Tiziana Maiolo, ex giornalista femminista e «garantista» de Il Manifesto, ex assessore del comune di Milano, ex militante di Forza Italia passata sotto l’ombrello di Futuro e Libertà, ha lanciato ieri quella forse era solo una provocazione. Una provocazione che però è apparsa, nel corso della trasmissione La Zanzara di Giuseppe Cruciani, piuttosto indigesta. «È più facile educare il mio cagnolino dei rom. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri». Ascoltatela Ascoltatela, mentre si lancia nella sua invettiva antirom, suscitando l’indignazione del co-conduttore Parenzo. Il tutto, va detto, a poche dalla tragedia dei quattro bambini rom morti in un rogo a Roma. Nel «bestiario» delle reazioni e controreazioni alla tragedia romana c’è anche da aggiungere che ieri, nel corso del minuto di silenzio dedicato alla morte dei quattro bambini rom in regione Lombardia, un consigliere della Lega Nord Cesare Bossetti, amministratore di Radio Padania, non si è alzato in piedi. «Stavo leggendo il giornale» ha detto serafico alla Zanzara. «E comunque, forse dedichiamo un minuto di silenzio a tutti i morti negli incidenti stradali?». «Sì, ma che centra con gli incidenti stradali?» gli ha chiesto il conduttore.
Garantismo: il monito di Pigi Battista
Pier Luigi Battisti, giornalista de Il Corriere non sospettabile di tenerezze nei confronti delle opposizioni, ha scritto stamane un editoriale destinato a fare rumore, soprattutto dalle parti del centrodestra. Il tema? Il garantismo «a corrente alternata» sulla vicenda della «scarcerazione dei manifestanti che hanno commesso violenze nella loro velleitaria e truce marcia su Arcore di domenica». «Ma se la scarcerazione non è un assoluzione, perché protestare? - si chiede il giornalista. «Non dicono sempre, nel centrodestra, che la custodia cautelare dovrebbe essere una misura da amministrare in punta di diritto e solo in presenza di tassative condizioni che ne rendano indispensabile l’applicazione? E in questo caso, allora, perché protestare e addirittura invocare il carcere come (preventiva) punizione esemplare?». Domanda alla quale un centrodestra che si appresti a varare una troppo spesso invocata riforma della giustizia, che riduca i tempi biblici della giustizia (civile e penale) ed eviti gli abusi della custodia cautelare, dovrebbe rispondere. Per evitare le facili accuse di doppiezza e riportare il dibattito politico sulle cose da fare.
«Pannella? Un pazzo»
Per Roberto Formigoni, «che Pannella fosse un prevaricatore violento (nonostante i suoi tentativi di proclamarsi l’opposto) lo sapevamo da tempo. Ora abbiamo un’altra certezza: è pazzo». Il supergovernatore della Lombardia si riferisce alle accuse lanciate dal leader radicale contro il fondatore del Movimento Popolare, il braccio politico di Cl, «protetto da quella magistratura milanese che ha fatto l’impossibile per incastrare Berlusconi e ci è riuscito, sulla storia della puttane, mentre contemporaneamente ha lasciato impunito un presidente, un regime come quello di Cl, con buona pace di don Giussani». Del governatore lombardo, quale candidato premier di un governone destra-sinistra senza il Cavaliere, si è parlato insistentemente nei giorni scorsi, l’ultimo nome di un carné di possibili eredi del Cavaliere (come Maroni e Tremonti) che peraltro hanno sempre negat . Di Pannella, all’indomani dell’incontro col presidente del Consiglio, si è parlato invece quale possibile futuro ministro della giustizia di un Berlusconi bis forte del sostegno dei sei deputati radicali eletti nelle liste del Pd. Bisogna vedere che cosa farà Emma Bonino, contrarissima (a suo dire) a un ritorno sotto l’ombrello del centrodestra.
