
Il premier italiano Silvio Berlusconi a margine dell'incontro con Sarkozy a Villa Madama, il 26 aprile 2011 (ANSA / ALESSANDRO DI MEO)
Fissare un termine temporale alla missione in Libia, affrontare sul piano europeo il problema della ripartizione dei flussi migratori, escludere nuove tasse per finanziare il costo delle operazioni. Così il deputato del Pdl Marco Zacchera, membro della Commissione Affari esteri e comunitari, sintetizza l’accordo su cui Pdl e Lega hanno trovato la quadra alla vigilia del voto di domani alla Camera quando, a questo punto, sarà molto probabilmente presentata una mozione comune della maggioranza.
On. Zacchera, il termine temporale sarà comunque condizionato alle decisioni di Nato e Onu o l’Italia potrà decidere unilateralmente?
Ritengo che sarà condizionato a come andranno gli eventi. In questo momento si spera di costringere Gheddafi ad andarsene abbastanza velocemente, nel giro di pochi giorni, poche settimane, ma questo è un auspicio: che non costi molto sia in termini di tempi, che di risorse e da questo punto di vista i timori della Lega sono anche abbastanza fondati.
Si era parlato di maggiore pressione fiscale proprio per garantire la copertura finanziaria della missione in Libia: saranno i cittadini italiani a pagare il conto?
Direi che questo può essere escluso anche perché ciò sarebbe molto impopolare. Immagino, infatti, che se i tempi in Libia si allungassero troppo si cercherà di ridurre i costi di altre missioni, per esempio di quella in Libano che francamente, in questo momento, appare di dubbia indispensabilità dal momento che, di fatto, siamo lì a fare nulla e solo come osservatori 1500 soldati sono anche troppi.
Secondo tutti i sondaggi la stragrande maggioranza degli italiani è contro questa guerra: a condannare le bombe non sono solo il 79% degli elettori del Pd, non solo l’84 di quelli della Lega ma anche ben il 70% di chi vota Pdl…
Ma di fatti, sono il primo io ad aver espresso fin dall’inizio molto scetticismo. Noi in questo momento in Libia siamo costretti a starci per non rimanere al di fuori di un gioco, ma che siamo anche contenti lo escluderei proprio.
Sta ammettendo anche lei che l’Italia alla fine ha ceduto alla Francia?
Diciamo che non siamo stati noi gli attori di questa vicenda, però anche restarne fuori potrebbe avere delle conseguenze economiche molto gravi. Cerchiamo pertanto di starci con tutta la prudenza possibile e sperando che la situazione si evolva. Io credo che l’Italia abbia comunque segnato un punto con gli insorti di Bengasi, per il resto cerchiamo di immischiarci ulteriormente il meno possibile e con la maggiore prudenza possibile.
Come ne esce la maggioranza dopo il braccio di ferro di questi ultimi giorni? Fino a ieri si parlava di un’alleanza Pdl-Lega arrivata ai ferri corti…
Secondo me non c’è stato questo braccio di ferro, anzi credo sia stato molto enfatizzato.
Ma Bossi ha minacciato di far cadere il governo…
Sì, ma le assicuro che le posizioni leghiste sono sempre state largamente condivise all’interno del Pdl e non mi pare ci sia mai stata una grande distanza con le nostre. Certamente rispetto al Pdl la Lega ha insistito di più a sottolineare una sua posizione di criticità, ma ritengo che larga parte del Pdl la potesse anche condividere.
Fino a ieri comunque Bossi non aveva nemmeno mai risposto alle telefonate del premier. Qual è secondo lei il gioco del leader leghista a meno di due settimane dalle amministrative?
Bossi è furbo e coglie quelle che sono le sfumature nelle opinioni della gente e la gente in questo momento dice: ma come anche la Libia? Così giustamente lui cerca di recuperare i voti degli scontenti marcando una differenza da Berlusconi. Ma Berlusconi è obbligato alla Ragion di Stato e Bossi no!
