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- 7 commenti
Sono stati tutti scarcerati i 23 giovani fermati, e processati per direttissima, durante le manifestazioni di Roma. Solo un ragazzo è stato messo agli arresti domiciliari. Le scarcerazioni, disposte da diverse sezioni del tribunale penale collegiale della capitale, sono state giustificate dai giudici in quanto - scrivono nel dispositivo - “appare necessario approfondire il quadro delle accuse anche alla luce degli elementi emersi nel corso dell’udienza”. Tra questi elementi, anche molto materiale pubblicato su Youtube o raccolto durante le manifestazioni.
Esulta l’avvocato Flavio Rossi Albertini: “Ci sono contestazioni che non stanno in piedi. L’accusa di concorso è affibbiata a persone che vengono da Palermo, Bari, Trento e Pisa. Che non si erano mai viste prima. Nei verbali di polizia si dice che sono stati presi tutti insieme. L’esame sul banco dei testimoni ha provato che invece i fermi sono avvenuti ben lontano da dove sono state effettuate le cariche di polizia”.
Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si tratta invece di uno schiaffo a una città che, il 14 dicembre, ha subito danni per quasi venti milioni di euro. “Sono costretto a protestare a nome della città di Roma - ha detto - contro le decisioni assunte dalle sezioni del Tribunale di Roma di rimettere in libertà in attesa di giudizio quasi tutti gli imputati degli incidenti di martedì scorso. C’è una profonda sensazione di ingiustizia di fronte a queste decisioni perché i danni provocati alla città e la gravità degli scontri richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati”. Dura la replica dell’Associazione Nazionale Magistrati, per voce del segretario Luca Panamara: ”Non possiamo che ribadire che è legittima la critica ai provvedimenti dei magistrati, ma non lo sono gli insulti nei confronti dei giudici e dell’istituzione nel suo complesso”. Martedì, alla Camerà, sarà il ministro Maroni a riferire sugli incidenti.
- Giovedì 16 Dicembre 2010

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Commenti
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Il 16 Dicembre 2010 alle 19:15 occhiopidocchio ha scritto:
Meglio distruggere o costruire? Io, giornalista italiano emigrato a Madrid, la vedo cosí: http://www.occhiopidocchio.inf.....costruire/
Saludos
Il 17 Dicembre 2010 alle 11:12 indigesto ha scritto:
Si sa, ed è umano per le forze di polizia, che spesso vengono fermati i meno facinorosi, per non dire i più sprovveduti. Ai Giudici non rimane, dunque che costatarlo e rimetterli in libertà. C’è da sperare che le telecamere abbiano individuato i devastatori, i bastonatori, i lanciatori di sampietrini e di bottiglie molotov. Quelli che in pratica che agivano nelle retrovie dei pacifici dimostranti, secondo conosciuti e preordinati metodi di guerriglia. Non è da escludere che tra questi si scoprano degli studenti, ma di tipo particolare, come quello di Scienze politiche (facoltà dove si fanno studi da “onorevole”, principalmente) che li ha “rappresentati” da Santoro, che, partendo dalle legittime preoccupazioni dei dimostranti (non solo studenti) ha candidamente concluso che la guerriglia è iniziata con la notizia della tenuta del Governo: unica preoccupazione, si vede, di questi “studenti” vogliosi di “avvenire”. Quale, è facile immaginarlo!
Il 17 Dicembre 2010 alle 12:43 nhico ha scritto:
Se la politica è scollata dal popolo, la magistratura sembra diventata l’aguzzino del popolo. Sempre e comunque a favore di chi delinque. Purché sia un delinquente di razza. Così non è infrequente che a restare tra le maglie della legge è chi, per estrema necessità, si trova a violare un qualche codice penale. Se si ruba una mela per sfamarsi, e nel farlo ci si guarda furtivamente intorno, la pena è pesantissima. Se si ruba un po’ di corrente all’Enel, perché fa freddo e non si hanno i soldi per pagare la bolletta, altrettanto. Invece chi scanna e ammazza la gente, dopo averla a lungo torturata, e ha la sfortuna di essere ammanettato e condannato, giustamente condannato, trova sempre un’anima pia di giudice pronto ad alleviargli la pena. Come ha fatto qualche settimana fa quella toga stralunata che grazia le “Belve di Gorgo” perché secondo lui “l’ergastolo è esagerato”. Non va cioè a correggere una stortura verificatasi nel processo precedente, ma toglie l’ergastolo semplicemente perché la sua sensibilità gli impone quel taglio. Autorizzando a fare la voce più grossa a chi già dice che è arrivata l’ora che i parenti degli Abeli diventino Caini. Per ripristinare la giustizia umana e non affidare sempre a quella divina il rinvio dell’applicazione di una giusta pena. Ecco perché Roma può essere messa a ferro e fuoco, senza che a nessuno venga presentato il conto. E avanti di sacco in sacco in piena libertà.
