solo mortificazioni. In sedici anni io e lui avremo parlato in tutto non più di cinque minuti. Non ce la facevo più.

E a chi l’accusa di essere un traditore?
Io non ho tradito nessuno! Altri hanno tradito me. Gente che non è galantuomo come me che non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno.

E la questione del mutuo? Quello che il Pdl avrebbe promesso di pagargli per comprare il suo voto di fiducia?
Quella è una bufala. Ho accettato anche di buon grado la strumentalizzazione giornalistica del famoso mutuo da pagare perché faceva gioco al partito in termini propagandistici, ma neanche questo è bastato per farmi apprezzare quel tanto che mi potesse permettere di presentarmi alla gente all’estero con orgoglio e soddisfazione.

E adesso vuole riposarsi…
Sì, spero proprio di poter stare tranquillo.

Con NoiSud?
Esatto. Riposare e passare un po’ di tempo con mia moglie.

E’ vero che non sta bene?
E’ vero. Ci si è pure ammalata per tutta questa storia. Lei lo sa quanto ho amato questo partito e la fiducia che ho avuto in esso e soprattutto nel presidente.

Ma è proprio tutto finito?
Sì, non ce la faccio proprio più.

Quindi fiducia certa a Berlusconi?
Ma per forza! Anche perché io continuo a chiedermi e a chiedere in giro: ma se ci leviamo Berlusconi, chi ci mettiamo? Di meglio mi sembra che non ce n’è.

E l’ipotesi di elezioni anticipate, lei come la vede?
Non credo.

Non credo cosa?
Non credo che ci saranno. Ma in politica mai dire mai. Tuttavia non è certo normale che in un Paese si vada a votare ogni due anni. Qui c’è bisogno di un governo stabile.

Commenti

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Il 10 Dicembre 2010 alle 19:39 occhiopidocchio ha scritto:

Hola da Madrid, qui in Spagna lo sciopero selvaggio vale una fattura di 400 milioni di euro. Intanto in Italia il mercato ortofrutticolo parlamentare lavora a pieno regime in vista del voto di fiducia e ci regala l’immagine di un paese irrimediabilmente degenerato. Mi piacerebbe sorprendermi, ma non ci riesco proprio. Ve lo spiego:
http://www.occhiopidocchio.inf.....ci-riesco/
Saludos desde España

Il 14 Marzo 2011 alle 19:21 Ripetete assieme a me: ” Questo non può essere un Parlamentare della Repubblica … … | La Sinistra Europea ha scritto:

[...] 10 dicembre 2010, a Panorama: “Ma per forza che voto la fiducia a Berlusconi! Anche perché io continuo a chiedermi e a chiedere in giro: ma se ci leviamo Berlusconi, chi ci mettiamo? Di meglio mi sembra che non ce n’è“. [...]

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