

Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il presidente del Pd Rosy Bindi (Ansa)
L’opposizione è divisa sulla strategia da adottare in aula per opporsi al processo breve: seguire la linea dei teorici dell’Aventino (dalla Bindi a Di Pietro), alla continua ricerca del gesto eclatante per denunciare gli «atti di prepotenza della maggioranza», oppure rimanere in aula e opporsi bene con tutti i mezzi che il regolamento consente, come hanno indicato invece D’Alema e Bersani?
Insomma l’eterno dilemma per il maggior partito dell’opposizione, tentato sempre più da una deriva di piazza. Lo dimostra una frase rilasciata dalla pasionaria presidente del Pd, Rosy Bindi, che sembra aver abbandonato l’idea dell’Aventino, invocato in precedenza in un’intervista a Repubblica (quotidiano che da anni cavalca la piazza), ma non della protesta: «Il momento è tale che non possiamo rispondere con i mezzi ordinari a una situazione straordinaria». Una strategia, tuttavia, che in questi anni non ha portato a nulla: il centrodestra ha vinto in tutte le occasioni, dal 2008 alle scorse regionali. E un motivo forse ci sarà.
Ad aprile il premier, infatti, sarà chiamato in tribunale per difendersi in diversi processi. Così in Parlamento sta andanto in scena l’ennesimo referendum pro e contro Berlusconi: la maggioranza è alla ricerca di uno scudo, che permetta all’attuale presidente del Consiglio di governare in una situazione delicata sia sul versante internazionale sia interno. L’opposizione è contraria al processo breve, che potrebbe cancellare per prescrizione il processo Mills, in cui è imputato il premier, ma anche altri procedimenti in corso. Il clima è rovente tanto che molti osservatori, forse esagerando, parlano di una «guerra civile» permanente.
E dopo le continue bagarre in aula, dalle sfuriate del ministro Ignazio La Russa al giornale lanciato in testa al presidente della Camera, il presidente Napolitano ha detto basta, interpretando forse quello che è il sentimento della maggioranza degli italiani di fronte allo spettacolo offerto dai politici mercoledì e giovedì: «E’ chiaro che non si può andare avanti così». Ieri ha convocato ad urgenza i capigruppo al Quirinale per sincerarsi della situazione di stallo.
In questo scenario non sono pochi gli osservatori vicini al centrosinistra, che oggi chiedono un’inversione di strategia del suo maggiore partito: se il Pd fosse uscito dall’aula mercoledì, come avrebbe voluto la Bindi, probabilmente la maggioranza avrebbe portato a casa il processo breve. Rimanendo, invece, e facendo il mestiere che di norma fa l’opposizione in Parlamento, come ha indicato D’Alema, è per lo meno riuscita a mettere il bastone fra le ruote alla maggioranza, rallentando di fatto il percorso di riforma della giustizia.
Una lezione per tutte le opposizioni e soprattutto per il Pd, che da anni ricorre, per supplire alle proprie debolezze, proprio a quelle soluzioni straordinarie di cui parlava il presidente dei Democrats: petizioni di massa, manifestazioni oceaniche, appelli contro il regime e candidature mediatiche. Peccato che poi la maggior parte degli applausi, come a Lampedusa, vadano sempre a Berlusconi. Come la maggior parte delle preferenze, quando si torna alle urne.
- Venerdì 1 Aprile 2011
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Commenti
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Il 1 Aprile 2011 alle 13:50 vincenzocontadino ha scritto:
C’era una volta il Pci, oggi un Polo Catto-Comunista-Fascista.
Mentre i Comunisti promettevano a vanvera tutto, in parte si ottenevano diritti, che non avevamo, mentre di doveri manco a parlarne, ma solo scioperi a gogò, mai a proporle a tute blu e mezze maniche, infiltratosi nelle istituzioni: così molti escrementi fuorusciti dalla Democrazia, gambizzarono ed uccisero per non farsi mancare nel carniere “ Mani Pulite ” con un Dash e Pirlana, una sorta di sbianchetto e salvacondotto e per molti immunità, ma avevano la coscienza pulita? Nascono così, Papyate e scosse addosso al premier pure statuine e treppiedi. Dopo la Giustizia inta munnezza, anche la Politica c’est Finì che come i 40 ladroni, pronti all’okkupazione, oltre di case del Popolo, anche del Parlamento che diventa teatro di scontro, come se Palazzo Chigi fosse la Cremeria di Gigi! Perché? Ovvio! Se Berlusconi esce dai Processi alla Stalin, per la Sinistra okkupare altri scranni dura minga, visto che usa la tecnica dell’avvocato c’azzecca Garbugli, con scontri, Aventino e Piazze, di certo divenuti dis-Onorevoli con Presidente non più superpartes per niente Onorevole, visto che è stato eletto da Pdl e da maggioranza a 3^ carica! In poche parole meritano una medaglia sì, ma di cartone in faccia ed una nomination al Nobel come i peggiori Politici da farci vergognare, poiché anti Patrioti e nello spu**re l’Italia, persino nel comprare pagine di media estero che la dice lunga e vanno a farsi friggere, Valori ed accreditarsi come Cristiani e Democratici, visto che povera gente, martoriata per anni scappa per vivere: vale solo inviargli bombe e spedirli nel Nord nella ciarlata di Niki okkupata da mafiosi? Verità è ragione del Cavaliere vero, senza dubbi: cchisti sì, songono Casinisti da munnezza e Lampadusiani da Nobel!
