

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni in Lussemburgo per il vertice sull'immigrazione (AFP PHOTO GEORGES GOBET)
A Roma prevale la delusione, dopo il summit di ieri a Lussemburgo tra i ministri dell’Interno della Ue per risolvere l’emergenza degli sbarchi dal Nord Africa. Nel governo, ma non solo. Perché stavolta l’Europa, a cui abbiamo chiesto una mano chiedendo di distribuire il carico degli immigrati tra i vari Stati, c’ha dato in cambio un sonoro ceffone.
Basta dare una rapida letta alle dichiarazioni della maggioranza. Il più duro è stato proprio il ministro Maroni, ben conscio della difficoltà della missione in Lussemburgo. Ma certo non si aspettava che fosse del tutto impossibile convincere i governi dell’unione (21 su 27 sono di centrodestra), i quali gli hanno sbattuto la porta in faccia. Il ministro prima ha digerito l’amaro boccone; poi ha fatto spallucce: «Per ora l’Italia è stata lasciata sola a fare quello che deve fare. Mi chiedo se abbia un senso continuare a far parte dell’Ue». Gli ha fatto subito eco il ministro degli Esteri Frattini: «L’Europa resti con il suo egoismo, noi troveremo altre soluzioni». E mentre le opposizioni sono insorte, forti di nuovo materiale per attaccare il governo, dalle parti della Lega e del PdL predomina il rancore verso Bruxelles. Che ormai è percepita come la città dei burocrati, non della politica comune: «Questa Europa ci rompe le scatole sulla lunghezza dei cetrioli, ma sull’immigrazione ci chiede di arrangiarci», ha sbottato Cota, governatore leghista del Piemonte.
Certo in serata la presidenza del Consiglio ha cercato di smorzare i toni «separatisti», riferendo in una nota di una telefonata tra Berlusconi e Barroso durante la quale il presidente Ue avrebbe concordato sulla necessità di un approccio europeo all’emergenza migratoria e per una soluzione condivisa del problema. Insomma, qualcosa dopo le proteste del governo si starebbe muovendo, anche se l’impressione è quella della magra consolazione di una pacca sulla spalla.
Perché la maggior parte dei governi della Ue ha le idee piuttosto chiare in merito: sì a soldi e mezzi per il pattugliamento delle acque, no alla distribuzione del carico degli immigrati arrivati in Italia (non a Malta, a cui Germania, Svezia, Norvegia, Portogallo, Spagna e Belgio hanno promesso di dividersi un migliaio di richiedenti asilo; la procedura della direttiva 55 del 2001 non si può far scattare invece in Italia perché non c’è un flusso abbastanza rilevante di rifugiati dalla Libia). I permessi rilasciati per decreto dal nostro Paese per motivi umanitari a 21.000 «migranti economici» dalla Tunisia, inoltre, non violano le regole di Schengen, sebbene quelle stesse regole autorizzino le polizie dei paesi confinanti a rispedire in Italia tutti quelli che non hanno abbastanza soldi per vivere. E la Francia, tanto per cambiare, ha già annunciato retate nelle zone di confine.
Maroni, pur sbuffando, ha approvato con riserva il documento del consiglio. Un «atto responsabile», che evita il fallimento tecnico della riunione e che permette, soprattutto, di avere più risorse per Lampedusa e Puglia, più mezzi per Frontex per il controllo delle frontiere, che si farà anche in Tunisia e non solo in mare, e sostegno nelle trattative con Tunisi per i rimpatri. Tuttavia, ad uscirne ammaccata, oltre l’Italia, c’è anche l’Unione, che conferma di non avere una politica comune sul versante della sicurezza, come del resto anche in politica estera (basta ricordare l’attacco alla Libia voluto da Francia e Regno Unito). Insomma, ha ragione Frattini a dire che in Europa prevale l’egoismo e che ogni Stato, alla fine, si fa gli affari suoi. Del resto, però, come si sarebbe comportata l’Italia se 21.000 clandestini fossero sbarcati in Grecia e Atene ci avesse chiesto di accoglierne almeno qualche migliaio?