Il 17 Dicembre 2010 alle 13:09 indigesto ha scritto:
Caro nhico, la Storia c’insegna che la Magistratura, in ogni Paese e in ogni epoca, ha sempre “fiutato il vento”, quando addirittura non lo ha propiziato! Per i fatti di Roma, come ho detto altrove, può darsi che ci siano capitati i più fessi, che son più comodi da “fermare”. Vedremo cosa faranno i Giudici quando si troveranno davanti i delinquenti (studenti e non) che hanno messo a ferro e fuoco Roma. E’ sperabile che vengano individuati con l’aiuto delle telecamere. Meno sperabile, stando come stanno le cose, che vengano condannati!
Il 17 Dicembre 2010 alle 18:57 teocos ha scritto:
Tutto cominciò dai tumulti studenteschi per strada. Nel 68 a Vallegiulia assistemmo alla violenza incosciente di giovani studenti contro altri giovani che indossavano una divisa. Figli del popolo, come correttamente chiosava Pasolini. Nel 69 entrai in fabbrica. Allora un partito comunista, inizialmente titubante, ed un governo che nel bene e nel male mantenne il controllo della situazione riuscirono, non senza lutti e rovine anche tra i magistrati, a tirare fuori il paese dall’emergenza terroristica. Oggi con questo precario quadro politico, avvelenato dal linguaggio estremista e dalle sconclusionate iniziative di taluni politici un risveglio del terrorismo sarebbe esiziale. Allora si tenne duro in azienda ed in ogni posto di lavoro ce ne portiamo ancora i segni sul corpo e nell’anima; e siamo i fortunati sopravvissuti. Altri amici e colleghi non ce l’hanno fatta e la guerriglia non si è ancora spenta. Ragazzi, pure allora cominciò cosi. Per favore non riportateci indietro a quella dannata stagione
Il 18 Dicembre 2010 alle 21:58 rgdue ha scritto:
Ma se alla polizia si facessero usare getti di acqua pulsante, schiuma, polveri urticanti e palloncini ripieni di vernice all’acqua, non ci sarebbero minori danni e maggiore credibilità per l’azione delle forze dell’ordine???? Non sarebbe più facile beccare i facinorosi?
Il 20 Dicembre 2010 alle 0:32 vincenzoaliascontadino ha scritto:
SENTI CHI PARLA CHI ALLE 2 DEL MATTINO TRASCINATI CON CATENE?
Di Pietro:Gasparri si conferma fascista “Le parole di Gasparri confermano soltanto la volontà del governo di imporre il modello fascista”. Così il leader Idv Secondo Di Pietro,gli arresti preventivi proposti da Gasparri per evitare gli scontri che si sono avuti durante la manifestazione degli studenti,”sono le misure tipiche del ventennio,di cui gli esponente del PdL sono nostalgici”. “Certe affermazioni sono pericolose, alimentano un clima di odio e servono al Governo per nascondere la sua inadempienza. Adesso basta! Non si scherza con il fuoco”, avverte Di Pietro.
Perché non gli lo dice ad Enzo Carra che era dietro di me al Palazzaccio per la fiction “ Mai Pulite? ” mentre il 95% dei reati commessi dalla micro criminalità restava impunità? Che cosa dire del “ cinghialone” ululato di Fini e Camerati, fatto morire in terra straniera il mio amico Statista Craxi? Se lo faccia dire deal suo Padrino Oscar che con Ciampi si comportarono da Ponzio Pilato: valeva Bettino però valeva, almeno 100 volte più do cchisti e dell’Amaro Pretus o del “ potere” di D’Alema:forse, per questo bombardò i Balcani,senza mandato del Parlamento?
http://vincenzoaliasilcontadin.....on-catene/
http://www.ilgiornale.it/inter.....comments=1
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