
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini,in una foto dell' 8 aprile 2010 a Palazzo Chigi a Roma. (Ansa/Ettore Ferrari)
Si aggrava la posizione di Gianfranco Fini dopo il discorso che ha tenuto in Senato Franco Frattini, il ministro degli Esteri italiano venuto in possesso degli scottanti documenti sulla proprietà della casa di Monte-Carlo provenienti dal paradiso fiscale di Santa Lucia. Quei documenti, che certificherebbero come dietro alle due società offshore che hanno acquisito l’immobile ci sia Giancarlo Tulliani, il cognato del presidente della Camera, sono stati definiti «autentici» dal primo ministro di Santa Lucia, ha detto il titolare della Farnesina nella risposta all’interrogazione del PdL Luigi Compagna. Ora, ha voluto aggiungere il ministro, sono stati messi a disposizione della procura di Roma già titolare dell’inchiesta. «Sarà la procura della Repubblica, se lo riterrà, a farne uso».
Di certo c’è anche, lo ha stabilito la procura, che quell’immobile che Alleanza Nazionale aveva ricevuto in eredità da un’anziana militante, fu venduto a 300 mila euro, quando ne valeva 819 mila e che, secondo il premier dell’isola caraibica, l’acquirente è proprio Tulliani. Per rispondere ai parlamentari delle opposizioni, molti dei quali hanno abbandonato l’aula per protesta contro la decisione del presidente Schifani di calendarizzare l’intervento del ministro in tempi definiti «sospetti», Frattini ha precisato che la Farnesina ha solo voluto accertare i fatti per fugare i dubbi di coinvolgimenti di apparati dello Stato in possibili azioni di depistaggio. Un «pronunciamento» urgente, dunque, dettato dalla ragion di Stato, più che dalla voglia di far fuori un nemico politico, come dicono i finiani.
Chi l’ha buttata sul ridere, tra loro, è un finiano doc, Pasquale Viespoli, secondo il quale la giornata iniziata con le note de «La vita è bella» in occasione del giorno della memoria siè trasformata in «Lavitola è bella». Il riferimento, velenoso, è all’ex esponente del Psi, e attuale direttore de L’Avanti, che avrebbe fatto da mediatore con il governo di Santa Lucia affinché svelasse il vero proprietario nascosto dietro alle due società titolari dell’immobile. «Ho presentato questa interrogazione perché non posso accettare che l’unico canale istituzionale di questa vicenda possa essere soltanto quello della magistratura» ha detto nell’Aula del Senato Luigi Compagna del Pdl per spiegare le ragioni della sua interrogazione sulla casa di An a Montecarlo.
- Giovedì 27 Gennaio 2011
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Commenti
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Il 27 Gennaio 2011 alle 14:22 Zione ha scritto:
Puh ! — Vergogna !! — Eccellentissimi Cialtroni !!!
Sulla triste e dolorosa Tragedia di questa nostra Giustizia Infame, il paziente e sapiente Capo del Governo Silvio Berlusconi (Cavaliere del Lavoro …) finalmente si è deciso ad alzare il sasso che copre l’immondo Verminaio e si accinge alla Santa battaglia purificatrice, per dare vita ad una severa Commissione Parlamentare d’Inchiesta, che finalmente faccia luce e punisca colla Forza della Legge l’immane perfidia dei miserabili Farabutti, ignoranti e criminali, che hanno tanto lungamente e turpemente Felloneggiato a danno del Popolo Italiano e che rimetta definitivamente sui giusti binari legali, lo sconquassato treno magistraturale, vigliaccamente condotto da perfidi Legulei, scelleratamente associati nel vile e abbietto GIUDICIUME POLITICO.
Il 30 Gennaio 2011 alle 13:14 Zione ha scritto:
Fini e Giudiciume in combutta; Ludibrio e Vergogna della (stragrande e Onesta) maggioranza del Popolo Italiano.
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