Allora: il politico Berlusconi a me non piace e non l’ho mai votato. Ho gusti politici di tutt’altro genere: il mio cuore, si sa, batte a sinistra. Bene, espletata la funzione di rito con una premessa divenuta quasi obbligatoria per poter esprimere liberamente le mie opinioni senza essere accusato di “intelligenza con il nemico”, mi tolgo almeno un sassolino dalla scarpa. Il punto è questo: comincio ad averne le scarpe piene! Ma è possibile che il Pd debba dire sempre “no” ad ogni riforma del governo senza mai proporne una propria? È possibile che un partito nato con una vocazione “riformista” debba ridursi a “convocare” continuamente la piazza? E per cosa, poi: per difendere l’esistente? E perché, poi: per un riflesso condizionato, per paura di essere accusato di “inciucismo”, per il timore di perdere voti a favore di Antonio Di Pietro?
Prendiamo la giustizia, tanto per dirne una a caso. C’è un progetto di riforma del governo. In pratica è lo stesso scritto a suo tempo dall’ex lottacontinuista Marco Boato e approvato dall’Ulivo nella famosa commissione bicamerale. Eppure, no: non se ne fa niente, reagisce il Pd. Motivo? E’ una riforma ad personam e comunque ci sono altre priorità. Ma come? Che la giustizia non funzioni, lo pensano anche a sinistra. Se al Pd non va bene la riforma del governo, ne proponga un’altra che non sia ad personam. Insomma, faccia sapere, a me e agli altri milioni di suoi elettori come intende cambiarla.
Prendiamo un altro argomento: la Costituzione. Venne scritta subito dopo una terribile guerra civile tra fascisti e antifascisti, e per evitare che una seconda guerra civile, quella che stava per iniziare tra comunisti e anticomunisti, degenerasse nel bagno di sangue. Ha funzionato per quasi mezzo secolo. Ma ora siamo entrati in un’altra epoca. In molti suoi aspetti è obsoleta. Anche perché, chiusa la guerra fredda e con le convulsioni che ne sono seguite, è stata più volte cambiata in alcuni punti anche dalle maggioranze uliviste. Il più delle volte procedendo a singhiozzo, senza un progetto armonico, e in modo unilaterale. Ed è diventata un “mostro”, un ibrido contenitore in cui si cerca di far convivere gli opposti: giustizialismo e garantismo, elementi di federalismo e centralismo burocratico, presidenzialismo e parlamentarismo… Diciamo la verità: sarebbe da cambiare. Decidendo una volta per tutte come dev’essere la nostra Repubblica e con quali regole deve funzionare. Il governo ha un suo progetto. Non va bene? Il Pd ne proponga un altro. Invece, no: non si tocca, reagisce il Pd. E perché? Perché se si smuove anche solo una tegola dell’edificio costituzionale, si favoriscono i disegni autoritari del tiranno…
Ai tempi d’oro del Pci, quando quel partito era un’eccellente scuola politica, mi insegnarono che la destra vuole conservare, la sinistra, invece, vuole cambiare. Beh, ricordiamocene, prima che sia troppo tardi. Amici del Pd, vi siete chiesti perché un governo agonizzante, sulla cui fine imminente tutti erano pronti a scommettere, si sta improvvisamente rianimando? Pensate che sia solo per i soldi e le televisioni di Berlusconi? Sbagliereste di grosso. La verità è che da una parte c’è un progetto, giusto o sbagliato che sia; dall’altra, oltre a una piazza vociante, c’è il nulla. Lo hanno capito anche all’estero, se nel marasma in cui rischia di sprofondare il Mediterraneo trovano più affidabile l’Italia berlusconiana di quella della sinistra.
Datevi una mossa, amici del Pd. Prima che per voi sia troppo tardi.
- Lunedì 14 Marzo 2011


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Commenti
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Il 15 Marzo 2011 alle 14:20 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Deve essere REATO per chi scavalca la decenza e la Privacy deve essere punita col licenziamento.
“ Si scopre che la magistratura ha escogitato un sistema semplice per aggirare l’ostacolo. Ha usato Google Earth, il software (liberamente disponibile su Internet) che consente di scaricare le immagini scattate dal satellite di qualunque angolo del globo. È quello che in gergo viene definito una «fonte aperta», cioè una banca di dati non coperti da segreto, ma la cui invasività della privacy dei cittadini è da sempre al centro di polemiche. E che in questo caso ha consentito agli inquirenti di scavalcare, anche se solo virtualmente, il recinto di casa Berlusconi. Sarà come il sottoscritto che svoltò a sinistra con semaforo verde, ma senza freccetta destra verde? Il Senatore Felisetti che aveva approntato riscrivendo i 4 codici, disse a Costanzo Show: “ Purtroppo, sono passati 7 anni e nuovi reati devono essere aggiornarnati…” Capite perché, se si parla di Giustizialismo e niente riforme, come si fa ad approntare per inserire nuovi reati come questo abusato “ Google Earth ” favoloso ma viola la privacy senza autorizzazioni insomma e come sparare e centrare da Roma a Milano con un tipo di arma fantascientifica? Io credo che, se fosse vero il Capo dello Stato deve attivarsi altrimenti diventa si Repubblica Giudiziale, senza più Parlamento, Capo di Stato ed esecutivo che c’azzeccano? Oramai, abbiano “ gente con la toga che abusa, di fatto istaurata questa nuova Democrazia? Io credo che ha ragione Berlusconi, quando afferma di trovarci sotto dittatura dei Giudici, praticamente: unici ad avere le Mani Pulite e immunità? In poche parole assistiamo impotenti a cambiamento di regole come i permessi a galeotti che meriterebbero la fucilazione invece si concedono”ferie” di io dopo 42 di lavoro non mi posso concedere e a pensare che non pagano Ici, Luce, Acqua e Gas e possono sposarci o da ergastolani pure sposarsi e concepire altri mostri come keskì! Complimenti Giustizia noi normali cittadini giustiziati a, e io pago! Tanto l‘onestà, che c’azzecca!
https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/ir7pa6ywzJa#vincenzoaliasilcontadino/posts/ir7pa6ywzJa
Il 16 Marzo 2011 alle 11:19 indigesto ha scritto:
La sinistra, egregio giovanni.fasanella, ai tempi d’oro del PCI (come sostiene) aveva un modello socio-economico da proporre, che in pratica è fallito. Sa, il sostegno del “pensiero” consente di operare secondo logiche che trovano sempre in esso giustificazioni “politiche”, dai finanziamenti dell’URSS al consociativismo. Finito tuttociò ne è restato un guscio vuoto, vanamente riempito da patetici rimpianti, ricorsi a vecchi metodi, satira da impotenza e (udite, udite!) nazionalismo di tipo novecentesco.
Sa cosa scriveranno, pressappoco, i libri di storia tra cent’anni? “I residui di una lotta tra vecchi comunisti, in perenne ricerca di una nuova entità, e tendenze neoliberiste hanno finito per disgregare l’Italia in diverse entità, favorendo di fatto spinte eversive, che, con la complicità delle potenze continentali (proprio come per l’unità d’Italia), hanno ridisegnato la cartina politica della penisola”.
Voglio augurarmi di no, ma quello che Le auguro e che, quando si ricorda dei “tempi d’oro del PCI”, si ricordi anche del contesto. Saluti.
Il 29 Maggio 2011 alle 16:50 alex_incanto ha scritto:
caro il mio fasanella, che il cuore ti batta a sinistra o a destra, non era questione di fare il bastian contrario…http://bit.ly/iHY3b1
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