

Un'immagine di repertorio di Varenne, ex trottatore italiano tra i più forti del mondo, andato in pensione nel settembre 2002 (Ansa/ Ciro Fusco)
Se state leggendo un retroscena politico a pochi giorni dal voto in cui si parla del possibile recupero/perdita di consensi del candidato X senza citare però numeri e percentuali (tipo qui), state sicuri che l’autore dell’articolo ha consultato dei sondaggi. Che nei quindici giorni precedenti la data delle votazioni non possono essere divulgati.
Lo ha ricordato ieri l’ex direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin, durante la sua rassegna stampa: «Adesso i sondaggi si chiamano voci: non è colpa dei giornalisti, ma di una legge stupida che li vieta a ridosso del voto». Si riferiva alla legge del 2000 (la n.28). Eppure l’impressione è che ci sia un trucco in rete per aggirare l’ostacolo, parlando però di Formula 1 (qui), previsioni meteo (qui) o corse dei cavalli (qui). E chissà che non siano gli stessi su cui si basano i retroscena sui quotidiani…
- Giovedì 26 Maggio 2011
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Il 26 Maggio 2011 alle 13:08 La moda dei sondaggi clandestini: ippica, meteo e Formula 1 | Notizie Più ha scritto:
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