
Riccardo Barenghi, ex direttore de Il Manifesto oggi editorialista su La Stampa conosciuto come Iena
Se fossi un vero pacifista scenderei in piazza contro la guerra, ma se fossi un pacifista vero scenderei in piazza anche contro Gheddafi, e se fossi un pacifista verissimo scenderei in piazza per difendere i ribelli, i quali però sparano e dunque dovrei - se fossi davvero un pacifista - scendere in piazza per convincerli a deporre le armi, ma se loro deponessero le armi Gheddafi li annienterebbe con le sue armi, a meno che prima non venisse annientato con le armi di chi gli sta facendo la guerra perché vuole difendere i ribelli che anch’io voglio difendere perché sono un pacifista… O almeno credevo di esserlo.
Riccardo Barenghi, su La Stampa
- Lunedì 21 Marzo 2011
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Commenti
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Il 21 Marzo 2011 alle 14:34 piemant ha scritto:
E aggiungerei: mentre sto qui a domandarmi chi sono, non vado nè in piazza nè alle armi. E la gente (civili o meno sono sempre persone!)La risposta però la suggerisco io: chi fa così non è nè pacifista nè altro.
Il problema è che si “scende in piazza” solo come dei burattini se dall’alto ci chiamano. In Fila per tre.
Il 21 Marzo 2011 alle 14:35 piemant ha scritto:
E la gente muore.
Il 1 Aprile 2011 alle 12:10 Guerra alla Libia: lo psicodramma pacifista di Iena « Sinistrorsi & Sinistrati ha scritto:
[...] Panorama.it – La [...]
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