De Siervo: «Offensivo attaccare la Consulta»

Il presidente della Corte costizionale De Siervo

Il presidente della Corte costizionale De Siervo

Il presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo ha dichiarato stamane, nel corso dell’annuale conferenza stampa a Palazzo della Consulta, che «è  denigratorio e gravemente offensivo sostenere che i 15 giudici della Consulta giudicherebbero sulla base di loro asserite appartenenze politiche». Una sottolineatura forte, e forse irrituale, che appare come una risposta non tanto agli attacchi del premier alla Consulta (che sono  cessati dopo il nì della Corte al legittimo impedimento) quanto ai duri giudizi espressi ieri da Palazzo Chigi  sulle cosiddette «toghe rosse» che stanno indagando sul caso Ruby.  Continua De Siervo: «I giudici costituzionali sono appositamente scelti da organi diversi, fra i più rappresentativi delle nostre istituzioni, ed entro categorie professionali particolarmente qualificate, in modo da garantire la loro più larga indipendenza di giudizio».
Più tecnico, e meno interventista, il giudizio del presidente della Consulta sulla mancata razionalizzazione del sistema normativo, sull’assenza cioé di una compiuta riforma che renda meno contraddittorio il sistema delle leggi italiane: «La notevole diffusione di interventi legislativi parziali, se non provvisori (si rifletta anche solo su ciò che producono i numerosi decreti legislativi di tipo correttivo) pesa non poco su chi deve giudicare della legittimita’ costituzionale delle leggi» ha dichiarato ancora De Siervo, che ha aggiunto che compito della Corte è anche quello di «dare il suo concreto contributo all’unità sostanziale del nostro Paese».

Il «forte accrescimento della conflittualità fra Stato e Regioni» che si manifesta principalmente nell’aumento dei ricorsi in via principale, ha continuato de Siervo, rende necessario che governo e parlamento facciano propria «una organica politica di attuazione costituzionale che riduca la conflittualità».  Qualcuno, mentre nei palazzi romani si discute dei decreti attuativi del federalismo, avrà preso nota.

Frattini: «A Strasburgo la violazione della privacy di Berlusconi»

Franco Frattini

Franco Frattini

Rispondendo a una domanda sull’eventuale causa allo Stato da parte del premier, il ministro degli Esteri Franco Frattini ipotizza uno scenario che finora non era stato immaginato da nessuno: una denuncia per violazione della privacy del premier alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo. «C’è una giurisprudenza molto ricca in materia» ha spiegato il ministro, aggiungendo: «Il solo fatto che si possa immaginare di invocare un cambiamento di governo avvalendosi di metodi giudiziari è di per sé  un elemento grave: bisogna tornare alla normalita’, mi auguro che torni la serenità e la normalità nazionale».  Il titolare della Farnesina ha anche sottolineato che la causa allo Stato ventilata da Sivio Berlusconi non rappresenterebbe «un provvedimento straordinario».

Intercettazioni in salsa sudamericana

Gianfranco Fini e Luciano Violante

Gianfranco Fini e Luciano Violante

Intercettazioni sì, intercettazioni no, intercettazioni forse. Luciano Violante, l’ex presidente della Camera dal 1996 al 2001, ha rilaschiato un’intervista al Corsera che potrebbe piacere anche a una buona parte dei suoi colleghi del centrodestra. Le intercettazioni? Il problema non sta tanto nell’uso che ne fa la magistratura, sottoposto peraltro a vincoli piuttosto stringenti, quanto, dice l’ex leader della corrente «giustizialista» della sinistra, nel fatto che poi finiscono sui giornali. «Cose del genere avvengono solo in Italia e in alcuni paesi centramericani». Il problema sta nella legge? Nient’affatto. «C’è un intreccio malato tra intercettazioni e informazione. In Italia solo il magistrato può autorizzare l’intercettazione. In altri Paesi polizia e servizi di sicurezza possono agire autonomamente. Ma, è questa la differenza, non finiscono sui giornali». Tanto più, continua Violante, che «oggi, nell’età dei mezzi di comunicazione, non abbiamo ancora stabilito il giusto equilibrio tra riservatezza delle indagini, tutela dei diritti delle persone coinvolte e diritto dell’opinione pubblica di conoscere e controllare» e che spesso la pubblicazione di queste intercettazioni non hanno rilevanza oggettiva rispetto alle notizie e ai reati di cui si parla. E dunque? Va a finire che colpiranno, a dar retta alle considerazioni astrattamente condivisibili di Violante, non i magistrati ma i giornalisti.

