

Il premier Silvio Berlusconi (AFP PHOTO/ANDREAS SOLARO)
No, la sentenza in Appello nell’aula bunker del tribunale di Palermo dello scorso 29 giugno, giunta dopo 16 anni, non ha messo una pietra sopra la presunta trattativa tra Stato e mafia dietro le stragi del ‘93, da via dei Gergofili a Firenze alla bomba di via Palestro a Milano. Non è bastata, insomma, l’assoluzione di Marcello Dell’Utri per i rapporti che, secondo i Pm, il parlamentare avrebbe intrattenuto con la mafia anche dopo il 1992, alla vigilia della discesa in campo del Cavaliere e della nascita di Forza Italia.
Fantapolitica, in poche parole, i presunti rapporti tra Cosa nostra e il partito nato nel 1994 al centro delle indagini delle procure antimafia a Palermo e Firenze, dopo le dichiarazioni al tribunale di Torino del pentito Gaspare Spatuzza. Eppure è proprio lì che puntano le fresche affermazioni rilasciate ieri a Firenze da un altro pentito (pure lui, come Spatuzza, un luogotenente dei Graviano, i capi mafia di Brancaccio negli anni ‘90), Giovanni Ciaramitaro: al teorema spazzato via dalla sentenza in Appello dello scorso giugno a Palermo, quello che presuppone Berlusconi e Dell’Utri come mandanti delle bombe a Firenze, Milano e Roma.
L’accusa a Palermo, lo scorso giugno, aveva chiesto ai giudici di esprimere un “giudizio storico” sui rapporti tra mafia e politica. “Qui non si fa la storia, ma si giudica un imputato”, aveva ribattuto il difensore Alessandro Sammarco. E la giuria nella sentenza decise di non prendere in considerazione le dichiarazioni di Spatuzza. Parole (tra l’altro smentite in parte dagli stessi fratelli Graviano) ritenute attendibili, invece, dai magistrati di Firenze, i quali hanno riaperto nel 2009 il fascicolo sui presunti mandanti esterni delle stragi mafiose del ‘93. Le indagini a carico di Autore 1 e 2, infatti, che secondo Spatuzza sarebbero Berlusconi e Dell’Utri, vennero archiviate 12 anni fa, nel 1998: non erano state trovate conferme dell’esistenza di un accordo criminale, poi sfociato nell’esecuzione delle stragi.
Stessa linea nel processo in Appello a Palermo dello scorso giugno: i giudici non credettero alle parole di Spatuzza su questa vicenda. E così il portavoce del PdL, Daniele Capezzone, ha commentato ieri a caldo le dichiarazioni di Ciaramitaro: “Le ’spatuzzate’ sono già fallite una volta, ma si ritenta di mettere in circolo follie e veleni”.
A cosa si riferiva? Alle ricostruzioni del pentito a Firenze basate sul “sentito dire”; come questa: “Francesco Giuliano mi disse che erano stati dei politici a dirgli questi obiettivi, questi suggerimenti”. Bombe ai monumenti per raggiungere cosa? La rimozione del 41-bis, ricattando lo Stato. Il mandante? Ciaramitaro, come da copione, ha fatto il nome di Berlusconi, che però nel ‘93 non era ancora sceso nell’agone politico (al governo c’era Ciampi, presidente della Repubblica era Scalfaro). Quando poi lo ha fatto, nessuno dei suoi governi (come quelli di centrosinstra) ha preso in considerazione l’abolizione del carcere duro per i mafiosi.
- Mercoledì 19 Gennaio 2011
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Il 19 Gennaio 2011 alle 20:33 Zione ha scritto:
Certo che, per i “Pentiti” ci vogliono molti anni per ricordare certi fatti importanti e decidere così di collaborare con questa (per loro pregevole) giustizia, che emana un disgustante tanfo di putrefazione.
Il 20 Gennaio 2011 alle 23:51 Zione ha scritto:
Perbacco, ma che tanfo; c’è molta puzza di Giudiciume !!!
I pusillanimi, gli infingardi e simili, si stanno alacremente dispendiando a favore dei Miserabili Cialtroni che impestano le Istituzioni.
Padre; perdona loro (se sono in buona fede …) perchè non sanno quello che dicono.
Evidentemente, questi mansueti Buoi, non hanno conosciuto (neppure da lontano …) l’Ignoranza, la Prepotenza, la Vigliaccheria e la Barbarie dei briganteschi Felloni Giudiziari; che pur di non scendere da cavallo, stravolgono la Legge, defecano sui sacri Libri e commettono Eccelse Scelleratezze; in danno e in spregio di tutti quelli che al loro apparire, “osano” rifiutare un servile inchino e non si scappellano per tempo.
GOVERNO ; corri ai ripari, prima che sia troppo tardi, per il tuo sciagurato Popolo Italiano !!!
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