Carmela Rea, segni inquietanti per mascherare un delitto (purtroppo) comune


Il corpo di Carmela Rea, detta Melania, è stato ritrovato in un bosco in provincia di Teramo

Il corpo di Carmela Rea, detta Melania, è stato ritrovato in un bosco in provincia di Teramo

Una siringa conficcata nel torace, un laccio emostatico, una “svastica” incisa sulla coscia, i pantaloni e gli slip abbassati. Nelle prime ore dopo la scoperta del corpo di questi dettagli avevano fatto pensare a scenari inquietanti, degni di un romanzo noir. Serial killer? Storie di droga? Satanismo? Omicidio a sfondo nazi? Un maniaco sessuale? In realtà nessuno di questi elementi avrebbe a che fare con la morte della giovane (il particolare della svastica è stato seccamente smentito), sarebbero stati aggiunti ad arte, anche se in modo piuttosto disorganizzato, per depistare le indagini. Gli inquirenti infatti parlano di “messa in scena di un dilettante”. Il tentativo cioè di far sembrare l’omicidio tutto tranne quello che probabilmente è: l’ennesimo caso di violenza estrema su una donna compiuta da un uomo che fa parte della sua ristretta cerchia di conoscenze. Niente retroscena suggestivi, ma un delitto fin troppo comune (anche se di certo non più rassicurante) nel movente e nelle modalità.

L’assassino di Carmela si è accanito su di lei con molta violenza. Più di trenta le coltellate che le ha inferto, quella mortale alla gola, alcune anche dopo che era già morta. Non c’è stata violenza sessuale, ma l’omicidio pare abbia un movente passionale e non è stato premeditato. Chi ha ucciso Carmela la conosceva bene e aveva un motivo forte per assalirla, ucciderla e infierire sul suo corpo con un coltello a serramanico. Anche se il viso della giovane donna, contrariamente a quello che è stato detto all’inizio, sarebbe stato risparmiato. Un gesto pietoso, seppure tardivo, di qualcuno che le era vicino? Certamente di qualcuno che si è mosso con familiarità nella zona dell’omicidio, la stessa delle abitudini quotidiane della 29enne, tra colline e boschi. Magistrati e carabinieri si concentrano su tre-quattro persone, tutti uomini.

Anche l’omicida di Yara Gambirasio è, per gli inquirenti, della sua cerchia di conoscenze e della zona di Brembate di Sopra. Un’ipotesi che invece di aiutare le indagini, le sta complicando. Lo stesso potrebbe succedere con il caso di Carmela Rea. I reperti raccolti sul luogo del delitto, dove il corpo è stato ritrovato, promettono però di essere rilevanti. Si tratterebbe infatti, oltre che del sangue della vittima, di altre tracce biologiche. Sono sotto la lente del Ris di Roma. Carmela ha anche cercato di fuggire dal suo aggressore e ha lottato con lui fino alla fine. La speranza è che su di lei, magari sotto le sue unghie, sia rimasto qualcosa dell’assassino.

Commenti

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Il 6 Maggio 2011 alle 11:30 alfiot0ro47 ha scritto:

Gentilissimi della redazione Panorama.Vi scrivo sulla questione dell’omicidio di Melania Rea ed inviarvi alcune considerazioni su questo argomento.1) nel luogo dove e’ stato trovato il corpo ci sono pochi rilevamenti di sangue.Cio significa che la donna e’ stata uccisa altrove.2)Il marito conferma che quel giorno sua moglie si e’ allontanata dal parco giochi per andare in bagno.3)prche mai la signora Rea visto l’urgenza del bisogno avrebbe dovuto percorrere kilometri di strada per farlo?4)aveva forse la signora un appuntamento chiarificatore con qualcuno che magari minacciava di morte la figliola?5)dall’autopsia a quanto risale l’ora della morte?6)potrebbe la donna vista con il marito
essere vestita allo stesso modo come lo era la povera Carmela per depistare eventuali dubbi?7) la violenza non c’e’ stata per non lasciare tracce del DNA?Conclusione:la signora Rea e’ stata oggetto di desideri di qualcuno e poiche’ lei non e’ stata acconsenziente e’ stata uccisa perche’ questa aveva minacciato di dire tutto al marito , magari un conoscente,un ufficiale che si era invaghito di lei?Dove e’ andato a finire tutto il sangue perso dalla poveretta?.Quando il marito dice che quel giorno la moglie era con lui ,per me mente spudoratamente perche’ se cosi’ fosse le tracce di sangue si sarebbero viste lungo il percorso fatto dalla donna.Sicuramente e’ stata uccisa in casa e poi trasportata sul luogo dove e’ stata trovata in altra data in altre ore.Grazie per la vostra gentile attenzione .ALFIOTORO47

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