
Ieri il ministro Bossi ha esultato, ma solo per metà. Il federalismo municipale, respinto nelle scorse settimane dalla commissione bicamerale, è stato infatti approvato al Senato. Ma non ancora alla Camera, dove il Senatùr teme agguati dai centristi e sarebbe tentato di chiedere all’esecutivo la fiducia sul provvedimento, pena la tenuta della maggioranza. Ma al di là delle beghe di Palazzo, ampiamente riportate suo quotidiani, come saranno le casse dei comuni, quando - e se - il federalismo andrà a regime?
Per avere una risposta, ovviamente, non dobbiamo rivolgerci alla politica, ma al mondo produttivo, soprattutto a quello del Nord Est. In particolare, bisogna andare a Mestre, dove sono attivi da anni ottimi centri studi. Nel caso, due i risultati da mettere a confronto: il primo è quello della Cgia di Mestre, che ha elaborato delle proiezioni per il 2011 sulle entrate dei municipi nelle regioni italiane, tenendo conto delle imposte che saranno lasciate e dei trasferimenti che saranno soppressi. Il secondo è quello del Centro Studio Sintesi che ha pubblicato la mappa dei comuni anomali, mettendo a confronto la capacità fiscale e la spesa media pro capite nei municipi italiani nel 2010. Da una parte il futuro, dall’altra il passato.
COME SARA’
Stando alla Cgia di Mestre, a guadagnarci saranno principalmente le realtà territoriali del Centro Nord, in particolare le «regioni produttive», dove il saldo tra imposte lasciate ai Comuni e traferimenti soppressi è positivo (si va dai +73 euro pro capite in Emilia Romagna ai +8 euro nelle Marche). A perderci, sarà il Centro Sud (dai -23 euro pro capite dell’Abruzzo ai -155 euro della Basilicata), regioni in cui i comuni si reggono grazie ai cospicui trasferimenti dallo Stato centrale. Tuttavia, spiega Giuseppe Bortolussi,segretario della Cgia di Mestre ed ex candidato per il centrosinistra per la guida della Regione Veneto, l’istituzione del Fondo sperimentale di riequilibrio, così come previsto dal decreto sul federalismo municipale, avrà il compito di «smussare queste disparità territoriali».
COME E’ STATO
Però c’è un altro fattore da tenere in considerazione: quello della gestione delle casse comunali. Che stando al Centro Studi Sintesi è in genere più oculata proprio nelle regioni maggiormente produttive (i cosiddetti comuni formica) e dissipata nelle regioni del Sud, dove si concentrerebbe la maggiore percentuale di comuni che pur avendo una capacità fiscale da poveri spendono da ricchi (i comuni cicala), con un reddito procapite dei residenti misurato dall’Irpef inferiore al 70% di quello medio nazionale e contestualmente una spesa corrente superiore del 30% a quella media nel Paese.
Morale della favola (pardon, del federalismo): chi più produce e meno spende, alla fine si ritrova con il portafoglio pieno. Vale per le persone, ma anche per i territori.
LEGGI ANCHE: le novità sul fisco municipale sul sito del governo
- Giovedì 24 Febbraio 2011
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Commenti
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Il 24 Febbraio 2011 alle 19:22 Chi ci guadagna col federalismo municipale? | Notizie Più ha scritto:
[...] the original here: Chi ci guadagna col federalismo municipale? Segnala presso: Articoli CorrelatiRoberto Rosso: «Dopo di me, anche Viespoli uscirà da [...]
Il 24 Febbraio 2011 alle 19:40 indigesto ha scritto:
Certo è che il federalismo consegna i cittadini alla voracità degli enti locali, Comuni in prima linea, dove maggiormente si annida il verme della corruzione e del malaffare. Non per nulla è stato dichiarato dalla Corte dei Conti che la corruzione è in rapido aumento. Già con l’attuale decentramento gli introiti d’imposta si perdono in mille rivoli; c’è da immaginarsi cosa succederà col federalismo. I cittadini-polli che lo auspicano se ne accorgeranno solo quando si vedranno ben spennati. L’aumento dei politici nella gestione della cosa pubblica non può che portare all’aumento dell’imposizione fiscale con mille balzelli “legali”, senza contare quelli ispirati ai falsi moralismi, quali le multe e le messe in mora. Ma avremo modo di “punire” i nostri amministratori “mandandoli a casa” col voto (e col malloppo). Ma no! E chi mai lo avrebbe pensato!
Il 24 Febbraio 2011 alle 21:05 Tweets that mention Chi ci guadagna col federalismo municipale? - Italia - Panorama.it -- Topsy.com ha scritto:
[...] This post was mentioned on Twitter by Medifocus, Riviste Italiane. Riviste Italiane said: Rivista: Chi ci guadagna col federalismo municipale? - Stando ai dati della Cgia di Mestre con il federalismo fiscal… http://ow.ly/1bu8×5 [...]
Il 27 Febbraio 2011 alle 13:51 pv21 ha scritto:
Corsa contro il tempo >
Bossi non trova pace puntando al traguardo del suo federalismo padano. A maggio scadrà la delega di “attuazione” (L 42/2009) ed ancora manca la “polpa”: fabbisogni e costi standard.
E’ partita la volata finale.
Berlusconi vede scemare il tempo che gli è concesso per realizzare i suoi obiettivi “più vitali”. E’ l’ultima occasione per tagliare le unghie ai magistrati (riforma CSM e intercettazioni), per garantirsi la prescrizione delle cause pendenti (processo “breve”) e per forgiare la corazza della sua “immunità parlamentare”.
Bossi non può ancora staccare la spina. Non può tornare “a mani vuote”.
Meglio andare avanti con una “maggioranza purchessia”. Sarà una volata tirata a colpi di “fiducia”.
La storia insegna che la FEBBRE del TRIBUNO non conosce limiti o rinunce, fino agli esiti più imprevedibili …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
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