GIULIANO FERRARA A RADIO LONDRA SUL NO DELL’EUROPA
- Martedì 12 Aprile 2011
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Commenti
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Il 12 Aprile 2011 alle 11:16 nhico ha scritto:
L’Europa unita si arrocca. Degli africani non ne vuole proprio sentir parlare. Una miopia politica. Un’assurdità inaccettabile. Detta leggi su tutto, ma si chiude a riccio contro un membro fondatore e uno dei suoi maggiori contribuenti, proprio quando eventi esterni straordinari si presentano a violare una sua frontiera. Bene a fatto Maroni a dire quello che ha detto. L’obbedisco che l’opposizione vorrebbe che avesse dovuto pronunciare sarebbe stato assolutamente demenziale. L’Ue deve sapere che non può continuare a ricevere i nostri soldi e insieme bacchettarci tutte le volte che la Francia o la Germania hanno loro problemi da risolvere. Eppure, l’opposizione, con l’attiva partecipazione della terza carica dello stato, invece di sostenere le giuste e sacrosante esigenze del Paese, plaudono all’operato dell’Ue. Mentre si celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un plauso a Casini, Fini, Bersani e Di Pietro. Un vero quartetto di corni asburgici. Ma, ovviamente, qualcuno ha pensato che si potesse fare di più. Così Susanna Camusso, in visita a Lampedusa, ha aggiunto: “Dobbiamo avere una maggiore sensibilità per persone che cercano pace, lavoro e libertà e le tragedie che si stanno consumando sono un tema che deve riguardare tutto il Paese perché non si può fare finta di niente”. L’Africa, insomma, per questi signori è un problema solo italiano. E via con la passerella.
Il 12 Aprile 2011 alle 18:34 pv21 ha scritto:
Debito di solidarietà >
A fine marzo Maroni dichiarava che se la Tunisia si fosse ripresa 4-5mila migranti non avrebbe fatto ricorso al piano di ripartizione tra le regioni.
Subito dopo il suo omologo francese Gueant precisava che per le sue “riammissioni” (Ventimiglia) seguiva il trattato bilaterale del 1997.
Intanto Frattini non condivideva l’idea di attivare quel permesso “protezione umanitaria” che era una sorta di “permesso di viaggio” per l’Europa visto che, diceva, “se chiediamo solidarietà dobbiamo anche essere solidali”.
Passati 3 giorni Berlusconi, con la firma di un Decreto, stabiliva che con il nostro permesso di soggiorno potevano circolare in area Schengen i nordafricani giunti in Italia tra il primo gennaio ed il 5 aprile.
Allora dalla UE ci hanno scritto che detto Dpcm non fa scattare “automaticamente” la libera circolazione.
Poi il Consiglio dei 27 ha deciso che per ora “è prematuro” attivare la direttiva 55 del 2001 (protezione temporanea).
A questo punto per Maroni l’Italia “è stata lasciata sola” e, si chiede, “se abbia senso continuare a far parte della UE”.
Così per Calderoli “diventa obbligatorio e urgente predisporre un blocco navale assoluto a difesa delle nostre acque e dei nostri confini”.
Non si ricorda che dalla Libia sono già scappati in Tunisia centinaia di migliaia di sbandati?
La solidarietà è un termine inusitato dentro le pagine di un DOSSIER ARROGANZA …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 13 Aprile 2011 alle 16:38 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Senatur Bossi, invece, perché non proponi di estradare rendendoli Apolidi, tutti quei terroristi Rossi?
Come abbiamo visto e sentito con l’ultima tenzone del terrorista Rosso Battisti -Lula-Brasile-Francia che tiene banco, ecco cosa fare Senatur Bossi, caricateli su un C130, paracudateli sulle coste francesi, visto che lì, offrivano, covi e lavoro a tutte queste fecce Rosse, le merdine li troverete in Parlamento o imboscati nelle Cooperative nella Regione Rossa, Ja? Se poi volete fare un favore all’Italy e alla democrazia aggiungete pure i No Global, Centri Sociali e loro sponsor!
http://vincenzoaliasilcontadin.....sti-rossi/
https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/WBrZahuadvP#vincenzoaliasilcontadino/posts/WBrZahuadvP
http://www.ilgiornale.it/inter.....comments=1
Il 14 Aprile 2011 alle 19:09 pv21 ha scritto:
Tutto sotto controllo >
Per Calderoli “diventa obbligatorio e urgente il blocco navale assoluto a difesa delle nostre acque e dei nostri confini”.
Per Maroni la Tunisia dovrà riprendersi 4-5mila sbarcati a Lampedusa. Inoltre i 20mila tunisini arrivati da gennaio, con il nostro permesso temporaneo di soggiorno, devono poter circolare liberamente in area Schengen.
Altrimenti “è la fine dell’Europa”.
Da noi resteranno solo i “profughi” scappati dalla Libia.
Gheddafi ha liberato oltre 15mila migranti subsahariani?
Non c’è problema.
Per ora ne sono arrivati meno di 5mila e c’è un piano per dare asilo ad altri 45mila profughi.
Non si apriranno, dichiara quindi Maroni, altri centri di accoglienza o tendopoli visto che “la fase acuta dell’emergenza umanitaria è conclusa”.
O forse no? Nel paese del BARBIERE e il LUPO dopo gli allarmi arrivano soluzioni davvero singolari …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
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