- Martedì 3 Maggio 2011
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Commenti
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Il 3 Maggio 2011 alle 17:48 yahuwah ha scritto:
” Roma, 3 mag. (Adnkronos) - “Abbiamo adottato un testo condivisibile che dice come noi cercheremo con le organizzazioni internazionali, fino a prova contraria la Nato, e con gli alleati la fissazione di un termine”. Cosi’ il ministro degli Esteri Franco Frattini, in riferimento al testo che verra’ votato in Parlamento, risponde ai cronisti che gli chiedono di commentare la dichiarazione della Nato per cui la missione in Libia andra’ avanti finche’ sara’ necessario.”
” La prima versione della mozione, firmata dalla sola Lega, prevedeva che venisse indicato “un termine temporale certo, entro cui concludere le azioni mirate sul territorio libico”. Nella nuova formulazione si legge che il governo è impegnato, “in accordo con le organizzazioni internazionali e i Paesi alleati, a fissare un termine temporale certo da comunicare al Parlamento entro il quale concludere le azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico”. ”
Certo, una risposta che neanche il MAGO MERLINO o NOSTRADAMUS potra’ dare, ossia ” la data di termine “.
Ma non si accorgono di quanto siano ridicoli questa specie di politici italiani??
Il 3 Maggio 2011 alle 19:13 yahuwah ha scritto:
(agi) roma – l’italia cerchera’ con “le organizzazioni internazionali e con gli alleati, di fissare di un termine per la missione in libia“. lo ha riferito il ministro degli esteri franco frattini a margine di una conferenza stampa alla farnesina di presentazione del programma di eventi per il 150esimo anniversario dell’unita’ d’italia. . “”"”
frattini si riferisce al mago merlino o a nostradamus?????
ma lo sapete quanto la nato e non solo ( praticamente tutto il mondo ) ridono di tutti questi pagliacci???
si crede di stare ad 1 reality show, onde il pubblico sono una massa virulenta d’ignoranza ( il 95% degli italiani E PRATICAMENTE QUASI TUTTO L’ESTABLISHMENT DI TRUFFATORI POLITICI ITALIANI ) !!!!!!
la NATO e’ il ” padre & la madre “, e come con Hitler, bisogna rispondere: ” Ya Voil ” !!, o cosi o POMI!!!!
SALVESI CHI PUO’……………………..
Il 3 Maggio 2011 alle 20:09 pv21 ha scritto:
Mission impossible >
Secondo la mozione della maggioranza le “azioni mirate” da svolgere in Libia devono essere “esclusivamente a difesa” di nostri velivoli o della popolazione civile da “azioni ostili, reali, concrete e attuali”.
Devono inoltre essere attuate “in condizioni di assoluta sicurezza” per gli stessi civili e per i nostri operatori.
Un qualsiasi Comando militare dichiarerebbe tanto “irrealistico” quanto “inattuabile” un mandato vincolato alla “piena” osservanza e garanzia di siffatti prerequisiti operativi. E’ di fatto impossibile escludere, a priori, la presenza di civili in aree presidiate da mezzi e postazioni militari. Così come è assodato che sia i civili, sia i militari possono diventare vittime accidentali di “fuoco amico”.
La stessa mozione impegna altresì il governo “a confermare gli impegni internazionali dell’Italia” e nello stesso tempo sia ad attuare “una graduale e concordata riduzione” dei nostri impegni, sia a “fissare un termine temporale certo” entro cui concludere la missione in essere.
Tutto questo “in accordo” con le Organizzazioni Internazionali e con gli Alleati.
Singolare il fatto che non viene mai citata esplicitamente la Nato e che non si fa cenno alle “motivazioni” da addurre a sostegno di tale “inequivocabile” cambio di direzione.
Le missioni militari non sono il tema per un “gioco delle parti” da teatrino di PANTOMIMA e RIMPIATTINO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html
Il 4 Maggio 2011 alle 17:12 Guerra in Libia: esiste pacifismo senza convenienza? | Italia in Guerra ? ha scritto:
[...] di centrodestra» e che si giocano una «partita tutta interna alla maggioranza» nella mozione comune col [...]
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