Affittopoli in salsa meneghina

Un'immagine di repertorio del Duomo di Milano (AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE)

Un'immagine di repertorio del Duomo di Milano (AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE)

No, il malcostume di ottenere vantaggi privati grazie, e soprattutto, alla propria posizione in società, non riguarda solo i politici, ma anche i giornalisti, i magistrati, i funzionari di polizia, gli imprenditori financo i vip dello spettacolo. In una parola, l’intera classe dirigente del paese. Lo dimostra, ancora una volta, lo scandalo degli affitti decisamente fuori dal mercato - anche 70 euro al mese per una casa nel salotto cittadino - pagati da personaggi di spicco di Milano al Pio Albergo Trivulzio, storica casa di riposo che nel tempo ha accumulato un ingente patrimonio immobiliare.

A 19 anni dalla gestione del dirigente socialista Mario Chiesa, pizzicato nel febbraio del 1992 ad intascare una tangente imposta a una società di forniture e dalle cui rivelazioni scaturì l’intero processo di Tangentopoli che tavolse un’intera classe politica, i pm di Milano tornano dunque ad occuparsi della Baggina (come chiamano i milanesi il Pio Albergo Trivulzio, che è un ente pubblico) dopo la vicenda degli affitti di favore a vip e politici.

Per ora è stato aperto un fascicolo alla Corte dei conti, ma senza ipotesi di reato. Una vicenda che presenta forti analogie con la prima Affittopoli, balzata agli onori delle cronache 16 anni fa, ma in un’altra città, a Roma, quando la stampa fece luce sulla cattiva pratica di alcuni enti pubblici che davano appartamenti in affitto a tariffe agevolate a politici, sindacalisti e personaggi dello spettacolo.

Lo stesso copione che emerge leggendo la lista dei 1.064 affittuari degli appartamenti del Pio Albergo Trivulzio, resa pubblica venerdì dal comune di Milano:

tra i tanti, compaiono politici (Piero Testoni, parlamentare del PdL e nipote del presidente emerito Francesco Cossiga; Domenico Lo Jucco, ex tesoriere di Forza Italia, Giulio Gallera, capogruppo del PdL al comune), personalità del mondo economico e finanziario (Daniele Cordero di Montezemolo, fratello di Luca; la maison del luxury fashion Gilli, guidata da Giulia Maria Ligresti, figlia di Salvatore Ligresti; il direttore generale del Milan, Ariedo Braida), giornalisti (Cinzia Sasso, cronista di Repubblica e compagna del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia; Massimo Bertarelli, critico cinematografico de il Giornale; Claudia Peroni, giornalista Mediaset; Micaela Palmieri, giornalista televisiva Rai), personaggi del mondo dello spettacolo (Carla Fracci, la modella Gaia Amaral Bermani), magistrati e poliziotti (Maria Josè Falcicchia, funzionario della Squadra mobile; Anna Guglielmina Landriani, magistrato del tribunale di Milano).

Certo l’obiettivo della magistratura contabile ora è verificare un presunto danno all’erario e l’ipotesi di illecito, stando agli esperti in materia, scatterebbe solo di fronte all’affitto di case di pregio in luoghi centrali di Milano a prezzi stracciati. Non è assurdo pensare, d’altra parte, che l’intera vicenda finisca, dal punto di vista giudiziario, in una bolla di sapone.

In tal caso, ciò che rimarrà agli italiani, sarà un’ulteriore conferma - se ce ne fosse bisogno - dell’immobilismo della nostra società negli ultimi vent’anni. Una certezza che, forse, conferma un vecchio adagio: si stava meglio, quando si stava peggio. Giampaolo Pansa, in un suo recente libro (Cari estinti, Bur), l’ha tradotto così: «L’adagio vuol dire che forse la Prima Repubblica è stata migliore della Seconda». Ecco, forse, cosa rappresenta oggi il Pio Albergo Trivulzio: Mani pulite certamente cancellò un’intera classe dirigente sprofondata nel finanziamento illecito ai partiti e nella corruzione, ma non è altrettanto vero, come dice poi Pansa, che «le tangenti, i soldi illeciti alla politica e la corruzione continuano a devastare l’Italia odierna?». E che l’intera classe dirigente che ha ereditato le redini del Paese, non solo quella politica, non è poi così migliore di quella di allora?

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Il 21 Febbraio 2011 alle 14:05 Affittopoli in salsa meneghina | Notizie Più ha scritto:

[...] here to see the original: Affittopoli in salsa meneghina Segnala presso: Articoli CorrelatiBarbareschi, l’ultimo giro di valzer del [...]

Il 21 Febbraio 2011 alle 15:20 Tweets that mention Affittopoli in salsa meneghina - Italia - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:

[...] This post was mentioned on Twitter by Around Milan!, Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Affittopoli in salsa meneghina - Il Pio Albergo Trivulzio di nuovo al centro dei pm milanesi: 19 anni fa sc… http://ow.ly/1bqIF5 [...]

Il 3 Marzo 2011 alle 9:53 a2c3 ha scritto:

prova.

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