

di Emanuela Fiorentino
Fabrizio Cicchitto, con fraterna riflessione, dice che a volte bisogna creargli un gioco tutto suo, un arsenale simbolico di razzi, bombe e mitragliette. E lasciarlo lavorare così, in un mondo pirotecnico che a Maurizio «Esternator» Gasparri serve per non perdere mai la consapevolezza del sé ideologo.
Alla vigilia della contestazione studentesca, il richiamo alle armi (e all’azione preventiva) aveva un senso politico, sì che ce l’aveva, e pure pratico. Il capogruppo del Pdl al Senato, alla fine, è passato per il solito fascistello. Però, con Roma reduce da costosissime ferite, perché non buttare il cuore oltre l’ostacolo? Era un rischio calcolato: ben sapeva, l’ex colonnello di An, di provocare i politically correct sempre dalla parte degli studenti, quel mondo che, quando parlalui, s’indigna a prescindere.
E pensare che Stakanov-Gasparri è un politico 24 ore al giorno, uno che non si ferma a Natale, Capodanno e neanche a Ferragosto, quando appoggia il telefonino sull’unico scoglio di Marettimo dove c’è campo. Lui c’è, risponde, se non risponde richiama, manda sms sincopati, codici d’azione in T9. Non è il tipo che ha bisogno di de-stressarsi. Ogni umano, tranne forse qualche leghista, soccomberebbe a questi ritmi di ininterrotte analisi, dichiarazioni, calcoli, discussioni. Lui no.
Lui, vacanze o non vacanze, tiene ben ferma la barra della maggioranza. Capita pure che a inizio d’anno, ovviamente se sollecitato, condensi in un messaggino la sua ossessione: «Allargare o votare… Ma allargare è difficile, e se invece si desse atto al centrodestra che le riforme le ha fatte?».
Insomma, voi festeggiate e io dichiaro. Sul discorso di Giorgio Napolitano, su dove va la destra, sul caso Battisti. Che cosa diranno in famiglia non si sa. Di sicuro c’è che lui il lavoro di dichiaratore lo prende molto sul serio.
Qualcuno pensa che la sua vita sia un talk-show senza la parola pausa, che «Io c’ero» sia il suo mantra. Fatto sta che pochi, sul ring della politica, si battono come lui. Certo, se si potesse cambiargli nome, Gas-parli sarebbe perfetto.
- Mercoledì 12 Gennaio 2011
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 12 Gennaio 2011 alle 19:26 indigesto ha scritto:
Ricordo la sua dichiarazione in TV sul raddoppio del costo della schedina Totocalcio, primo passo ed efficace indicatore del governo appena insediato, di cui era ministro, sull’eguaglianza 1€ = 1000 Lit. Per disincentivare gli italiani al gioco, più o meno si scusò. Dopodichè un diluvio di giocate “istituzionali” infrasettimanali e di “gratta e vinci” ha sommerso il paese fino a farlo diventare un Casinò a cielo aperto; contribuendo così ad impoverire gli illusi e ad arricchire i soliti noti! Ma lui, poverino, che ne poteva sapere?!
Il 12 Gennaio 2011 alle 21:20 Maurizio Gasparri: la senti questa voce? È la mia | Notizie Più ha scritto:
[...] the article here: Maurizio Gasparri: la senti questa voce? È la mia Segnala presso: Articoli CorrelatiCristiani: Gasparri, Senato voti mozione Pdl per accrescere [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.