

Una foto di repertorio di Beppe Grillo e Luigi De Magistris (ANSA/CIRO FUSCO)
Compatto in piazza, il fronte anti- Cav si lacera quando tira aria di elezioni: di mezzo, ovvio, ci sono i voti. Così la parola d’ordine, a pochi mesi dalle amministrative, sembra essere una: tutti contro tutti, anche perché, come diceva Pietro Nenni, «c’è sempre un puro più puro che ti epura». E dopo lo schiaffo di Travaglio a Vendola della scorsa settimana, ora è la volta di Beppe Grillo che silura senza mezzi termini l’astro nascente dell’IdV: Luigi De Magistris.
E lo fa, come consuetudine, dal suo blog. Un affondo durissimo il suo. Lo si intuisce già dal titolo, sin troppo malizioso accanto alla foto dell’ex magistrato: «Comprereste un voto usato da quest’uomo?». Segue una confessione: «Quando sbaglio lo faccio in buona fede, ma subito dopo mi incazzo con me stesso. Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris». In Europa, ricorda il comico e fustigatore di politici e industriali, «grazie (anche) ai voti del blog come indipendente che subito dopo si è iscritto per coerenza a un partito».
Grillo poi punta il dito contro l’assenteismo dell’eurodeputato dell’IdV: «Sulla sua attività europarlamentare tantissimi contavano, io per primo, per contrastare i fondi europei destinati alle mafie. In questi mesi è stato forse più presente sui giornali e in televisione che nei banchi di Bruxelles». Non solo. Secondo il comico genovese, l’ex magistrato, in barba alla coerenza sbandierata ad ogni occasione, prima dice una cosa e poi ne fa un’altra. Nelle scorse settimane, infatti, si è autocandidato a sindaco di Napoli, creando non pochi problemi alla tenuta della coalizione con il Pd. Ma Grillo sottolinea che lo scorso anno aveva dichiarato che mai e poi mai avrebbe lasciato il suo posto a Bruxelles per incarichi in Italia.

E ancora. Il leader dei grillini ricorda al cavallo di razza dell’IdV il rinvio a giudizio emesso dal tribunale di Salerno nei suoi confronti perché si sarebbe rifiutato di indagare alcuni magistrati accusati di reati gravi. Ma De Magistris, intervistato in merito, bollò la faccenda come «un clamoroso errore giudiziario», aggiungendo che «i magistrati possono commettere errori». Ciliegina sulla torta: Mastella ha citato l’ex magistrato di Catanzaro per diffamazione. E De Magistris che ha fatto? Lo scrive Grillo: «Ha richiesto alla presidenza dell’assemblea UE di far valere la sua immunità parlamentare. Amen».
Da parte sua, l’ex magistrato non ci sta. Prima passa al contrattacco:«Grillo usa lo stesso linguaggio del Giornale e non vuole che la politica cambi, altrimenti sarebbe inutile». Poi tende la mano: «Lasci le sue case milionarie e le sue pantofole e scenda in piazza con noi…». E alla fine dei conti, come dargli torto: le manifestazioni di piazza sono l’unico collante dell’opposizione. Fino ad oggi.
- Martedì 15 Marzo 2011
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 15 Marzo 2011 alle 19:43 nhico ha scritto:
Questa è la sinistra. Tuttavia, dietro a questi battibecchi tra Grillo e l’ex magistrato De Magistris, forse, c’è dell’altro. Forse, Grillo sta pensando, sempre restando nel recinto dei magistrati, di puntare su un altro pm. Uno che di questi tempi, per un verso o per un altro, occupa le prime pagine dei giornali e va in giro per lo Stivale a dire al sua e a presentare i suoi libri e che dopo il C-day è diventato l’uomo del giorno. Anche se Antonio Ingroia, il procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, assicura di non tifare per nessuno, politicamente parlando, ma di dire solo come la pensa.
Il 20 Marzo 2011 alle 14:33 vincenzocontadino ha scritto:
Sinistri pensieri sul Pd o meglio Pci.
In ogni modo, abbiamo visto la Calabria, Campania, Lucania ed ora la Puglia andare a P**ne, poi la colpa è sempre di Berlusconi se non capaci di Amministrare L’Italia, senza pensare ‘à ROBA? Cascini e Palamara, appena ululato: “ Nain! Nain! Riforme ” poi passeranno a fare Politica, così sta “morra” flotta, di “ giudici “ si metteranno a ragliare Nain o bavaglio del premier mafioso, così dopo avere avuto il premio, dentro le Istituzioni, anziché fare i Legislatori indirizzandone le riforme e le molte Leggi del Kaiser, eccoci ‘o show! Solita tiritera, in altre parole, la fiction dei soliti, nain e via sull‘Aventino! E Totò aveva ragione di urlare: “E io pago!”
http://vincenzoaliasilcontadin.....o-pci.html
http://www.ilgiornale.it/inter.....comments=1
Il 11 Maggio 2011 alle 12:29 «Vaffa» a tutti: ecco il programma di Beppe Grillo - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] (o «Pdmenoelle», come lo chiamano i grillini), liscia il pelo a Grillo o al suo diretto concorrente nell’antipolitica, Tonino Di Pietro, in verità si rivolge al loro popolo, sperando di catturarne il consenso e di riportarlo [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.