Ipotesi avvelenamento per le gemelline Schepps

Alessia  e Livia, le gemelline di cui non si hanno notizie da quando il padre Mathias Schepp, si è suicidato a Cerignola gettandosi sotto un treno in corsa

Alessia e Livia, le gemelline di cui non si hanno notizie da quando il padre Mathias Schepp, si è suicidato a Cerignola gettandosi sotto un treno in corsa

Si fa strada un’ipotesi inquietante tra gli inquirenti che stanno indagando sulla scomparsa delle due gemelline svizzere, scomparse il 31 gennaiodopo essere state avvistate per l’ultima volta, secondo tre nuove testimonianze,  sul traghetto che da Marsiglia salpava per la località corsa di Propriano. Il padre Mathias, prima di suicidarsi gettandosi il 3 febbraio 2011 sotto un treno a Cerignola, in Puglia, aveva visitato alcuni siti dove si trovano consigli per l’avvelenamento. Si tratta solo di una coincidenza?  Tra gli inquirenti il riserbo è massimo. Ma le ricerche proseguono a tappeto in tutte le località europee dove è stato avvistato il padre, prima di togliersi la vita, probabilmente, a causa della depressione per la separazione. Per la quarta volta i filmati delle telecamere di sicurezza del bar di Cerignola la cui proprietaria si dice certa di avere visto il 3 febbraio scorso le due gemelline saranno visionati dalla polizia. Si cerca anche un registratore che l’uomo aveva sempre con sé, che potrebbe contenere un messaggio lasciato dall’uomo per chiarire la sorte delle figlie, le gemelle svizzere di sei anni.

Commenti

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Il 10 Febbraio 2011 alle 15:28 indigesto ha scritto:

«I giudici costituzionali sono appositamente scelti da organi diversi, fra i più rappresentativi delle nostre istituzioni, ed entro categorie professionali particolarmente qualificate, in modo da garantire la loro più larga indipendenza di giudizio». n.c.

«C’è un intreccio malato tra intercettazioni e informazione. In Italia solo il magistrato può autorizzare l’intercettazione. In altri Paesi polizia e servizi di sicurezza possono agire autonomamente. Ma, è questa la differenza, non finiscono sui giornali».

Finchè gli organi di “informazione” continueranno a far “sedizione” non c’è via d’uscita.

Il 10 Febbraio 2011 alle 17:22 cini ha scritto:

Direi piuttosto, una faccenda gravemente incostituzionale il cercare di ribaltare un Governo scelto dai cittadini e largamente riconfermato con il loro voto in svariate occasioni.

Il 10 Febbraio 2011 alle 18:08 aldo1110 ha scritto:

Questo sig. De Siervo,e`prima di tutti un impiegato pubblico,poi e’ un cittadino italiano che per il compito che deve svolgere deve comportarsi ,alla pari dei suoi colleghi di lavoro,inclusi PM ,Gip ecc.in maniera particolarmente corretta,quindi invitare la sua collega Bocassini a non offendere e diffamare nessuno,specialmente un personaggio come il Presidente del Consiglio il quale e’ enormemente piu’ importate per la nazione Italia di quanto sia lui.Ricordiamo,altresi’,a questi impiegati statali,che usare le prerogative che da loro il posto di lavoro,per fini eversivi ,e’ delitto contro lo stato,tra i piu’ gravi.
Ultimamente di tali atti delittuosi di certi magiostrati,ne abbiamo visti,ascoltati,registrati,filmati con dovizia di particolari,a bizzeffe.La Giustizia deve intervenire implacabile.I mezzi di informazione ,informino,con dovizia di particolari,i cittadini dando nomi e cognomi dei criminali annidati nelle procure,dove credono di detenere l’immunuta’ contro qualsiasi fellonia.

Il 11 Febbraio 2011 alle 0:32 Zione ha scritto:

La nefasta e deleteria setta della fu Magistratura (nella fazione più abbietta della stessa) si adegua al progresso e superando il Processo Rapido, s’inventa lo stesso ad Alta velocità per il Presidente del Consiglio.

Chi cerca di frenare il vile GIUDICIUME ASSASSINO, con tutti i rischi personali che ne derivano dalla ben nota Scelleratezza che tanto lo contraddistingue, è degno del massimo rispetto da parte della considerevole Umanità offesa e distrutta dalle infami mani di spregevoli e immondi individui che superbamente inalberano la bandiera dell’ignoranza, della prevaricazione e della triste Confraternita a cui sono Associati.

A parte questo, c’è da dire che la Boccassini, povera donna, ha avuto un’infanzia molto disturbata per problemi di famiglia; ragion per cui e giustamente come dice Papy, bisogna che chi sceglie di fare un lavoro tanto delicato, che richiede un grande equilibrio psichico (e morale) deve essere preventivamente sottoposto ad una rigorosa visita neurologica.

Il 11 Febbraio 2011 alle 10:34 Zione ha scritto:

Aggiotaggio Alitalia, il Magistrato: “Archiviare la posizione di Berlusconi”.

State allegri bravi ragazzi; perchè il Grande Papy, grazie all’Onesta Magistratura, ha messo giù ancora un’altra scopa, nella fetentissima partita contro la vile e barbara Giudiceria Politica, organizzata fra Lestofanti, Compari e Felloni.

Nessuna ipotesi di reato del Premier dietro le sue dichiarazioni ai tempi del governo Prodi, quando auspicò che fosse una cordata Italiana a salvare la compagnia di bandiera.

