È cominciata in grande stile la controffensiva politica e giudiziaria all’inchiesta della magistratura milanese sul caso Ruby. In un videomessaggio di 10 minuti pubblicato ieri sera sul sito dei Promotori della Libertà, Silvio Berlusconi è tornato a caricare a testa bassa la magistratura milanese, rea, ha dichiarato il premier, di avere scatenato contro di lui “una operazione degna della lotta contro la mafia e la camorra” e indegna di uno Stato di diritto.
Un’inchiesta, ha continuato il presidente del Consiglio, caratterizzata da «incredibili, impressionanti, gravissime violazioni commesse dai magistrati di Milano che hanno calpestato le leggi per fini politici». L’«imponente operazione perquisizione contro ragazze colpevoli solo di essere mie ospiti, con il più totale disprezzo della loro dignità e intimità» ha concluso il premier costituisce «una procedura irrituale e violenta (…) che non può rimanere senza un’adeguata punizione».
Sul piano legale il primo passaggio, su suggerimento dei suoi avvocati, è quello di dimostrare che, sul reato di concussione che gli viene contestato dalla procura milanese, manca il requisito di legge fonamentale: la competenza territoriale del Tribunale di Milano.
È vero, ragionano i suoi avvocati, che il premier, quella notte del 27 maggio 2010 in cui fu fermata Ruby, ha telefonato a Milano, nella sede della Questura di via Fatebenefratelli, ma è altrettanto vero che la telefonata incriminata è stata poi dirottata nella casa di Sesto San Giovanni del capo di gabinetto del Questore, Pietro Ostuni.
Il Tribunale competente dovrebbe essere, in questo caso, quello di Monza. Una tesi difensiva suffragata anche da un altro elemento: il luogo dove sarebbe avvenuto il presunto reato di prostituzione minorile è Arcore, che ricade sotto la giurisdizione della Procura di Monza.
Passaggio numero due: dimostrare che i due reati che gli vengono contestati sono «insussistenti», impalpabili, non fondati su testimonianze attendibili e certe della ragazza al centro dell’inchiesta. Lo stesso presunto «concusso», aggiungono i suoi legali, nega di aver ricevuto pressioni indebite.
Passaggio numero tre: dimostrare che per quella telefonata, che secondo i Pm sostanzierebbe il reato di concussione, è competente non un tribunale ordinario, ma il tribunale dei Ministri.
La controffensiva prevede però anche un piano politico e comunicativo sul quale, lo ha già dimostrato in passato, il premier si dimostra insuperabile. La tesi, condivisa da larghe fasce dell’elettorato, è quella della spallata giudiziaria per ribaltare l’esito del voto. Su questo punto il governo sarà inflessibile e punta a ricompattare il suo elettorato attorno alla «difesa della Costituzione» violata e del voto sovvertito dai «Pm politicizzati». C’è, certo, l’incognita Lega. Che cosa succederà se i decreti attuativi del federalismo non dovessero andare in porto a causa delle difficoltà nelle commissioni? C’è davvero il rischio che Umberto Bossi stacchi la spina? Difficile, ad oggi. Bossi, ieri, è stato chiarissimo: «Non si è mai sentito un presidente del Consiglio massacrato così». Fini e Casini, che ieri hanno chiesto al premier di presentarsi davanti ai giudici o di dimettersi, rischiano di finire, secondo molti osservatori, come il 14 dicembre scorso, quando il parlamento diede a Berlusconi la fiducia: con un pugno di mosche. Il largo sì della Camera alla relazione Alfano sulla giustizia starebbe lì a dimostrarlo.
Il videomessaggio di Silvio Berlusconi
L’intervista a Ruby di Alfonso Signorini
- Giovedì 20 Gennaio 2011

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Commenti
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Il 20 Gennaio 2011 alle 14:00 Caso Ruby: parte la controffensiva del premier | Notizie Più ha scritto:
[...] Caso Ruby: parte la controffensiva del premier Segnala presso: Articoli CorrelatiTorna il teorema sulle stragi del ‘93Evelina: "Vi svelo [...]
Il 20 Gennaio 2011 alle 14:18 Zione ha scritto:
Perbacco, ma che tanfo; c’è molta puzza di Giudiciume !!!
Il 20 Gennaio 2011 alle 15:47 sgarikka68 ha scritto:
siamo stanchi di sentire menzogne su un uomo votato da milioni di italiani costretto a difendersi da accuse di persone senza scrupoli che pensano solo a fare soldi (guarda ruby che berlusconi lo chiama gesù) ah a proposito io condannerei ruby per blasfemia. e stanchi di giudici che invece di condannare malfattori a pene esemplari vogliono condannare berlusconi alla corte marziale per sesso. basta, basta, basta.
Il 20 Gennaio 2011 alle 16:52 tails ha scritto:
Niente di nuovo dal lato procura.
Sono 17 anni che provano a levarlo di mezzo, visto che gli amici comunisti con la sola politica non ce la fanno.
Questo però mi sa che sarà il più grosso boomerang della storia per la magistratura, e non finirà a tarallucci e vino come per tutti gli altri processi.
Qualche testa salterà, quando il popolo, presso il quale si sta facendo processare il premier, si renderà conto in maniera definitiva della macchinazione in atto contro Berlusconi e il sistema democratico italiano.
Il 20 Gennaio 2011 alle 21:19 astro ha scritto:
Basta col terrorismo giudiziario. Vogliamo cher i giudici amministrano la giustizia e non che terrorizzano i cittadini con i loro teorema. Basta. Riformare, riformare, riformare. Astro
Il 20 Gennaio 2011 alle 23:40 Zione ha scritto:
I pusillanimi, gli infingardi e simili, si stanno alacremente dispendiando a favore dei Miserabili Cialtroni che impestano le Istituzioni.
Padre; perdona loro (se sono in buona fede …) perchè non sanno quello che dicono.
Evidentemente, questi mansueti Buoi, non hanno conosciuto (neppure da lontano …) l’Ignoranza, la Prepotenza, la Vigliaccheria e la Barbarie dei briganteschi Felloni Giudiziari; che pur di non scendere da cavallo, stravolgono la Legge, defecano sui sacri Libri e commettono Eccelse Scelleratezze; in danno e in spregio di tutti quelli che al loro apparire “osano” e non si scappellano per tempo.
GOVERNO ; corri ai ripari, prima che sia troppo tardi per il Popolo Italiano !!!
Il 24 Gennaio 2011 alle 6:23 aldo1110 ha scritto:
Bellissima la reazione in televisione del Presidente berlusconi,contro i serpenti velenosi annidati in procura a Milano.Una di queste vipere appartiene al gentil( si fa per dire)sesso.
Ho l’impressione che il boomerang rompera’ la testa a piu’ di uno.Aiutiamo il Presidente dato che in caso di vittoria delle sinistre aiutate cosi’ spudoratamente,dai PM criminali in procura a Milano,il danno per noi tutti e l’Italia intera ,sarebbe inaccettabile
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