
Chi era convinto che i vescovi italiani avessero già cambiato cavallo è rimasto deluso. L’attesa prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, ai lavori del Consiglio episcopale permanente della Cei ad Ancona, è severa nel condannare «comportamenti contrari al pubblico decoro» e nell’invitare alla «sobrietà e all’onore» chi riveste cariche pubbliche. Ma il presidente della Cei si guarda bene dal chiedere le dimissioni del premier.
Il porporato denuncia «comportamenti contrari al pubblico decoro» e l’esibizione di «squarci - veri o presunti - di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza». Il presidente della Cei invita perciò «ciascuno» a «mantenersi con sapienza entro i confini invalicabili delle proprie prerogative». «La collettività - secondo Bagnasco - guarda sgomenta gli attori della scena pubblica e respira un evidente disagio morale». Il cardinale ribadisce inoltre quanto già detto nel 2009: «Chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta».
Ma lo stesso presidente della Cei si chiede anche a «che cosa sia dovuta l’ingente mole di strumenti di indagine» utilizzati in alcune circostanze e sostiene che «dalla situazione presente, comunque si chiariranno le cose, nessuno ricaverà motivo per rallegrarsi né per ritenersi vincitore». D’altra parte il porporato denuncia come «troppi oggi - seppur ciascuno a suo modo - contribuiscono al turbamento generale, a una certa confusione, a un clima di reciproca delegittimazione». L’invito a Berlusconi (peraltro mai nominato) a fare chiarezza, in definitiva è piuttosto soft: «E’ necessario fermarsi - tutti - in tempo, fare chiarezza in modo sollecito e pacato, nelle sedi appropriate» (ma non si precisa cosa si intende per “sedi appropriate”: il tribunale di Milano, un altro tribunale, il Parlamento?).
Nel complesso il presidente della Cei conferma che i vertici della Chiesa non vogliono in nessun caso andare alle elezioni, tirano le orecchie al premier ma non pensano nemmeno lontanamente di chiedergli di dimettersi. Certo le posizioni di altri vescovi, anche dentro la Curia vaticana sono articolate e magari anche il dibattito nel Consiglio permanente nei prossimi giorni sarà acceso. Ma per ora a Bagnasco non sembra affatto intenzionato a scaricare il centrodestra. Anche perché è aperto il tavolo sul testamento biologico e sul federalismo fiscale (per il capitolo sulle esenzioni di imposta, che interessa gli enti ecclesiastici).
- Lunedì 24 Gennaio 2011

Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Gennaio 2011 alle 19:13 indigesto ha scritto:
La Chiesa ufficiale non può che rifarsi agli insegnamenti di Cristo, perseguendo la morale che ne consegue dentro e fuori di Essa. Nulla a che fare, dunque, col moralismo d’accatto di chi men che mai ne avrebbe titolo; nè, tantomeno, con l’uso delle Leggi, e dei poteri che ne derivano, da parte di chi ha scopi non sempre congrui con l’indispensabile equilibrio che una sana amministrazione della giustizia richiede.
Il 24 Gennaio 2011 alle 19:23 Bagnasco, solo una tiratina d’orecchi per il premier | Notizie Più ha scritto:
[...] is the original post: Bagnasco, solo una tiratina d’orecchi per il premier Segnala presso: Articoli CorrelatiLoredana Errore e il dopo-talent: “Il muro” aiuterà a [...]
Il 24 Gennaio 2011 alle 20:24 pv21 ha scritto:
Berluscheide >
Alemanno, Gasparri, LaRussa proclamano: “Il Berlusconismo ha il merito di non far considerare la maggioranza degli italiani dei MINORATI, ma di rendere loro ORGOGLIOSI della nazione in cui vivono”.
Bossi commenta: “SB è una brava persona, è solo un po’ bauscione”. L’ho visto gibollato. Vada un po’ a riposare”.
Rotondi assicura: “SB è un uomo buonissimo e come CATTOLICO le sue feste non mi imbarazzano”.
Osserva il Card. Bagnasco: “Chi accetta un mandato politico deve essere consapevole della misura, sobrietà, disciplina ed onore che esso comporta, come la nostra COSTITUZIONE (art.54) ricorda”.
Times of India scrive: “Forse gli italiani sono, come il Premier, desiderosi di mantenere uno stile da Dolce Vita, eterna giovinezza e virilità sconfinata”.
Flebile è ormai l’eco delle VOCI dentro L’ECLISSI di uomini esempio di coerenza, rigore e impegno civile …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps3.html
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.