
All’Associazione nazionale magistrati si lamentano, continuamente. Segnalano la carenza dei fondi per gli interventi per l’informatica, e lanciano l’allarme: i tribunali rischiano la paralisi. Poi, quando in due giorni il ministero della Giustizia trova i 5 milioni necessari per fare fronte alle emergenze, dicono che è esclusivamente merito loro se questo è accaduto. Perpetuamente insoddisfatti, i magistrati sindacalizzati giurano che l’Italia spende meno di tutti gli altri paesi civili per la sua giustizia: una vergogna internazionale. Ora preparatevi, perché stanno per scoccare le cerimonie per l’inaugurazione dell’anno giudiziario e la litania si trasformerà in urlo collettivo: mancano i fondi! Ma hanno ragione, i giudici? Certo, come accade in tanti altri settori della spesa pubblica italiana, si potrebbe fare di meglio. Ma secondo i più recenti dati del Consiglio d’Europa il bilancio della nostra giustizia non è così malmesso. La nostra spesa è di 71,8 euro all’anno per abitante, contro i 57,7 spesi in Francia e i 75,1 della Gran Bretagna. In compenso, la durata media di un processo civile da noi è di 533 giorni (ma pare un dato ottimistico…) contro i 286 della Francia. E non parliamo del differenziale degli stipendi dei magistrati, ma soltanto per amor di patria (o per carità della stessa)…
- Venerdì 7 Gennaio 2011
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