Tre click day per regolarizzare 100 mila stranieri

Saranno regolarizzati, bei tre click day, circa 100 mila immigrati

Saranno regolarizzati, bei tre click day, circa 100 mila immigrati

È scattato oggi, alle otto in punto, il primo dei tre click day per regolarizzare  quasi centomila extracomunitari secondo il nuovo decreto flusso varato dal consiglio dei ministri. A inoltrare la domanda sul sito del Ministero degli Interni dovrà essere il datore di lavoro italiano, che dovrà garantire  anche al lavoratore straniero un contratto minimo di 20 ore settimanali, 473 euro di stipendio e un alloggio. Spedita la domanda il datore di lavoro dovrà stampare la ricevuta inviata elettronicamente al ministero. La risposta dovrà essere data entro 40 giorni. Se non avverrà, come molti prevedono che avvenga almeno nelle grandi città, il datore di lavoro potrà fare ricorso al Tar. La giornata di oggi, lunedì 31 gennaio 2011, riguarda un primo contingente di 52.080 stranieri, impegnati in tutti i settori produttivi, dall’agricoltura all’edilizia. Saranno privilegiati quei lavoratori provenienti da Paesi che hanno sottoscritto un  accordo di cooperazione migratoria con Roma: Marocco, Tunisia, Egitto, Moldavia, Albania, Filippine, Sri Lanka. A mezzogiorno di  oggi le domande presentate risultano essere   293 mila, 208 mila delle quali per colf e badanti e 85 mila per lavoratori subordinati. Dal Bangladesh i lavoratori più richiesti (48 mila); seguiti dai marocchini (44 mila) e indiani (36 mila).   Il secondo click day per 30.000 lavoratori domestici scatterà sempre alle 8.00 il 2 febbraio 2011. Il terzo e ultimo click day disponibile è il 3 febbraio 2011. Riguarderà 18.000 cittadini in caso di tirocinio e permessi studio.  Per la prima volta saranno disponibili 4000 quote per la conversione dei permessi stagionali in permessi di soggiorno di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale. Una misura, spiega la Coldiretti, che darà fiato soprattuttyo alle aziende agricole.

Il dubbio di Napolitano: sciogliere le Camere?

Giorgio Napolitano durante un convegno sul giorno della Memoria

Giorgio Napolitano durante un convegno sul giorno della Memoria

Davvero, come sostengono i «quirinologi», Giorgio Napolitano starebbe pensando a uno sciogliemento anticipato delle Camere, esercitando quel potere esclusivo che la Costituzione gli riserva all’articolo 88? Di fronte alla concreta possibilità di una paralisi istituzionale, il capo dello Stato ha soltanto l’obbligo, carta alla mano, di «sentire» i presidenti dei due rami del parlamento.  Il nodo del contendere è però quel che l’articolo 88 non dice: perché lo scioglimento d’imperio delle Camere da parte del capo dello Stato non apra ulteriori fronti di tensione istituzionale con il governo, la «costituzione materiale» del nostro Paese rende necessaria la controfirma del presidente del consiglio. A sostenerlo è Valerio Onida, autorevole costituzionalista e già candidato alle primarie democratiche di Milano: «Dev’essere la sua stessa maggioranza a togliergli il sostegno in parlamento». Scorciatoie a una crisi politica in parlamento, insomma, non ce ne sarebbero per la grande maggioranza dei costituzionalisti. Come andrà a finire? Quello che appare certo, secondo  i quirinologi, è che Napolitano, se il conflitto istituzionale dovesse diventare cronico,  difficilmente starà alla finestra ancora per molto. I tempi dei Gronchi e dei Saragat è ormai alle spalle.

Trovata morta la 25enne scomparsa

L'auto trovata vicina ad un torrente, Perugia, 30 gennaio 2011

L'auto trovata vicina ad un torrente, Perugia, 30 gennaio 2011

È stata trovata morta Elisa Benedetti, la studentessa scomparsa nella notte tra sabato e domenica a Perugia. Il corpo della 25enne è stato localizzato non molto distante dal luogo in cui era stata ritrovata l’auto della giovane sabato sera, una zona boschiva nei pressi di Civitella Benazzone, a nord di Perugia. Il cadavere sarebbe stato rinvenuto nei pressi del torrente Ventia, ma non in acqua. Prima che si perdessero le tracce della ragazza, i carabinieri erano riusciti a parlarle al telefono.  Aveva  chiamato i carabinieri dicendo di essere stata violentata e di essere poi rimasta bloccata poiché la sua auto si era impantanata. Poi il suo telefonino si era scaricato. Ai militari erano giunte due telefonate. Una dell’amica che era con lei al momento dell’incidente automobilistico e una della stessa giovane poi scomparsa che aveva denunciato la violenza carnale. L’amica aveva segnalato che la 25enne, dopo l’incidente, si era inspiegabilmente allontanata alla guida dell’auto.

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