http://vincenzoaliasilcontadin.....-fascista/
Il 1 Aprile 2011 alle 13:52 vincenzocontadino ha scritto:
Per i Bravi forumisti a descrivere le gesta degli “Onorevoli.”.
Regole, moralità, educazione, civiltà e Senso Civico e pure dizione
C’era una volta, appena scritto, dimentico dopo l’uccisione Alido Moro e Bettino Craxi e Gardini, il re della Chimica, Cagliari e chissà quanti altri ancora, azzoppando la Democrazia con Brigatisti Rossi, pur apprezzato il Pci nel tenersi fuori, mi nasce un dubbio non da pregiudizi da contadino che sono, ma dai fatti, visto che, chi doveva essere messo al muro insieme a stragisti, oggi è in circolazione e proliferano al Nord tanto da far dire a Niki Vendola che il Nord, anche se, il sottoscritto sotto esame in lezione di Diritto a Milano col mio professore nonché Pm e F.F. da Presidente al Tribunale dei Minori al posto dell’attuale Pomodoro, eravamo certi di questo sarebbe accaduto, ora la colpa non è della stessa magistratura di Sinistra (Violante- Caselli, imperanti a quell’epoca, che mandava dei vermi a bucare le mele al Nord per farle diventare marce o voleva che, li eleggessero Onorevole? Certezza: qualsiasi cittadino ha bisogno per fare un semplice concorso da usciere o spazzacamino titoli di studi con referenze, e per fare “ l‘Onorevole ” basta pure essere terrorista o ignorante come cicciolina la mia maiala?Fategli una domanda; “ Chi è Rocco Petrone ?” Non avrete nemmeno una risposta!
https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/AEHeHLzTKuu#
Il 1 Aprile 2011 alle 15:08 nhico ha scritto:
Da Il Riformista. « E Giachetti incastrò i berluscones di Tommaso Labate: honhil 01 apr 2011 11:15: D’avvero una gran bella ricostruzione di parte. Sarebbe stato più semplice raccontare i fatti per come realmente si sono svolti, senza scomodare le super virtù cerebrali del segretario d’Aula del Pd, Roberto Giachetti. Perché senza la complice partecipazione di Gianfry, sultano dell’aula di Montecitorio, tutto sarebbe rientrato nella normalità delle cose e si sarebbe concluso con la votazione di tutti i presenti nell’emiciclo. Invece, la terza carica dello stato ha allungato il piede e ha fatto lo sgambetto alla maggioranza. La stessa che su quella poltrona l’ha messo a sedere. Ma nell’aula di Montecitorio è questa l’aria che tira. Ed è di quest’aria avvelenata, di questa accentuata partigianeria da parte della terza carica dello stato, che avrebbe dovuto scrivere, se avesse voluto davvero raccontare la verità. E quelle “due effe, una a, una enne, una ci, una u, una elle e una o”, ci stavano proprio tutte. Anzi, come rafforzamento, ci sarebbe pure stato dell’altro. Che lascio alla sua fantasia. Perché se i cecchini in parlamento sono la scabbia della democrazia, quando il cecchino si annida alla Presidenza di una camera,allora, è il cancro che ha attaccato la sovranità popolare. Avrebbe potuto, come vede, fare un bel pezzo di giornalismo, invece, è rimasto seduto sul water della sua ideologia a crogiolarsi per la sua vittoria di Pirro.»
Il 1 Aprile 2011 alle 19:08 pv21 ha scritto:
Allarme giustizia >
Per far valere le proprie ragioni o per essere prosciolti dalle accuse si può ricorrere, lecitamente, a tutti i meccanismi e dispositivi procedurali offerti e previsti dal vigente sistema giudiziario.
Può ben farlo soprattutto chi è in grado di sostenere il costo di agguerriti collegi di difesa.
Cosa ben diversa è cercare di modificare il dettato legislativo per il proprio tornaconto o per sottrarsi al giudizio.
Questo significa manipolare e cambiare le regole della convivenza civile.
Può farlo soltanto un Premier che possa contare sul favore di una casta di PRIMI SUPER CIVES attenta a privilegi, interessi ed immunità …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
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