Punto per punto che cosa cambia nella nuova Università

Mariastella Gelmini con Silvio Berlusconi

Mariastella Gelmini con Silvio Berlusconi

Claudia Daconto“Bisogna avere coraggio – aveva detto il ministro Gelmini – di cambiare l’Università, non difendendo lo status quo ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e le Università che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili”.

Ecco allora i contenuti e le novità della riforma cui il Senato ha dato oggi il via libera e su cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà apporre la sua firma per far sì che il testo diventi legge nonostante gli studenti, ricevuti ieri al Quirinale, gli abbiano espressamente chiesto di non farlo per via dell’anticostituzionalità – sostengono – di diversi punti.

GESTIONE ATENEI
Come è: oggi università vicine non possono unirsi per razionalizzare e contenere i costi;
Come sarà: ci sarà la possibilità di unire e federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, per abbattere costi e aumentare la qualità.

Come è: ogni professore è oggi rigidamente inserito in settori scientifico disciplinari spesso molto piccoli, anche con solo 2 o 3 docenti;
Come sarà: saranno ridotti per evitare che si formino micro settori. Ogni ateneo avrà al massimo 12 facoltà.

Come è: il Senato è composto anche da più di 50 persone e il CdA da 30;
Come sarà: sarà ridotto il numero di membri del Senato a un massimo di 35 e del Cda a 11 per evitare organi troppo affollati e poco responsabilizzati. Il CdA avrà il 40% di membri esterni. Sia in senato che nel CdA sarà rafforzato il peso della rappresentanza studentesca.

GESTIONE FINANZIARIA

Come è: i bilanci delle università non sono chiari e non calcolano la base di patrimonio degli atenei;
Come sarà: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiori trasparenza. Debiti e crediti saranno resi più chiari nel bilancio. Gli atenei in dissesto finanziario saranno commissariati. I fondi agli atenei saranno erogati in base alla qualità della ricerca e della didattica. Scatta l’obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero, dei corsi di laurea e delle sedi distaccate per evitare che si creino insegnamenti e strutture non necessarie.

CODICE ETICO

Come è: non ci sono regole per garantire trasparenza nelle assunzioni;
Come sarà: ci sarà un codice etico per evitare incompatibilità, conflitti di interessi legati a parentele. Non potranno essere assunti parenti di un docente all’interno del suo stesso dipartimento fino al quarto grado di parentela.

RETTORE

Come è: ogni università decide il numero dei mandati per il rettore;
Come sarà: un rettore non potrà rimanere in carica per più di 8 anni con valenza retroattiva. Di fatto il rettore non potrà essere incaricato per più di due mandati e per un massimo di otto anni, o per sei anni nel caso di mandato unico non rinnovabile. Inoltre il rettore farà parte del consiglio di amministrazione dell’università e proporrà un candidato per l’incarico di direttore generale.

DIRETTORE GENERALE

Come è: oggi esiste solo il direttore amministrativo
Come sarà: il direttore generale avrà importanti responsabilità rispondendo delle sue scelte come un manager dell’ateneo.

PROFESSORI

Come è: le università posso assumere nuovi professori senza un filtro nazionale;
Come sarà: una commissione nazionale autorevole dovrà selezionare coloro che sono abilitati a partecipare ai concorsi per le varie fasce. Saranno valutate le capacità e il curriculum sulla base di parametri predefiniti. I docenti, inoltre, dovranno certificare la loro presenza in classe. Dovranno garantire 1500 ore di attività didattiche, e di ricerca di cui almeno 350 di docenza e di servizio agli studenti.

Come è: per i professori scatti di stipendio automatici;
Come sarà: si rafforzano le misure di valutazione biennale dell’attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.

Come è: fino ad oggi i professori vanno in pensione a 72 anni
Come sarà: l’età pensionabile sarà abbassata a 70 anni per i professori ordinari e a 68 per gli associati.

