

La Corte Costituzionale durante una seduta
Quale sarà il giudizio della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento, il nuovo scudo che dall’aprile dello scorso anno tiene lontano il premier Berlusconi dalle aule del tribunale, dopo la bocciatura del “lodo Alfano”? La Consulta si sarebbe dovuta esprimere lo scorso 14 dicembre, ma si è deciso di spostare la data, che coincideva col voto di fiducia al governo Berlusconi. Oggi si apre l’udienza pubblica.
Il verdetto sulla norma è attesa per giovedì e secondo l’ex presidente della Camera Pierferdinando Casini, ieri ospite a Otto e mezzo di La7 sarà positivo: «E’ stata ideata da Michele Vietti prima della sua elezione a vicepresidente al Csm; quindi credo sia difficile che venga bocciata perché è congegnata in modo tale che credo abbia una base giuridica seria di riferimento».
Se questa è la previsione del leader centrista, che non solo è stato collega dell’attuale presidente del Csm (Vietti proviene dall’Udc), ma che in questi giorni ha aperto al governo su singoli provvidementi (escludendo l’appoggio esterno), respingendo l’ipotesi di un’alleanza con un Pd alleato con Vendola e Di Pietro, allora c’è uno spiraglio in più per il proseguimento dell’attuale esecutivo.
Anche perché la possibile fine prematura della legislatura potrebbe dipendere dai giudici della Consulta, se decideranno di bocciare la legge; situazione che non poco li infastidisce, considerata la responsabilità politica che è stata caricata sulle loro spalle. Il collegio dei giudici supremi è in bilico tra i fautori del rigetto dei tre ricorsi sollevati dalla magistratura di Milano (vicini al centrodestra) e i giudici favorevoli alla bocciatura in toto della legge (in quota al centrosinistra).
Stando alle ultime indiscrezioni, si starebbe tentando la strada di una operazione chirurgica così da rendere il legittimo impedimento, che permette al premier e ai ministri di non presentarsi in aula per impegni istituzionali, conforme alla Costituzione, dichiarandone la parziale bocciatura o fornendone una interpretazione ad hoc. Le ipotesi in campo sono cinque:
RIGETTO RICORSI PER INAMMISSIBILITA’
I tre ricorsi dei magistrati di Milano che contestano la violazione dell’art.138 della Carta (necessità di una legge costituzionale) e 3 (irragionevole sproporzione tra diritto di difesa ed esigenze della giurisdizione) non sono discussi nel merito e dunque respinti. L’esame si ferma prima perché le questioni - secondo la tesi dei giudici costituzionali vicini al PdL - sono state mal poste. Ipotesi data per improbabile.
RIGETTO PER INFONDATEZZA
I ricorsi sono esaminati nel merito e la Corte li respinge ritenendo lo “scudo” legittimo. Tuttavia la palla potrebbe passare direttamente ai cittadini, visto che mercoledì la Corte deciderà l’ammissibilità del referendum abrogativo promosso dall’IdV lo scorso aprile. Anche questa ipotesi è data tra le meno probabili.
RICORSI ACCOLTI, LEGGE BOCCIATA
Per la Corte il legittimo impedimento non è una semplice integrazione di un istituto processuale già esistente (l’art. 420 ter codice procedura penale) ma una prerogativa collegata alle funzioni che richiede una copertura con legge costituzionale. Ma la Corte potrebbe anche bocciare in toto la legge per un irragionevole sbilanciamento tra le esigenze di giurisdizione e quelle della difesa. In questo caso riprenderebbero subito i processi a carico del premieri: Mills, fondi neri Mediaset in primo grado e Mediatrade in fase di udienza preliminare.
COMPROMESSO SU ILLEGITTIMITA’ PARZIALE
La Corte fa cadere alcuni punti della legge. A rischio, per la sua indeterminatezza, l’estensione dell’impedimento alle attività ”preparatorie o conseguenti nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo” previste dal del comma 1 dell’art.1 della legge. Per i giudici della Consulta in quota PdL potrebbe essere il punto massimo oltre il quale non è bene spingersi oltre. Ma la Corte potrebbe far cadere anche il comma 4, che prevede l’autocertificazione della presidenza del Consiglio e l’automatico obbligo per il giudice di rinviare l’udienza non oltre sei mesi. In questo caso di bocciatura parziale, sarà l’ufficio centrale della Consulta a decidere se la consultazione del referendum abrogativo dell’IdV si terrà o meno.
INTERPRETATIVA DI RIGETTO
I ricorsi vengono respinti a patto però che ci sia una verifica del giudice caso per caso. In questo caso la legge resterebbe in piedi, ma il referendum promosso da Di Pietro si terrebbe lo stesso.
- Martedì 11 Gennaio 2011
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Commenti
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Il 11 Gennaio 2011 alle 13:50 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Il Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce il diritto di parola.
In Italia, Pm (avvocati) e Giudici unici ad avere la bocca della verità spesso confiscato. Possibile che se tocchi la 3^ carica o il Capo dello Stato anche se Istutuzioni non eletti, si urla allo scandalo e la 4^ carica eletto, deve stare zitto di ricevere accuse infamanti kafkiano? Io credo che anche un cieco si sia accorto, che qualcosa non va nella nostra Giustizia e, chi ha visto in Matrix molto tempo fa, la ricostruzione del caso Mills, ha dovuto ricredersi che è solo Giustizialismo! In sostanza, negli Usa e in Gb, un mio professore di Inglese con studi a Londra e confermato da un Pm (forse, il più bravo Italiano) nel corso di Diritto, lì esiste il Giudice di notte (vedi, fiction con Michael J. Fox) per assolvere o condannare per direttissima: evidente che a Milano, nel nostro Paese i Magistrati sono scelti direttamente da Dio in persona che vale più una vacanza che una vita umana, per questo, sia pure non eletti dai cittadini, si condanna o assolvono in nome del Popolo Italiano e possono decidere la vita e la morte, di un essere umano? Io credo che questa, è la morte della Democrazia e negazione del Diritto stesso che è rappresentata dalla bilancia esempio di “ Livella ”. Giustizia divenuta Legislatore come “ concorso esterno in associazione mafiosa ” e “ non poteva non sapere”Reati non scritto in nessun Codice Penale, così diventa, “ostativo”, come loro stessi, alla Giustizia.
Il 11 Gennaio 2011 alle 15:59 Tweets that mention Legittimo impedimento: cinque ipotesi per la Corte Costituzionale - Italia - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by massimo morici and massimo morici, Notizie On Line. Notizie On Line said: http://blog.panorama.it/italia.....tuzionale/ [...]
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