- Mercoledì 9 Febbraio 2011



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Commenti
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Il 9 Febbraio 2011 alle 15:32 nhico ha scritto:
Tutti gli italiani di buonsenso sanno che il multiculturalismo è stata una bandiera ideologica sventolata per lungo tempo dalla sinistra italiana ed europea soltanto per fini propagandistici e che già da tempo in Spagna, in Germania e, buon’ultima ma non ultima, in Gran Bretagna si comincia ad ammainarla. Non soltanto a parole, ma con tetragona fermezza. Eppure, tutta la sinistra è pronta a bacchettare Alemanno. A parte il fatto che a creare il caos rom a Roma sono state le passate amministrazioni di sinistra, appunto, predicando un multiculturalismo alla vaccinara. Possibile che non riesca a capire che, ineluttabilmente, questi drammi sono destinati a riproporsi, in modo direttamente proporzionale al numero delle persone che vengono ad accamparsi nelle periferie delle nostre città? Anche perché, per un verso o per un altro, i minori di quelle comunità vengono spesso lasciati in balia di loro stessi. Non per niente, a difesa di quei genitori, per restare tra le fiamme di quel maledetto rogo che divorò i quattro fratellini, qualcuno disse che non era stata per niente una trascuranza ma una dannata causa di forza maggiore. Erano in giro per cercare cibo. Neppure le bestie feroci della foresta si comportano così: perché, caccia o non caccia per procurarsi il cibo, i cuccioli non vengono mai lasciati soli. Ma nessuno sembra abbia voglia di rifletterci su un momentino, procura a parte, per esclusivo dovere d’ufficio. Invece, le voci che gridano case popolari e subito ai rom, non si contano più. A poterlo fare , sarebbe una buona e santa cosa. Certo, a poterlo fare, prima di mettere mano a picconi e pale, ci dovremmo mettere in testa che, ammesso e non concesso che loro le vogliano abitare, dovremmo costruire case per i rom sparsi per tutta l’ Europa comunitaria e non. Tuttavia, anche a non poterlo fare, tutta questa gente che così facilmente s’incendia di sdegno e s’intigna per i rom, dovrebbe anche incominciare a incendiarsi e intignarsi per tutti quegli italiani,e non sono pochi, che vivono in veri tuguri o non hanno addirittura un tetto sulla testa e vivono in macchina o sotto le stelle. E che per sovrappiù si vedono tolta la patria potestà per la mancanza di un alloggio stabile. Bene ha fatto Napolitano a rendere omaggio alle piccole vittime e a partecipare ai genitori il suo cordoglio per una “Tragedia che pesa su tutti noi”, ma al segretario generale del Quirinale andrebbe fatta una piccola tiratina d’orecchie. Di innocenti morti sulle nostre strade per altrettante tragedie “che pesano su tutti noi” la cronaca ce ne ha consegnate, e continuerà a farlo, un numero abnorme. Ne cito una per tutte: i ciclisti falciati durante un sorpasso a Lamerzia Terme. Sette persone rapinate della vita di botto, per non parlare dei feriti. Dalla Presidenza della Repubblica viene inviato un messaggio di circostanza al sindaco di Lamerzia Terme. Punto. Alla luce di quanto è successo a Roma, il segretario generale del Quirinale, non pensa che le famiglie di quelle vittime, ora, si possano sentire più sole e molto discriminate?
Il 9 Febbraio 2011 alle 20:45 sgarikka68 ha scritto:
chi come me la casa se la stà costruendo coi sacrifici di una gioventù dedicata al lavoro e dopo più di vent’anni di sacrifici e rinunce(vedi ferie) dopo aver pagato anche gli oneri di urbanizzazione su una casa già esistente demolita e ricostruita.a quarant’anni mi sono accollato un mutuo stratosferico, con tre figlie a sentire parlare questa gente che chiede le case, io inorridisco a sentire i nostri politici che gliele vogliono costruire. ora mi viene da dire,i soli fessi in questo paese sono coloro che con fatica e orgoglio nonchè dignità si fanno carico dei loro compiti e testardamente lavorano affinchè ci riescano?
Certo dispiace per quelle anime innocenti che oramai non ci sono più e a loro vanno le mie preghiere. però tutta quella gentaglia che approfitta della morte altrui per chiedere case a noi come fossero noccioline và il mio più assoluto disprezzo.in merito a coloro che ci comandano perchè non si chiedono quanto è difficile e oneroso comprare una casa? aiutassero i volenterosi che le case se le vogliono costruire da soli senza chiedere niente a nessuno.
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