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Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
Abbandonati dagli scafisti in mezzo al mare grosso solo con un gps a far loro da guida fino a Lampedusa. Questa l’inquietante ipotesi all’origine del naufragio del barcone lungo 13 metri, con 300 migranti a bordo, affondato questa notte a largo di Lampedusa. Un’ipotesi che, però, il comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa Pietro Carosia, raggiunto da Panorama.it nel pieno delle operazioni di salvataggio, non può ancora confermare.
Comandante quante sono le persone messe in salvo finora?
Il totale delle persone recuperate vive fino ad adesso è di 51, 48 delle quali messe in salvo dalle nostre motovedette e 3 da un peschereccio. Attualmente i mezzi impegnati nelle ricerche e nei soccorsi sono un Atr della Guardia costiera, due nostre motovedette e l’aereo delle autorità maltesi.
Quanti cadaveri?
Ne sono stati avvistati numerosi e a breve si procederà anche con il loro recupero. Non siamo ancora in grado di dire quanti perché tutti i mezzi sono al momento impegnati nel recupero dei sopravvissuti.
E’ vero che tra quelli che non ce l’hanno fatta ci sarebbero anche molti bambini?
Non lo so. So che dall’elicottero sono stati avvistati molti cadaveri. La conferma sulla presenza di bambini però non posso darla. Ho sentito anch’io testimonianze dei sopravvissuti in merito, ma ancora non abbiamo questa certezza.
Si ha almeno la certezza di quanti si trovassero a bordo?
Nemmeno. Siamo nell’ordine delle 250, 300 persone, almeno a quanto ci hanno raccontato i superstiti ma certe volte neanche loro riescono a capire davvero quanti sono. Quel che è certo è che si tratta di gente proveniente dall’Africa sub-sahariana, non tunisini, partiti dalla Libia.
Quali sono le loro condizioni di salute?
Ci sono gravi stati di ipotermia e quasi tutti sono sotto choc.
E’ vero che il barcone sarebbe stato lasciato in mezzo al mare dagli scafisti solo con un gps per fare rotta verso Lampedusa?
Non ho questa informazione. So soltanto che siamo andati a prenderli a 40 miglia in acque maltesi. So che i nostri equipaggi hanno dato l’impossibile con mare forza 6 in condizioni proibitive e che siamo riusciti a salvarne 48 più i 3 del peschereccio.
Al momento quali sono le condizioni del mare?
E’ sempre molto mosso, c’è fuori mare forza 6 e forti raffiche di vento.
Sono segnalati altri barconi in arrivo?
In questo momento no, anche perché, tenga conto, ci sono onde alte 4 metri.
- Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
- Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
- Il comandante del moto peschereccio ‘Cartagine’ della flotta di Mazara del Vallo, Francesco Rifiorito, nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
- Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
- Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa il 6 aprile 2011 (ANSA / ETTORE FERRARI)
- Uno degli immigrati naufragati questa notte sorretto da un poliziotto scende dal peschereccio di Mazara del Vallo (Tp) nel porto di Lampedusa oggi 6 aprile 2011. ANSA / ETTORE FERRARI
- Uno degli immigrati naufragati questa notte viene soccorso nel porto di Lampedusa il 6 aprile 2011 (ANSA / ETTORE FERRARI)
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Il 6 Aprile 2011 alle 19:46 Il dramma dei clandestini di Lampedusa nelle parole del comandante della Capitaneria di Porto | Editori online ha scritto:
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Il 6 Aprile 2011 alle 19:46 Il dramma dei clandestini di Lampedusa nelle parole del comandante della Capitaneria di Porto | Editori online ha scritto:
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