In previsione e in anticipo del prossimo attacco al Diritto e alla Dignità delle persone, mi pregio inviare da questa seria Barricata della Libertà, un ossequioso e distinto saluto a certi Giudicioni, (Ignoranti, Buffoni e Criminali) di mia vecchia conoscenza:

“Puh; Vergogna, Eccellentissimi Cialtroni !!! —– Governo, urge Rivoluzionaria Riforma del miserabile Giudiciume. Il tuo Oltraggiato Popolo; stop”.

Il 14 Febbraio 2011 alle 0:48 Zione ha scritto:

Ecco un esempio (dall’Infame Sentenza di Cogne) da parte della nostra Iniqua Magistratura e della turpitudine con cui si esprime, quando non ha elementi su cui poggiare il suo falso Vangelo; sono giudicioni di questa vile razza, che per la loro scellerata appartenenza Politica (e alla Confraternita del grande Truogolo) da lungo tempo e sovvertendo follemente il sacro ordinamento delle Leggi e dello Stato, bramano di agguantare fellonescamente il nostro laborioso e generoso Presidente del Consiglio dei Ministri, per metterlo ai topi e che lui, giustamente e unitamente alla maggioranza sana del Popolo Italiano, combatte per riportare la Giustizia alla sua dignità calpestata da questi nuovi Barbari, che quando non compaiono di persona, sono nell’ombra a tramare con perfidia a danno della gente; che per questi eccellentissimi Cialtroni rappresenta meno che niente, rispetto alla loro volontà di manifestare sempre e comunque, la propria Superbia e “Onnipotenza”.

“… LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO IN TERMINI DI CERTEZZA TALI DA ESCLUDERE LA PROSPETTABILITA’ DI OGNI ALTRA RAGIONEVOLE SOLUZIONE, MA NON ANCHE DI ESCLUDERE LA PIU’ ASTRATTA E REMOTA DELLE POSSIBILITA’ CHE, IN CONTRASTO CON OGNI E QUALSIVOGLIA VEROSIMIGLIANZA ED IN CONSEGUENZA DI UN IPOTETICO, INUSITATO COMBINARSI DI IMPREVISTI E IMPREVEDIBILI FATTORI, LA REALTA’ DELLE COSE SIA STATA DIVERSA DA QUELLA RICOSTRUITA IN BASE AGLI INDIZI DISPONIBILI …”

“La farfalletta” (La vispa Teresa di Luigi Sailer 1825 ? 1885)

La vispa Teresa, avea tra l’erbetta a volo sorpresa gentil Farfalletta e tutta giuliva,stringendola viva gridava a distesa: “L’ho presa! ‘ho presa!”.
A lei supplicando, l’afflitta gridò: “Vivendo, volando, che male ti fò? Tu sì mi fai male stringendomi l’ale! Deh, lasciami! Anch’io son figlia di Dio!”.
Teresa pentita, allenta le dita : “Va’, torna all’erbetta, gentil Farfalletta”. Confusa, pentita, Teresa arrossì; dischiuse le dita e quella fuggì.

“A Palummella” (col permesso della buonanima dell’Autore e contro le Calunnie dei Cialtroni, giudiziari e non).

Va’ ! Vola felice, soave Noemi; ignora i cialtroni ed il Sudiciume, la stampa nefasta; i compagni carogna e la crema del Canagliume, che tanto dissacra la povera gente; andando a braccetto col Giudiciume!
Va ! Librati in volo, bianca Colomba e non ti scordare del vecchio Zione, che ben ti conosce e molto ti stima; per specchiate virtù ed Educazione e tanto soffre a sentir le calunnie dei tanti infingardi e di qualche Fellone!

Noemi; leggiadra farfalla, vola in alto, vanamente aggredita dai figli delle Tope di fogna e riportando alla luce passati fasti Partenopei, riveste di nuovo splendore il “Ballo delle Debuttanti”; che grazie a lei è ritornato in auge.

I Miserabili Vermi, grazie anche alla stupidità di tanti pusillanimi e infingardi, continuano superbi, imperterriti ed impuniti ad impestare le Sacre Istituzioni.

Il togato (malato ?) sorpreso a fare sesso orale nei cessi di un cinema di Roma (con un ragazzo), è stato molto benevolmente considerato, a causa di una disgrazia che gli era capitata e pertanto non e’ stato neanche biasimato dai Sommi Giudicioni della superba Giudiceria organizzata, perché il poverino, soffriva ancora dei postumi di un incidente capitatogli : “Tre anni prima era caduto e aveva battuto la testa”.

In seguito, al fine di alleviarne i problemi, i suoi Eccellentissimi Compari, lo hanno anche premiato per chiari meriti, assegnandolo al CSM, dove non gli sarà mancata la degna compagnia di un altro fortunato e Scellerato, come e più di lui; a cominciare dal Sommo Ignorante, il famigerato Brigante “Torinese”, che è ancora nell’ombra a tramare da folle visionario, per i suoi laidi interessi di Truogolo e della sua Mafiosa Confraternita.

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