Quanti voti sposteranno le «unghie» della Moratti?

Letizia Moratti durante un momento della chiusura della campagna elettorale a Corso Vittorio Emanuele a Milano, 12 maggio 2011 (ANSA/STEFANO PORTA)

Letizia Moratti durante un momento della chiusura della campagna elettorale a Corso Vittorio Emanuele a Milano, 12 maggio 2011 (ANSA/STEFANO PORTA)

Il Cavaliere ieri ha detto che «Letizia ha fatto bene a tirare fuori le unghie». In campagna elettorale, infatti, oltre alle carezze, bisogna anche saper graffiare e, quando serve, mollare persino qualche ceffone. E quindi: quanti voti sposterà l’attacco della Moratti a Pisapia?

Una manciata di voti o, forse, molto meno. Almeno questa è l’opinione di Alessandro Amadori, sociologo ed esperto di comunciazione politica, che Panorama.it ha sentito in merito: «Forse l’unico risultato è quello di galvanizzare il proprio elettorato: sbaglia chi pensa che un elettore di centrosinistra o un moderato indeciso cambi all’improvviso opinione, solo perché ha sentito dire da uno dei due candidati che l’altro era un ladro d’auto».

Letizia Moratti, infatti, durante un dibattito su SkyTg24 ha accusato Pisapia, che tra gli anni ‘70 e ‘80 era vicino agli ambienti della sinistra radicale, di essere stato condannato per furto d’auto all’interno di una complessa istruttoria sulle attività di alcuni movimenti legati all’estremismo di sinistra milanese, senza ricordare che in appello era stato invece assolto con formula piena. Un errore ancor più grave, secondo alcuni, se si considera che: primo, si è andati a fare le pulci in campo legale proprio a un avvocato di lungo corso come Pisapia, che tra l’altro proviene da una illustre famiglia di giuristi (il padre è stato professore univeristario di Berlusconi e ha redatto il nuovo codice di procedura penale del 1989); secondo, si è tradita, con un’accusa giustizialista “alla Travaglio”, la linea garantista sostenuta in tutti questi anni dal centrodestra (e in particolare dagli ex di Forza Italia), di cui la Moratti è tra l’altro una autorevole esponente.

E allora perché Berlusconi, pur sapendo bene che sposteranno pochi voti, ha giustificato lo stesso le parole della Moratti? Certo, siamo in campagna elettorale. Ma forse il premier aveva in mente un’altra cosa: i continui attacchi che ha subito in questi anni sui giornali e sulle tv. Quello che ha vissuto per 48 ore Pisapia, infatti, è putroppo pane quotidiano per il Cavaliere da quando è presente in Parlamento, ossia da 17 anni. Perché chi oggi grida allo scandalo di fronte al colpo basso della Moratti, mai si è indignato di fronte alle parole di coloro che dipingono Berlusconi ogni giorno, tra dichiarazioni al vetriolo (Di Pietro), campagne mediatiche (Repubblica) e processi in tv senza contraddittorio (Santoro), come il male assoluto in Italia o il premier della mafia.

Commenti

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Il 13 Maggio 2011 alle 10:53 nicksergio ha scritto:

1-accusa alla travaglio non vuol dire niente,tanto e’ vero che travaglio riceve poche querele e le vince…altra cosa ,a bella posta,e’ mentire in modo stupido sul rivale elettorale e rendersi ridicoli…questo sposterà pochi o molti voti?temo che gli opinionisti politici non abbiano il polso del mondo reale…a Napoli,dove esercito,molti elettori fedeli di destra sono disgustati dal continuo delirio del B:non è casuale secondo me,la scomparsa del fedele Letta,fino ad ora scudo di B. con la sua lunga esperienza democristiana e i distinguo della Lega,che pensano già al dopo B,invero assai prossimo….

Il 13 Maggio 2011 alle 18:04 pv21 ha scritto:

Fil rouge >

Nel 1990 Berlusconi si avvaleva dell’AMNISTIA (Dpr 75/90) dopo la condanna in Appello per aver giurato il falso sulla sua iscrizione alla loggia P2. In precedenza, quando la P2 era stata sciolta (L 17/82) in quanto “eversiva”, dichiarava che “essere stato piduista non è titolo di demerito”.
Nel 1994, alla sua discesa in campo, confidava che “se non vado in politica mi mandano in galera e mi fanno fallire”.
Nel 2001 ha steso un contratto con cui si impegnava a non ricandidarsi se non avesse, in 5 anni, tagliato le tasse, dimezzato la disoccupazione, realizzato 18 grandi opere, ecc.

Nel 2011 Berlusconi dichiara di “non aver smarrito lo spirito del ’94”.
Denuncia ed attacca il “cancro” comunista di quelle forze “eversive” che hanno contagiato giustizia, istituzioni, finanza e scuola.

La storia insegna che la FEBBRE del TRIBUNO non conosce regole e limiti fino a …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 14 Maggio 2011 alle 18:45 alex_incanto ha scritto:

…ma siete sicuri che siano le unghie a poter spostare qualcosa a Milano? E quelle della Moratti, poi? http://bit.ly/mszrpH

Il 15 Maggio 2011 alle 18:54 lapolide ha scritto:

Le “cantonate Rosse” di un cronista in erba….

Alle volte i commentatori komunisti, di grandi o piccoli giornali, sanno essere anche spassosi, oltreché ingenui, quando cercano di commentare una notizia che non è cònsona alla loro ideologia.
Ma qualche volta ( come questa) toppano, a mio avviso.
Abbiano l’umiltà, per una volta, di riconoscere che non è stata la Moratti che “ha giocato sporco” , ma è il Pisapia che negli anni ruggenti di sua vita non si è saputo comportare da uomo civile con senso morale ed etico necessario per il bene del suo Paese, dati i suoi sconsiderati atti compiuti verso la Società stessa nella quale vive.
Col tempo, la gente che ragiona e matura, si redime ma per i militanti komunisti, no; rimane il segno indelebile nelle loro carni di quel senso di sudditanza partitica, perché divenuta parte integrante del loro Dna.
Pur aborrendo i proverbi in genere, credo questa volta necessario ricordarne uno che sembra coniato apposta per quei kommentatori sopra citati che così recita: “Semel abbas semper abbas”. I kompagni quelli restano….kompagni.( anche su Google, senza necessariamente essere membri dell’Accademia della Crusca. ).
Oltre a consigliarlo, come necessario, a uomini come il Pisapia, mi permetto di rivolgerlo principalmente a coloro che si credono divenuti cronisti solo perché scelti dal Direttore del giornale perché mandati a fare le fotocopie.…..
lapolide

Piesse: forse mi si potrà imputare che senso abbia dirle oggi, a urne aperte, queste cose, ma…..c’est la vie.

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