La Ue boccia il reato di clandestinità? Lo sapevamo dallo scorso dicembre

Un barcone a Lampedusa (ANSA / ETTORE FERRARI)

Un barcone a Lampedusa (ANSA / ETTORE FERRARI)

Che la norma italiana sul reato di clandestinità fosse carta straccia non è certo una novità di ieri. Lo scriveva l’Unione delle camere penali già lo scorso marzo: la Bossi - Fini, avvertiva, non è più valida dallo scorso 24 dicembre, quando l’Italia avrebbe dovuto recepire la direttiva Ue (115 del 2008) che disciplina nei paesi dell’Unione la legislazione in materia di espulsioni. E non lo ha fatto. Allora perché si fa tanto rumore?

Giovedì i giudici europei sono intervenuti su richiesta della Corte d’appello di Trento in merito al caso di un algerino clandestino condannato ad un anno di reclusione. Il loro verdetto? La sanzione penale stabilita in Italia (da uno a quattro anni) è contraria alla direttiva europea sui rimpatri. Quindi l’algerino dovrà essere assolto. Ma anche in questo caso non sarebbe una novità. Dallo scorso dicembre, scrivevano i penalisti, gli stranieri irregolari presenti nel nostro paese possono essere assolti dalle procure, perché il fatto «non è previsto dalla legge come reato»: in caso di conflitto tra una norma di diritto interno e una disposizione contenuta in una direttiva comunitaria direttamente applicabile, infatti, «le disposizioni nazionali devono essere annullate».

Insomma, il governo - Maroni si è lamentato (forse non a torto) che l’Europa, come al solito, ci complica la vita - sapeva da quattro mesi come sarebbe andata a finire in questi casi. E il contrasto tra la direttiva Ue e le norme italiane, noto alla comunità dei giudici e avvocati, sarebbe prima o poi emerso agli occhi della pubblica opinione. Come appunto è successo ieri. Ma ora che fare? Maroni ha risposto che «faremo in un’altra via e andremo avanti con le espulsioni». I paletti, tuttavia, ci sono: la direttiva comunitaria prevede una sanzione diversa (amministrativa e non penale) e temporalmente meno estesa di quella prevista dalla legge italiana.

Non solo. La legge italiana prevede l’accompagnamento coattivo alla frontiera (quindi anche con l’uso della forza) come modalità ordinaria di espulsione, mentre la direttiva Ue dispone che la modalità ordinaria sia il rimpatrio volontario entro un termine compreso tra sette e trenta giorni. E qui l’Italia dovrebbe adeguarsi, con il rischio, come ha spiegato Maroni che «l’eliminazione del reato accoppiata a una direttiva europea sui rimpatri renda impossibili le espulsioni». Inoltre, c’è il sospetto che a Bruxelles si adottino due pesi e due misure: l’AFP, agenzia di stampa francese, giovedì ha riportato decine di arresti di immigrati tunisini a Parigi, Marsiglia e nel Sud - Est, poi scortati alla frontiera con l’Italia dalla gendarmerie. Ma stando alla normativa Ue, l’immigrato sorpreso per la prima volta in clandestinità in un Paese non dovrebbe andarsene «volontariamente» al massimo entro un mese?

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 1 Maggio 2011 alle 11:41 indigesto ha scritto:

Ciò dimostra che anche nella UE contiamo come il due di briscola. Diventeremo, se già non lo siamo, uno stato-cuscinetto tra l’Africa ed il resto dell’Europa. Sembrano essere, queste, mire dell’UE e mire di alcune politiche nostrane a rendere il Sud di questo Paese, particolarmente adatto a questa “missione”. In nome poi del libero mercato saremo svuotati alle industrie, come fece l’unità d’Italia col Sud, e ridotti a consumatori torchiati dai nostri politici conniventi. E se a qualcuno venisse in mente di ribellarsi avremo di che essere “liberati” ancora una volta. Ad occhio e croce funziona così!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101