RICERCATORI

Come è: oggi il ricercatore è assunto a tempo indeterminato ma il suo stato giuridico non è ancora chiaramente definito dalla norma vigente
Come sarà: i ricercatori entrano solo con contratti triennali a tempo determinato rinnovabili una sola volta. Al termine dei sei anni se il ricercatore sarà ritenuto valido dall’Università di appartenenza sarà confermato a tempo indeterminato come associato. Altrimenti terminerà il rapporto con l’Università maturando, però dei titoli utili per i concorsi pubblici. Verrà evitato il fenomeno dei ricercatori a vita.

STUDENTI

Come è: le borse di studio vengono assegnate in base al reddito
Come sarà: verrà costituito un fondo nazionale per gli studenti meritevoli al fine di erogare borse di merito e di gestire , con tassi bassissimi, i prestiti d’onore. Per gli iscritti al primo anno i contributi verranno assegnati mediante “prove nazionali standard”, per gli iscritti agli anni successivi mediante

ECCO I PUNTI DELLA RIFORMA CHE NON PIACCIONO AL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI

Rettore: Viene visto come monarca che decide i membri del CdA.

Senato Accademico: Il CdA diventa l’organo principale. Gli esterni, secondo gli studenti, saranno banchieri, industriali o uomini “mandati” dai partiti. Perciò l’Università sarà in mano ai privati e al loro pensiero.

Direttore Generale: Un manager scelto dal rettore che potrà provenire anche dal settore privato.

L’Università: l’università a causa dei tagli andrà in rosso e si apriranno tre vie: l’università andrà in mano ai privati; oppure sarà costretta ad aggregarsi con altre, oppure sarà costretta al commissariamento finanziario.

Borse di studio: spariranno per essere sostituite dai prestiti che non garantirebbero più il diritto allo studio.

Ricercatori: I ricercatori non saranno più a tempo indeterminato. Viene introdotto il ricercatore a tempo determinato con contratto triennale rinnovabile di altri tre anni. Secondo chi protesta questa novità incentiverebbe il precariato.

Commenti

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Il 26 Dicembre 2010 alle 14:52 vincenzoaliascontadino ha scritto:

Il est facile dire Democratico!
Ogni cosa che il Pdl fa o per colpo o volere di Berlusconi o colpa del bajon che a cchisti Kumpagnuzzi ha recato “ mucho dolor ” che diventano allergici: non sarà che sono tutti cervelloni che si sono sucato (bevuto) o’ cierveddu?
Ora cosa faranno scomunicare dopo di tanti illustri come G. Pansa Ferrara e che il mondo, anche Montalcini, applausi alla Gelmini “Riforma veramente innovativa” Il Nobel per la medicina: “Basata sulla meritocrazia, consentirà di valorizzare il patrimonio umano dei nostri giovani ricercatori”. Ma dice: “Ho condiviso anche la contestazione degli studenti” eppur si muove! Si va avanti anche con ostruzionismo, anche senza di loro che se fossero più accorti questa “ ideologia non del cucù, ma dell‘Urss ” ha causato oltre 150.mln di morti e per chi non s’è accorto verificare un qualsiasi motore di ricerca sotto COMUNISMO? Inutile tergiversare che si chiamano e scritto sul logo Democratico: ma nello scrivere: dire e fare, ce di mezzo un Mare, né?

Il 2 Gennaio 2011 alle 12:45 pv21 ha scritto:

Nota integrativa
1) L’assunzione a tempo indeterminato dei ricercatori dipenderà SEMPRE e comunque dalle disponibilità finanziarie dell’Ateneo.
2) Per vedere la nuova Università servono centinaia di regolamenti e norme attuative tutte da definire.
3) Il merito non vale per le Borse di studio RISERVATE ai “residenti”.
Ecc, ecc
Sono i contenuti concreti a dare senso e valore a PAROLA e MERITO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html

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